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Per chi volesse aiutare ci sono 2 raccolte fondi, di Italian Amala e Associazione Italia Tibet.

Cari amici questa mattina ho ricevuto il rapporto che Rabten, il responsabile dei rapporti con gli sponsor del TCV mi ha inviato. Contiene una informazione drammatica : 2 bambini che vivevano fuori del villaggio ma che ne frequentavano la scuola sono morti.

Nei giorni convulsi seguiti alla drammatica alluvione non era stato possibile accertarlo, il paese di cui il TCV fa parte era stato in gran parte spazzato via, le strade e il territorio erano impraticabili, coloro che si erano salvati erano fuggiti sulle montagne con le tende e alle prime verifiche non risultavano ancora dispersi.

Purtroppo non è stato così.

Il report annuncia che ci vorranno almeno 5 anni per riparare i danni e ora chi ha perso tutto dovrà affrontare un inverno rigidissimo con temperature che arrivano a meno 35 sottozero.

per chi volesse aiutare ci sono 2 raccolte fondi, di Italian Amala e Associazione Italia Tibet.

Raccolta fondi Italia Amala

Per aiutare nella ricostruzione delle case dei campi profughi tibetani in Ladakh, per un aiuto concreto alle famiglie di molti bambini ladakhi e tibetani attualmente ospitati al Tibetan Children’s Village

Dona ora a

Italian Amala Onlus: conto corrente c/o Banca Popolare di Sondrio – Agenzia Viale Turati Lecco
IBAN: IT59K0569622901000003038X94

LADAKH E SOCCORSI : ABBIAMO VISTO UNA REALTA’ DIVERSA DA QUELLA RACCONTATA

SAURO TURRONI , ex parlamentare Verde, in Ladakh durante l’alluvione per un progetto umanitario per un villaggio di bambini tibetani profughi, dichiara : “ma quali soccorsi dall’Ambasciata, tutti si sono dovuti arrangiare da soli e le compagnie aeree hanno preteso soldi in più per rimpatriare le persone che intendevano tornare a casa, approfittando della catastrofe come i soldati corrotti che pretendevano mazzette per far salire la gente sugli aerei a Leh”.

Turroni e i due ingegneri che erano con lui, Niccolò Saraca e Enzo Capanna, sono tornato alcuni giorni prima poichè non era più ragionevole restare, e sarebbero stati d’intralcio come tutti i turisti.

“Per 2 giorni non siamo riusciti a saper nulla del villaggio. Il Tibetan Children Village di Choglamsar, il luogo maggiormente colpito dall’evento calamitoso. Dentro al villaggio quella notte c’erano 950 bambini” – ha dichiarato Turroni. (Leggi il resto dell’articolo…

Ieri al Quirinale si sono celebrati i 25 anni di presenza italiana in Antartide. I membri del PNRA ricevuti dal Presidente Napolitano.

Sauro Turroni , componente la Commissione Scientifica ha partecipato alla Videoconferenza con il personale presente presso la stazione franco-italiana Concordia a Dome C

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si e’ svolta ieri mattina al Palazzo del Quirinale la cerimonia per il 25* anniversario dell’avvio del PNRA – Programma Nazionale di Ricerche in Antartide”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa della Presidenza della Repubblica. ”Dopo gli interventi del Presidente del PNRA, Giuseppe Pica, del Presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide, Carlo Alberto Ricci, del Presidente dello Scientific Committee on Antarctic Research, Malhon C. Kennicutt, del direttore dell’European Polar Board, European Science Foundation, Paul Egerton, e del ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Mariastella Gelmini, il Presidente Napolitano ha rivolto un indirizzo di saluto – continua la nota. (Leggi il resto dell’articolo…

PIUTTOSTO SMEMBRAMENTO DELL’ITALIA A VANTAGGIO DI ALCUNE REGIONI CON ANCHE GRAVI CONSEGUENZE PER LA SICUREZZA IDRAULICA DEL TERRITORIO.

Una nota di Sauro Turroni, già parlamentare Verde.

Alcuni, pochi, troppo pochi , hanno commentato negativamente e si sono battuti contro il devastante provvedimento voluto dalla Lega sul demanio e patrimonio dell’Italia , provvedimento che ha svelato che il progetto secessionista non è mai stato abbandonato, che la maggioranza è in mano alla Lega, che l’opposizione non esiste e in taluni casi, vedi DiPietro, è complice e connivente, che i mezzi di informazione hanno voluto soffermarsi sulle apparenze e non entrare nel cuore del provvedimento.

Principalmente finora gli oppositori e i commentatori hanno concentrato la loro attenzione sui temi della svendita di beni che appartengono all’intero popolo italiano, sugli effetti speculativi e di cementificazione del territorio che questo provvedimento produrrà.

A leghisti e compagni interessava mettere le mani sulla “roba” e fare in modo che le regioni del nord potessero trarne profitto e per fare questo non si sono preoccupati di altro che degli interessi materiali di chi ritengono di dover rappresentare.

I beni che verranno trasferiti alle regioni e che saranno venduti appartenevano finora alla nazione intera, servivano a garantire il debito pubblico del paese. Ora la loro attribuzione in modo diseguale e non proporzionale alle diverse regioni, per effetto della loro concentrazione solo in alcune di esse, farà in modo che il 75% del valore dei beni che saranno posti in vendita serva a coprire il debito di quelle regioni e solo di quelle, così come a quelle e solo a quelle saranno destinati i proventi delle concessioni demaniali. (Leggi il resto dell’articolo…

Caccia senza limiti : l’on. Pini, tutti i giorni, ci fa rimpiangere i deputati della prima repubblica. Se vuole riaprire la guerra fra mondo venatorio e ambientalisti sappia che siamo pronti e che milioni di italiani disprezzano le persone come lui favorevoli ad uccidere animali per puro divertimento

Caccia senza limiti : gli oltranzisti della doppietta ci riprovano ma sappiano che suscitano il disgusto della stragrande maggioranza dei cittadini italiani che disprezzano coloro che uccidono poveri animali indifesi per puro divertimento.

Non sorprende che fra i sostenitori della deregulation venatoria ci sia il deputato leghista Pini che da anni cerca, insieme a un altro gruppetto di amici degli sparacchiatori, di fare saltare la attuale buona legge sulla caccia, frutto oltre 10 anni fa di un buon compromesso fra i migliori rappresentanti del mondo venatorio e gli ambientalisti.

Ogni giorno che passa abbiamo un motivo di più per rimpiangere il Parlamento della prima repubblica : allora a rappresentare il mondo venatorio c’era l’on. Rosini che insieme con l’on. Procacci seppe trovare una soluzione di equilibrio che pose fine a un conflitto insanabile, riportando l’Italia nel novero dei paesi civili. (Leggi il resto dell’articolo…