I RAGAZZI DI FRIDAYS FOR FUTURE DI FORLI’ HANNO DATO UNA LEZIONE DI CIVILTA’ A TANTI INCIVILI CHE BUTTANO RIFIUTI OVUNQUE

20 Aprile 2019 di Verdi Forlì Nessun commento »

I RAGAZZI DI FRIDAYS FOR FUTURE DI FORLI’ HANNO DATO UNA LEZIONE DI CIVILTA’ A TANTI INCIVILI CHE BUTTANO RIFIUTI OVUNQUE. È così che si fa, altro che gettare i sacchi della spazzatura come fanno tanti ignoranti che si ribellano alle più basilari regole della convivenza civile

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PREFETTI : UNA VOLTA TANTO DREI NE FA UNA DELLE BUONE

20 Aprile 2019 di Verdi Forlì Nessun commento »

PREFETTI : UNA VOLTA TANTO DREI NE FA UNA DELLE BUONE. MA ZATTINI CHE DICE ?

Riconosciamo a Drei di aver espresso un netto rifiuto nei confronti della decisione di Salvini di individuare zone ghetto nelle città nelle quali sospendere di fatto la democrazia per affidarne ai prefetti la gestione, scavalcando o addirittura esautorando i Sindaci.
Il disegno reazionario di Salvini assume ogni giorno tinte più fosche e ci meraviglia che il candidato del centrodestra Zattini, noto per essere una persona moderata e democratica non abbia remore a mostrarsi a lui abbracciato e temiamo non solo sui manifesti.
Tanto più che Zattini è un sindaco, proprio la figura istituzionale che il capo leghista vuole porre sotto l’egida prefettizia. Vorremmo conoscere la sua opinione sulla questione.
Fino a pochissimi mesi fa il ritornello di Salvini, Calderoli e compagnia cantando era sempre quello : “Quando saremo al governo faremo quel che non abbiamo fatto anni fa quando già eravamo al governo. Cancelleremo la figura più inutile della democrazia italiana che è il prefetto”.
Lo hanno ripetuto fino alla noia, parlando di immigrazione, sottolineando che così “i sindaci avranno il pieno controllo del loro territorio”.
Poi con una delle ormai consuete giravolte, facendo leva su false notizie e paure create ad arte a proposito di omicidi, Rom e stranieri ecco che le figure più inutili della democrazia, i costosi e centralisti Prefetti diventano il cardine delle nuove misure ispirate agli anni più bui della nostra storia recente.
Salvini agita come una clava i Prefetti sulla testa dei sindaci, determinando così una politica autoritaria che trae legittimazione, secondo lui, dalle paure che egli stesso provoca ad arte.
Tutto questo accade mentre gli omicidi volontari sono crollati nell’ultimo ventennio dagli oltre 1.000 del 1995 ad appena 319 (-68,3 %). mentre gli stranieri residenti sono aumentati del 580 % nel nostro Paese.
Tutti conoscono i dati della presenza degli extracomunitari in Italia, assai inferiori a quella degli altri paesi europei, diminuiti negli anni così come gli sbarchi .
Lo stesso dicasi per i Rom dai quali l’Italia e Roma dovrebbero essere invase, a sentire molti giornali e telegiornali, mentre in Italia sono 160-180.000 contro i 750.000 della Spagna (di cui 70.000 nella sola Madrid), i 400.000 della Francia, i 240.000 della Gran Bretagna, per non parlare di Slovacchia e Cekia che ne contano altri 700.000.
Ma questa realtà deve essere quotidianamente alterata per poter lucrare consensi alimentando paure e odio.

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🎉 Finalmente partono i lavori di messa in sicurezza del Torrione 🏰 e di sistemazione del suo giardino 🌲 🌳!

18 Aprile 2019 di Verdi Forlì Nessun commento »

🎉 Finalmente partono i lavori di messa in sicurezza del Torrione 🏰 e di sistemazione del suo giardino 🌲 🌳!

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IL PIANO DEL TRAFFICO O PUMS ERA UN PASTROCCHIO : HA FATTO BENE L’AMMINISTRAZIONE A NON APPROVARLO

18 Aprile 2019 di Verdi Forlì Nessun commento »

IL PIANO DEL TRAFFICO O PUMS ERA UN PASTROCCHIO : HA FATTO BENE L’AMMINISTRAZIONE A NON APPROVARLO

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Il piano del traffico era un disastro, l’Amministrazione ha fatto bene a non approvarlo

18 Aprile 2019 di admin Nessun commento »

Ci hanno sorpreso le dichiarazioni delle associazioni ambientaliste che lamentano la mancata approvazione del Comune del Piano del traffico o Pums (non si sa bene neppure cosa fosse). Certo che un Pums servirebbe, ma non un pastrocchio come quello.
Infatti abbiamo condiviso le loro critiche, tanto nette quanto puntuali, emerse nel recente convegno e ancor più esplicitate nella osservazione presentata in Comune che in parte riprendevano nostre valutazioni precedenti, anch’esse assolutamente negative.

Il documento, costituito da relazioni e tavole, che è stato definito Piano Urbano della Mobilità Sostenibile non ha nulla a che fare con quanto richiesto dal Piano di Azione Europeo sulla mobilità urbana né dall’Urban Mobility Package, né della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, tantomeno del Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 4 agosto 2017 “Individuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile”, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257.

Si tratta di carenze assai gravi, che riguardano il contenuto, il procedimento, la mancanza di obiettivi strategici, di sostenibilità energetica ed ambientale, con un modello inadeguato di partecipazione ed anche in conflitto con quanto stabilito dalla legge, in particolare per quanto riguarda la VAS, fondato su dati in molti casi obsoleti o raccolti con metodologie discutibili, incapace di confrontarsi realmente con la mobilità dei comuni del circondario, da essi generata o subita, senza obiettivi apprezzabili riguardanti la qualità dell’aria.

Questo “piano” è giunto alla fase delle osservazioni al 10 di marzo, con al massimo due settimane utili prima della conclusione della attività del Consiglio, con davanti a sé un tempo assai limitato sia per una adeguata istruttoria, sia per le correzioni e/o integrazioni e soprattutto per un suo esame approfondito da parte delle Commissioni, prima, e del Consiglio poi.
Il PUMS, se approvato, avrebbe costituito sicuramente un’ipoteca per una nuova Amministrazione che avrebbe trovato le proprie scelte assai condizionate da un piano di cui non ha né partecipato né condiviso.

Rebus sic stantibus è stato preferibile che la sola Giunta, bontà sua, si sia limitata alla sola approvazione di sua competenza, lasciando la futura Amministrazione libera di concludere il piano o di introdurvi tutte le modifiche necessarie a renderlo almeno sufficiente o, come da noi auspicato, rifacendolo ex novo, questa volta seguendo gli indirizzi e le prescrizioni del DM 4 agosto 2017.

Pertanto, secondo i Verdi, anche le Associazioni ambientaliste dovrebbero rallegrarsi per la mancata approvazione di un pastrocchio come quello, (altro termine non ci sentiamo di usare) auspicando che la nuova Amministrazione finalmente metta in campo un progetto adeguato alle esigenze di una moderna città che vuole ridurre l’inquinamento, la congestione da traffico, aumentare la sicurezza e migliorare l’accessibiità delle diverse destinazioni urbane.
E magari che chiuda quell’inutile società in house, chiamata pomposamente Forlì Mobilità Integrata, la cui unica vera ragione di esistere è quella di procurare uno stipendio alla pletora dei suoi dipendenti attraverso la riscossione delle tassa dei parcheggi».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena