Il bello della bicicletta

21 gennaio 2005 di admin Lascia un commento »

Siamo completamente immersi nelle famose polveri “killer” PM 10 che sono sicuramente un’importante causa delle malattie polmonari.
Dovremmo essere più responsabili dei nostri comportamenti perché solamente quando ci viene imposto, ad esempio con le targhe alterne, lasciamo a casa l’auto.
Purtroppo questa è diventata parte di noi e non riusciamo a farne a meno, spesso anche per pigrizia.
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Si può evidentemente notare che di solito in ogni auto vi è un solo passeggero e questo comporta un maggior numero di auto nelle strade. E’ auspicabile che, già  come in altre città  è avvenuto, si possa anche a Forlì attivare il servizio di automobile in affitto, oltre ad incrementare il servizio bus.
Attualmente la popolazione automobilistica aumenta del 4% all’anno e questo ci deve far riflettere, considerato che già  ora non vi è più posto per biciclette, pedoni e simili; è facile immaginare fra 10 anni quante auto saranno presenti sulle strade. Insomma, c’è un limite! Non si può essere completamente accerchiati dalle automobili e, nelle previsioni più rosee, essere costretti ad uscire con la maschera antigas.
Pensare che Forlì è una città  dove si può andare da una parte all’altra in bicicletta senza impiegare tempi biblici, mentre con l’automobile non è quasi più possibile farlo in tempi sopportabili.
La nostra città  ha una tradizione ed una cultura ancestrale della bicicletta, però ora siamo abituati ad usarla poco. Sicuramente per chi gira in bicicletta, a piedi o con una carrozzina i tempi sono diventati veramente duri, vista l’arroganza e la mancanza di educazione nei loro confronti.
Tutti i giorni si legge di una persona investita. Purtroppo non si fa granché per tutelare questi soggetti. Bisognerebbe aumentare le piste ciclabili, allargare l’isola pedonale e altro ancora per invogliare i cittadini a fare uso della bicicletta. Se tutti ci impegnassimo, almeno una volta a settimana, ad evitare l’uso della macchina, si comincerebbe, anche se poco, a mettere un freno all’inquinamento. Specialmente adesso che viene la primavera è piacevole girare a piedi o in bicicletta, perché si scoprono o si riscoprono quei profumi (inquinamento atmosferico permettendo), sapori, luoghi o angoli della nostra città  che purtroppo stiamo dimenticando perché sempre seduti e chiusi dentro l’auto.
Un altro problema che si nota è che a causa dell’enorme traffico cittadino i genitori difficilmente escono in bicicletta con i figli, giustamente, perché il pericolo di incidenti e l’aria che si respira non lo consentono e questo porta i bambini a non essere capaci ad andare in bicicletta perdendo il piacere di tale attività .

Queste mie considerazioni non vogliono rendere il problema catastrofico, però ritengo ci debba essere maggiore impegno da parte dei nostri amministratori affinché si possa vivere in una città  a misura d’uomo e non di automobile ma anche un po’ da parte nostra usando meno l’auto perché, con poco sacrificio, si potrebbe sicuramente avere un ambiente più vivibile. Non sarebbe bello se fossimo in testa alla classifica delle città  meno inquinate e meno trafficate d’Italia?
So che è un sogno ma con l’impegno di tutti ci possiamo riuscire!

di Giuseppe Pontillo

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