Edilizia a Cesena: controlli scarsi e poco efficaci

11 novembre 2007 di omordenti Lascia un commento »

Intervento di Davide Fabbri, Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena

Le ultime notizie dal fronte dei presunti abusi edilizi sono le seguenti:

Mercoledì 14 novembre 2007 parte a Forli un importante processo per presunta lottizzazione abusiva che vede fra i rinviati a giudizio dirigenti comunali (Bonaretti, Brighi, Lorenzini) e l’amministratrice unica della Società AL.NE. srl (Stefania Migani), moglie di Nerio Alessandri (il 100% delle quote della Società AL.NE. sono di Nerio Alessandri, leader imprenditoriale di Technogym) per la realizzazione di una mega costruzione sulle colline di Celincordia in via Termoli a Cesena.

Qualche giorno fa la Procura della Repubblica ha avviato una indagine per presunte violazioni alle leggi sull’edilizia in riferimento ad una imponente attrezzaia trasformata in agriturismo con tanto di sbancamenti e parcheggio in collina, in via Castello di Carpineta di Cesena (indagati la proprietà Daltri e il Dirigente comunale Bonaretti – ora in pensione).

Su ambedue le vicende i Verdi avevano segnalato in tempo utile all’Amministrazione Comunale (ben prima dell’arrivo dei sigilli della Magistratura) i presunti abusi edilizi in contrasto con gli strumenti di pianificazione urbanistica; l’ Amministrazione Comunale, attraverso il proprio Dirigente Bonaretti, ha sempre risposto affermando che tutto era in regola.

Il Sindaco Conti ha sempre espresso il massimo rispetto e il pieno affidamento nell’ operato della Magistratura, confermando la propria fiducia nei confronti dei Dirigenti coinvolti.

Una considerazione politica credo che sia opportuna farla: gli amministratori di questa città non sono riusciti minimamente a contenere l’aggressione alla collina da parte di costruttori di ville, di fittizie case rurali che non sono mai state al servizio dell’attività agricola; gli amministratori di questa città non hanno posto con forza il tema del potenziamento della vigilanza pubblica nei confronti dell’attività edilizia.

In collina la legge consente l’edificazione solo ed esclusivamente nei confronti degli aventi titolo, e cioè i coltivatori diretti, gli unici aventi titolo in quanto lavoratori delle zone agricole.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio fenomeno degenerativo di aggressione edilizia ingiustificata alla collina: costruzioni ad alto impatto ambientale, sia sotto il profilo idrogeologico che estetico – paesaggistico, progetti edilizi in collina preceduti da sbancamenti e movimentazioni terra di eccessive dimensioni, modificanti la morfologia dei versanti e il loro assetto originario; uso improprio di attrezzaie e proservizi agricoli, trasformati impropriamente in residenza o in agriturismo; mercato irregolare di certificati di imprenditore agricolo a titolo principale (essenziali per poter costruire in zona agricola).

I Verdi affermano che è arrivato il momento di dire basta all’aggressione edilizia in zona agricola, è arrivato il momento di effettuare controlli più mirati, più efficaci sulla legittimità ad intervenire in zona agricola.

Cesena, 11 novembre 2007

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