Incontro sul porta a porta a Cesena

11 giugno 2007 di admin Lascia un commento »

COMUNE DI CESENA
QUARTIERI CENTRO URBANO, CESUOLA E FIORENZUOLA

I Consigli di Quartiere Cesuola, Fiorenzuola e Centro Urbano di Cesena invitano la cittadinanza GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2007 – ore 20.45 presso la sede del Quartiere Cesuola (Via Ivo Giovannini, 20 – Ponte Abbadesse) all’INCONTRO DIBATTITO sul tema:
RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

Analisi delle strategie vincenti, già operanti in diversi ambiti per il raggiungimento degli obiettivi della riduzione e del riciclo dei rifiuti. Proposte operative per l’organizzazione di un efficace sistema di raccolta differenziata.

INTERVERRANNO:

dott.ssa P. GENTILINI – Presidente dell’ISDE Ass. Medici per l’Ambiente – sez. Forlì
dott. N. BELOSI – Coordinatore Comitato scientifico degli Ecoistituti di Faenza
dott. P. MARONGIU – Presidente A.R.R.T. Cesena
MIZ Cesena – Movimento cittadino per la promozione della raccolta porta a pota a Cesena e l’incentivazione di politiche di salvaguardia e tutela ambientale

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  1. Alessandro Ronchi ha detto:

    Questo il comunicato stampa di Tiziana Lugaresi:

    IL PORTA A PORTA SBARCA A CESENA

    E’ quanto di meglio ci si possa augurare per il futuro delle nostre comunità. Lo scenario che si prospetta, nel campo della gestione dei rifiuti, se non ci saranno significative inversioni di tendenza, è infatti fortemente allarmante. Le scelte adottate in passato e, purtroppo, anche in tempi recenti nella nostra provincia, segnalano la volontà di indirizzare la maggior parte delle risorse e tecnologie verso la parte impiantistica (discariche ed inceneritori), senza affrontare l’aspetto risolutivo del problema, cioè la necessità di ridurre la produzione dei rifiuti e di gestire nel modo più adeguato l’intera filiera a monte dell’attività di smaltimento e trattamento, finalizzandola al recupero e riuso dei materiali. In realtà già da tempo le conoscenze tecniche e soprattutto le esperienze pratiche delle realtà più avanzate del nord Europa, ma anche del nord d’ Italia, hanno introdotto nuovi modelli di gestione in materia di rifiuti. Prima fra tutti la raccolta differenziata cosiddetta del Porta a Porta, che si è rivelata la strategia vincente per ridurre enormemente il ricorso all’aberrante pratica dell’incenerimento. L’esperienza definita pilota del Comune di Forlimpopoli, presa ad esempio anche dal Comune di Forlì, che ha recentemente approvato l’adozione di questo metodo di raccolta differenziata, estendendolo anche alle aree più densamente urbanizzate, sta dando una svolta all’intero sistema di gestione dei rifiuti. E a Cesena cosa succede?
    A Cesena non succede nulla. Come è ormai noto, nel campo della tutela ambientale, il nostro Comune, anche in questo caso, mantiene quasi incontrastato la posizione del fanalino di coda. Infatti, nonostante il pesante ritardo maturato, gli interventi in questo settore si riducono alle circonvoluzioni dialettiche del sindaco, alle generiche rassicurazioni su base pseudoscientifica delle istituzioni preposte, alle scialbe (e disertate) iniziative di sensibilizzazione pubblica, corredate per di più (ci vuole un bel coraggio!) dal tentativo dei referenti politici di autocelebrarsi, riportando dati che, letti invece correttamente, dimostrano tutt’altro e cioè l’assoluta inosservanza delle norme che fissano gli obiettivi minimi di raccolta differenziata.
    A fronte delle evanescenti posizioni delle nostre figure istituzionali, sullo sfondo delle politiche gestionali di Hera, legate alla logica del cassonetto inteso come baluardo imprescindibile dell’attività di gestione dei rifiuti, vista unicamente sotto il profilo imprenditoriale, qualcosa si può fare.
    La sollecitazione al cambiamento di prospettiva non può che venire dai quartieri, ora che iniziano a riappropriarsi di un ruolo attivo nella conoscenza dei problemi della collettività e nella individuazione delle soluzioni atte a dar risposte ai bisogni dei cittadini, soprattutto quelli prioritari della salute e della qualità della vita.
    Cesuola, Fiorenzuola e Centro Urbano (ma già altri quartieri stanno dimostrando la stessa sensibilità) hanno unito le loro forze per organizzare sul tema un pubblico dibattito con esperti che tutto rispetto: il dott. Natale Belosi, consulente tecnico dell’esperienza di Forlimpololi, la dott.ssa P.Gentilini emato-oncologa, responsabile dell’Associazione Medici per l’Ambiente di Forlì. Il dott. P.Marongiu presidente dell’Associazione Ricerca Tumori ed gli amici del MIZ, attivissimo movimento cittadino che ha fatto della realizzazione della raccolta differenziata Porta aPorta, il proprio impegno prioritario.
    Tali autorevoli apporti di carattere scientifico non potranno che stimolare un costruttivo dibattito utile ad una riflessione comune sulla necessità di adottare comportamenti individuali più consapevoli, ma anche sull’urgenza di richiamare gli amministratori locali all’attuazione di scelte finalmente al servizio del cittadino.
    Tiziana Lugaresi

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