Mozione Politica – Assemblea Verdi di Forlì

27 febbraio 2008 di Sandra Morelli Lascia un commento »

Sabato 1 marzo, alle ore 15.00 presso la sala della Circoscrizione 1, via Giacomo della Torre, n. 1

Assemblea aperta al pubblico

Elezione Portavoce Comunale ed Esecutivo

Mozione Politica

In uno scenario politico in rapida evoluzione, i Verdi di Forlì si ritrovano per l’assemblea di rinnovo dei loro organi direttivi. 

La precedente assemblea aveva dato mandato ai propri dirigenti di seguire il nuovo corso del partito impegnato, per la prima volta, nel 2004 e ad oltre vent’anni dalla loro nascita, in una esperienza di governo locale.

L’entrata dei Verdi ha segnato un momento importante di discontinuità con le precedenti amministrazioni e tale impronta nuova è stata trasferita nella redazione del programma di governo della città.

 

Programma che nei fatti ha poi subito sostanziali stravolgimenti sia per innumerevoli questioni pregresse che hanno pesantemente condizionato l’azione amministrativa sia per scostamenti ingiustificati dalle linee comuni e condivise sia, infine, per mancanza di volontà politica coerente con l’impostazione programmatica.

 

La coerenza necessaria per tradurre in fatti concreti gli ambiziosi obiettivi di governo locale non è però mai venuta meno da parte dei Verdi che hanno continuato ad esercitare un’azione positiva e propositiva con lealtà e fermezza.

 

“Non saremo subalterni”: con questa dichiarazione nel corso del dibattito di insediamento  del nuovo Sindaco, N. Masini, e della sua Giunta i Verdi – con l’intervento del Capogruppo consiliare A. Ronchi – hanno indicato con grande nettezza il loro modo di stare nell’alleanza di governo e, contestualmente,  hanno fatto una promessa che hanno mantenuto fino in fondo.

 

I Verdi non sono stati subalterni sulla scelta del nuovo inceneritore, su quelle delicatissime della  gestione del territorio (ricordiamo la pesante questione Ferretti-Querzoli), non sono stati subalterni rispetto all’improvvisa e improvvida decisione – sconnessa da qualsiasi accordo programmatico – di ampliare l’ipermercato (rispetto al quale hanno sollecitato prima e denunciato poi mancanza di controlli e di trasparenza sulla sua realizzazione).

 

I Verdi non sono mai stati subalterni sulle politiche per il miglioramento della vivibilità nella nostra città e nel nostro Centro Storico e, soprattutto, su quelle relative alla mobilità  pomposamente indicate come “sostenibili” nelle intenzioni di governo ma assolutamente regressive nell’azione e nella volontà della coalizione tanto da determinare l’uscita dei Verdi dalla maggioranza.

 

Decisione coerente con il modo enunciato e con l’impostazione data da subito dai nostri rappresentanti istituzionali che hanno sempre ribadito di vedere, nell’ingresso in Giunta e  nella maggioranza consiliare, un punto di partenza “per fare” e non un punto di arrivo fine a sé stesso o a qualche posizione di comodo.

 

Il fare per i Verdi si declina in maniera molto chiara e ferma.

 

         “fare” ciò che è veramente necessario per il benessere generale della comunità locale

         “fare” in modo partecipato e trasparente

         “fare” bene. Fare bene le opere pubbliche necessarie siano queste una strada o un comparto urbanistico o, ancora, la gestione dei patrimoni esistenti: il verde cittadino in primis e la manutenzione della città.

         “fare”, infine, assumendo fino in fondo la responsabilità delle decisioni orientandole sempre alla sostenibilità per chi verrà dopo di noi e senza concessioni o rincorse a facili consensi momentanei. 

Il progetto politico dei Verdi – anche a livello locale e, quindi, per la nostra città – è coerente con i principi della Carta dei Verdi Europei, il Partito dei Verdi in Europa fondato nel 2004 a Roma con la partecipazione di oltre mille delegati, che riunisce i deputati italiani, tedeschi, francesi, inglesi, spagnoli, ecc… che si battono per “una modalità di sviluppo rispettosa dei diritti umani e fondata sui  valori della libertà attraverso l’autodeterminazione e responsabilità; della giustizia sociale, tra i generi e tra le generazioni; della diversità intesa non solo come ricchezza ma quale condizione indispensabile e della nonviolenza come strumento di soluzione strutturale e duratura delle conflittualità”. 

“Pensare globalmente, agire localmente”. 

Con il Patto per il Clima, presentato anche a Forlì nel maggio scorso, decliniamo sul territorio le proposte concrete per una economia capace di coniugarsi con l’ecologia,  nel rispetto dei diritti, della dignità e della sicurezza di tutti i lavoratori ovunque operino. 

Oggi possiamo rilanciare questo Patto anche tramite le proposte condivise con i partiti costituenti la Sinistra Arcobaleno, progetto politico nuovo che si presenta  alle prossime elezioni politiche. 

Progetto ambizioso, atteso da chi chiede da anni una sinistra unita, che si propone ai cittadini per la rappresentanza piena – “senza se e senza ma” – dei valori fondanti di una sinistra progressista, moderna, europea sulla base dei suoi principi fondanti: uguaglianza, giustizia, libertà, pace, lavoro, ambiente, laicità dello stato.

 I Verdi vi concorrono portando la propria identità, il pensiero ecologista che ne informa l’azione politica e il progetto di profondo cambiamento della società attuale riaffermando il concetto di limite, di sostenibilità, del rispetto della natura e di tutte le specie viventi, di diritto all’acqua e all’aria  pulita. 

Queste tematiche, irrinunciabili, devono essere assunte come elemento fondante dell’iniziativa delle coalizioni di cui facciamo parte, facendo sì che diventino elementi portanti di ogni  scelta politica settoriale o generale. 

Sapremo interpretare compiutamente anche a livello locale questo progetto?  

Noi Verdi della città di Forlì abbiamo intenzione di tradurre in pratica politica e impegno quotidiano queste aspirazioni, sperimentando nuove forme di aggregazione, aprendoci ancora di più a ciò che di nuovo è emerso nella società, che soddisfi quella domanda di unità che tanti cittadini chiedono. 

POLITICHE E TERRITORIO 

Si deve rivedere la politica urbanistica e quella della gestione del territorio. Il grande scandalo della vicenda IPER dimostra una conduzione distratta e compiacente delle politiche di programmazione territoriale e di controllo sulle attività. 

Tutti gli strumenti urbanistici dell’amministrazione, dal PRG al più dettagliato regolamento edilizio, devono essere realizzati in un’ottica di salvaguardia del territorio ed alla decrescita del consumo delle risorse del vivere quotidiano (acqua, energia e fonti fossili, materie prime, rifiuti, ecc.).

I piani non devono stravolgere il tessuto urbano consolidato, ma devono privilegiare le ristrutturazioni rispetto ai nuovi insediamenti e dare una spinta strutturale alla riduzione del nostro impatto sul
territorio, anticipando interventi di correzione a posteriori più costosi ed inefficaci.
 

Si deve dare priorità all’arricchimento e alla qualità del verde urbano così come altrettanta attenzione va dedicata alla manutenzione di parchi, strade, piste ciclabili da ricucire in rete continuativa per garantire il massimo della percorribilità in sicurezza. 

Sicurezza stradale e  diritto alla mobilità di tutti i cittadini sono un impegno concreto per i  Verdi che si realizza solo riorganizzando gli spazi stradali a favore della mobilità collettiva, della pedonalità, della ciclabilità, restituendo alle strade di quartiere la funzione e lo spazio per un loro uso compatibile con i più moderni e avanzati criteri di moderazione del traffico e della velocità. 

Va profondamente innovato il rapporto uomo-animale garantendo il benessere degli animali e la civile e serena convivenza con essi rilanciando politiche di prevenzione degli abbandoni e, quindi, del randagismo, con azioni strutturali di incentivazione tese al controllo delle popolazioni canine e feline, rafforzando il controllo del territorio anche a fronte di episodi sempre più frequenti di abbandono di specie non autoctone e attivando in maniera continuativa politiche virtuose e non solo di ricovero in strutture pur efficienti. 

In poche parole: AMBIENTE E SALUTE NON SONO IN VENDITA. 

Troppo spesso quando ci si trova davanti ad un’opera da fare anche se priva di interesse pubblico,la salute dei cittadini “improvvisamente” non è più una priorità.

 

 

Il valore della vita sparisce dall’elenco dei valori non negoziabili quando ci si trova davanti a piccoli e grandi interessi economici.

 

Stupisce, in questo contesto, che chi oggi si oppone alla sperimentazione sulle cellule staminali o alla pillola del giorno dopo faccia fatica ad opporsi agli interventi militari, agli impianti industriali pericolosi per la salute, alla precarizzazione del lavoro che aumenta le morti bianche.

I Verdi respingono questa “etica” a due velocità perché  riconoscono il valore della vita in ogni essere vivente senza negare il diritto all’esercizio della propria libertà individuale anche nelle scelte più complesse e controverse. 

AZIONE POLITICA LOCALE 

Per continuare l’azione propositiva e l’iniziativa politica avviata dai Verdi a livello istituzionale per dare soluzioni strutturali ai problemi di inquinamento atmosferico e ambientale, rilanciamo il dibattito politico su mobilità e rifiuti, coinvolgendo in primis le associazioni, i  cittadini e i partiti costituenti la Sinistra Arcobaleno per una mobilitazione di base dei forlivesi che invitiamo ad esprimersi direttamente sui quesiti referendari proposti dalla mozione sottoposta alla presente assemblea. 

Per perseguire tutto questo, candidiamo alla guida della Federazione dei Verdi del Comune di Forlì: 

Candidato Presidente: Fausto Pardolesi

Candidato Tesoriere: Giuseppe (Paolo) Pontillo

Candidati Esecutivo Comunale:

Sandra Morelli, Alessandro Ronchi, Ornella Mordenti, Donatello Caroli, Carmen Barasi, Claudio Malmesi.

 

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