Questa strada è una camera a gas

14 gennaio 2008 di Sandra Morelli Lascia un commento »

Questa strada è una camera a gasQuesta pagina vuole essere una raccolta di riflessioni e proposte sulle ultime iniziative dell’amministrazione Comunale, a dimostrazione che un’altra politica non solo è possibile ma è necessaria per tutelare la salute dei cittadini.

Forlì per l’inquinamento atmosferico è paragonabile a Napoli per il problema dei rifiuti per strada. La sola differenza è che i rifiuti si vedono, mentre le polveri inquinanti no. Nonostante la loro invisibilità ad occhio nudo si portano dietro un carico pesante di malattie, anche mortali, causate dalla loro elevata tossicità.

Romagnaoggi

I Sindaci dell’area fiorentina sono stati rinviati a giudizio, pochi mesi fa, dopo un’indagine proseguita per diversi mesi.

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Questa è Piazza Saffi negli anni ’70. Da allora non è cambiato molto e per qualcuno bisognerebbe tornare a questa situazione.

Dalla situazione della foto è passato molto tempo, e sempre più numerosi studi scientifici hanno dimostrato la pericolosità delle polveri sottili e degli altri inquinanti prodotti anche dal traffico cittadino.

L’Unione Europa ha recentemente votato una nuova direttiva che rafforza gli impegni degli Stati membri e delle Città per ridurre il traffico e le altre fonti di questi inquinanti:

Nuova direttiva Unione Europea sulla qualità dell’aria

Per far fronte a questa situazione anche la maggior parte delle città dell’Emilia-Romagna si è impegnata a prendere un insieme di provvedimenti, raccolti in un accordo firmato anche dal Comune di Forlì:

Accordo di programma sulla qualità dell’aria della Regione Emilia-Romagna

I Sindaci dell’area fiorentina sono stati rinviati a giudizio, pochi mesi fa, dopo un’indagine proseguita per diversi mesi.

L’ipotesi di accusa era di non aver impedito “l’emissione di gas, di vapori o di fumo, atti ad offendere o imbrattare o molestare le persone”. A questa prima “tranche” si è poi aggiunta l’accusa di “omissione di atti d’ufficio”. Gli amministratori comunali dovranno rispondere di quanto sopra (art. 674 del Codice Penale), di non aver impedito un evento che si ha l’obbligo giuridico di evitare e di reiterazione del reato.

Di fatto, la Procura della Repubblica, sostiene che non sia stata adeguatamente tutelata la salute pubblica nonostante gli strumenti a disposizione e gli obblighi di legge. “Uso timido e limitato” dei poteri amministrativi.

Questo percorso giudiziario avviato in Toscana si basa, pertanto, sulla scarsa efficacia dei provvedimenti adottati e sulla poco convinta e poco convincente azione del governo locale nel contrastare il difficile problema della presenza di polveri ultrafini in sospensione nell’aria.

Che avrebbero fatto – ci chiediamo – i pm toscani – di fronte ad un provvedimento come quello adottato a Forlì “per agevolare l’accesso in Centro”??

La gratuità della sosta è uno strumento che non trova alcuna giustificazione nella corretta gestione della mobilità sostenibile.

Il vantaggio per pochi si scarica sulla collettività in termini di congestione, rumore, emissioni in atmosfera, (in)sicurezza stradale, tutela delle utenze c.d. “deboli” ( ciclisti, pedoni).

(Lavori in Corso: insereriremo nelle prossime ore altro materiale. Tornate a visitarci)

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  1. fausto.pardolesi ha detto:

    le foto scattate dalle colline di dovadola mostrano dall’alto l’inquinamento che si vede eccome
    sono pubblicate a questo indirizzo:
    http://www.alessandroronchi.net/2007/12/11/forli-camera-a-gas/
    guardatele

  2. fausto.pardolesi ha detto:

    http://www.alessandroronchi.net/2007/12/11/forli-camera-a-gas/

    guardate le foto scattate dall’alto anche l’inquinamento si vede a volerlo vedere
    cliccate l’indirizzo sopra riportato

  3. gianfranco58 ha detto:

    Ecco, il punto è proprio quello evidenziato: Forlì paragonabile a Napoli.
    La gente non ha questo immaginario, il messaggio che giunge non è così inquietante.
    Non so se è un problema – appunto – della cittadinanza che è sorda ai richiami, oppure dell’informazione che fatica a penetrare.
    Invece di fare vedere l’immagine della Piazza Saffi anni ’70, forse un messaggio alla “Toscani” sarebbe più diretto.

  4. sandra morelli ha detto:

    Può darsi.
    Ad ogni modo è importante soprattutto insistere e l’iniziativa di questi giorni ha proprio questo obiettivo.
    Pubblicheremo altre foto che, a volte valgono più delle parole.
    S

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