Ritardi nell’ordinanza del sindaco sul pericolo cloruro di vinile

Forlì torna tristemente alla cronaca per un nuovo problema ambientale.
il 24 Settembre, infatti, il Sindaco ha emesso una ordinanza per la sospensione dei prelievi d’acqua nella zona di via Pandolfa, per il ritrovamento di cloruro di vinile in quantità 150 volte superiori ai limiti di legge, apprendiamo dalla stampa.
Il cloruro di vinile è la stessa sostanza del disastro di Porto Marghera, il petrolchimico dei veleni, ed è una sostanza altamente cancerogena, quindi anche il solo sospetto avrebbe dovuto far scattare
allarmi in maniera tempestiva.
Apprendiamo invece che le prime analisi che hanno confermato la presenza risalgono al 9 Settembre, mentre l’ordinanza è di ben 15 giorni dopo.

Riteniamo che questo ritardo sia inaccettabile. Per precauzione sarebbe stato opportuno segnalare immediatamente anche il solo sospetto: meglio smentire un falso allarme che lasciare la cittadinanza all’oscuro per 15 lunghissimi giorni, su un tema così delicato come la salute pubblica.

Una risposta a “Ritardi nell’ordinanza del sindaco sul pericolo cloruro di vinile”

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