Centrale Elettra di Durazzanino: da soli non si vince

DA SOLI NON SI VINCE E SE SI VINCE NON SI POSSONO PRENDERE TUTTI MERITI CHE SONO DA CONDIVIDERE

La battaglia di tantissimi cittadini contro la centrale di Durazzanino, del comitato sorto spontaneamente, dapprima in difesa del suo back yard, poi via via strutturatosi con una visione più ampia, non esauriscono il novero di coloro che possono vantare meriti per la conclusione di una vicenda che avrebbe avuto esiti molto negativi per la città di e per la dei suoi abitanti.

Infatti altre forze sono state in campo e hanno dato il loro contributo perché sulla centrale venisse posta una definitiva pietra sopra, che ne impedisse addirittura la riproposizione.

Fra queste forze un ruolo importante è stato svolto dai che coerentemente, in ogni sede, in ogni istituzione, non hanno mancato mai, neppure per un momento, di contrastare tecnicamente, amministrativamente e politicamente la centrale nei luoghi ove erano eletti, negli ambiti ove se ne discuteva e in mezzo ai cittadini, , con azioni a livello parlamentare , in regione, in provincia e in .

Occorre ricordare infatti il ruolo importante assunto dalla regione e dalle amministrazioni locali nella attività di contrasto della centrale, tanto che in sede di Valutazione di Impatto il rappresentante della regione ha presentato una relazione approfondita e contraria alla centrale, portando a sostegno della posizione espressa tutti i pareri contrari unanimi delle amministrazioni locali interessate.

Occorre ricordare come, nonostante i tentativi dei commissari di nomina del Ministro Matteoli di esprimere comunque un parere positivo seppure condizionato, la commissione VIA, a firma del Ministro Verde abbia bocciato definitivamente il progetto di Elettra.

Occorre ricordare anche che fra i componenti della commissione nazionale VIA vi era anche che, per ovvi motivi non ha partecipato al , essendosi in precedenza espresso sulla centrale con pubbliche prese di posizione e addirittura con interrogazioni parlamentari.

Certamente il peso delle migliaia di raccolte con tenacia e determinazione dal comitato è stato un sostegno formidabile a quanti si battevano nelle diverse sedi istituzionali e ciò va riconosciuto così come va riconosciuto il merito di coloro che con tanta passione ed abnegazione si sono impegnati nella organizzazione dei cittadini e delle iniziative di sensibilizzazione e informazione e contrasto.

Ma da sole tutte queste cose non sarebbero state sufficienti ad impedire l’ennesimo scempio se l’azione dei cittadini non avesse trovato al suo fianco persone, esponenti politici che sposavano e sostenevano la stessa causa.

Tutto ciò serve non solo per ricordare il ruolo avuto da tanti che oggi qualcuno vorrebbe accumunare a tutti gli altri, in una indistinta palude grigia di connivenze o incapacità, ma per affermare l’innegabile principio che solo l’unione di tanti, lo sforzo comune, la condivisione di intenti portano a risultati positivi, anche nei confronti di forze in campo che sembrano invincibili.

Federazione dei Verdi della Provincia di Forlì –

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