Sospensione della caccia di selezione fino al 29 febbraio ? UNA PROVINCIA SENZA VERGOGNA

16 febbraio 2012 di admin Lascia un commento »

Finalmente ci si è accorti, dopo tanti allarmi lanciati dagli ambientalisti e dai Verdi che migliaia di ungulati, caprioli, cervi, cinghiali, daini stanno morendo in questi giorni impossibilitati a muoversi in zone ove la coltre di neve misura anche 2 o 3 metri.

Abbiamo chiesto azioni urgenti e fra queste la sospensione della caccia di selezione agli ungulati : infatti cosa ci sarà mai da selezionare dato che le popolazioni di ungulati saranno decimate dalla eccezionale calamità che si è verificata nella Romagna.

Abbiamo quindi chiesto che la Provincia di Forlì-Cesena utilizzasse l’articolo 51 della L.R. 8/1994 per vietare l’attività venatoria “per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche”.

E’ necessario quindi sospendere la caccia di selezione fino alla fine della stagione venatoria, in modo tale da permettere agli animali di riprendersi in primavera, in attesa effettuare nuovamente la condizione delle popolazioni degli ungulati per verificare se sia ancora sostenibile un prelievo venatorio dopo la strage.

Purtroppo il nostro presidente – cacciatore come al solito si è contraddistinto per la proterva tutela dei degli interessi venatori più deteriori e ha sospeso , bontà sua, la caccia fino al 29 febbraio! Davvero senza vergogna.
dopo la vergogna della apertura contra legem della caccia nel demanio un’altra perla di una provincia che pensa solo ai cacciatori.

Dovrà essere coinvolto L’ ISPRA, l’organismo scientifico del Ministero dell’Ambiente, che si occupa di fauna selvatica, per decidere quali siano le misure migliori per tutelare le popolazioni di cervi, caprioli, daini e cinghiali, decisioni che non possono essere lasciate a chi per prima cosa pensa solo a tutelare gli sparacchiatori, chi anche in queste condizioni ama uccidere per divertimento.

Speriamo che a questo punto sia la Regione, sentita l’Ispra, ad adottare un provvedimento valido per tutto il territorio regionale che impedisca simili azioni contro la natura, come ha proposto il consigliere regionale dei Verdi Gabriella Meo all’assessore Regionale Rabboni due giorni fa.

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