ANCHE CON BALZANI PER LE ALBERATURE STRADALI A FORLI’ SOLO TAGLI A RASO E GENERALIZZATI

29 luglio 2013 di Verdi Forlì Lascia un commento »
cosa resta di un bellissimo pino : fra pochi secondi rovinerà al suolo . 60 anni o forse più per crescere, pochi minuti per essere abbattuto

cosa resta di un bellissimo pino : fra pochi secondi rovinerà al suolo . 60 anni o forse più per crescere, pochi minuti per essere abbattuto

pronti a caricare in fretta per far scomparire la vergogna della ennesima operazione vandalica a danno della città e del paesaggio urbano  : i polmoni ringraziano

pronti a caricare in fretta per far scomparire la vergogna della ennesima operazione vandalica a danno della città e del paesaggio urbano : i polmoni ringraziano

Questa mattina è iniziato l’abbattimento generalizzato e senza alcun senso dei pini di viale Bolognesi : le ridicole motivazioni che stanno alla base di questo ennesimo scempio indignano e fanno vergognare.

 
Affermano in Comune che metteranno in autunno essenze più adatte e con ciò tagliano decine di alberi che non rientrano nel “gusto ” di qualche amministratore incapace di comprendere che quella strada, una delle prime espansioni urbane di Forlì, è stata progettata con quei pini, che ne connotano aspetto e caratteristiche.
 
E i pini abbelliscono tante stade della nostra città come di tante altre in Romagna, fanno parte del nostro paesaggio urbano ma sono incomprensibilmente entrati nel mirino degli amministratori comunali che supportati da tecnici compiacenti si propongono di abbatterli ovunque con risultati che saranno pessimi.
Tirano in ballo la neve dimenticando che in molte decine di anni questi alberi hanno sopportato nevicate assai grandi, come quella di due anni fa, senza che questo abbia comportato particolari problemi per la loro crescita. Molti pini in città hanno anche più di 80 anni, servono due uomini per abbracciarli, meriterebbero un maggiore rispetto e cura.
 
Ora quei grandi pini saranno sostituiti da alberelli “più adatti” al clima, alle nevicate invernali e ai potatori, veri e propri vandali, responsabili al pari di coloro che si occupano di lavori stradali, di molti dei guai delle alberature forlivesi, tagliate senza competenza e professionalità.
Paesaggio urbano ?  Miglioramento della qualità ambientale ? Ombreggiamento estivo ? Capacità di ridurre la temperatura?  Rilascio di ossigeno ? Ma di che parlano questi Verdi ?

i verdi protestano contro i vandali

i verdi protestano contro i vandali

com'era il pino prima delle amorevoli cure della amministrazione Balzani : come quelle di Bulbi, della Masini, di Rusticali e così via . La sega rappresenta l'unità politica di fondo delle correnti del PD

com’era il pino prima delle amorevoli cure della amministrazione Balzani : come quelle di Bulbi, della Masini, di Rusticali e così via . La sega rappresenta l’unità politica di fondo delle correnti del PD

Secondo questi amministratori gli alberi  richiedono costose manutenzioni, costituiscono un pericolo e via dicendo e quindi appena possono mettono mano alle seghe e ne fanno strage.

Poi ci raccontano di come, per il nostro bene e il decoro della città, la sicurezza e via dicendo,  sostituiranno i grandi pini con i loro asfittici alberelli.

E dire che il 14 gennaio di quest’anno è stata varata una legge, la n.10 /2013 , “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” che qualcosa dovrebbe insegnare.

Ma è noto che in Romagna è stata allevata una progenie di amministratori che al solo sentire la parola ”albero” oppure  “ natura” oppure “verde” ci vede rosso e ne fa di tutti i colori per tagliare  alla radice tutto ciò che può abbellire i nostri viali e far respirare meglio i nostri polmoni.

E’ così con Balzani come con la Masini come con Rusticali , in perfetta e desolante continuità.

Tutti i giorni, invece di curare il verde urbano, invece di tutelarlo, si vedono all’opera solo persone impiegate a tagliare  e ancora a tagliare.

Le giustificazioni sono le più diverse, il risultato è sempre uno solo: l’abbattimento.

L’incapacità di vedere oltre il proprio naso di questi amministratori non viene neppure soccorsa dagli esempi del passato: perfino in epoca fascista chi progettava strade le abbelliva con file di alberi  che facevano parte integrante del progetto urbanistico, definendo l’aspetto degli insediamenti. Quei progetti vanno rispettati,  se così non fosse sarebbero allora inutili mostre come quella sul 900.

Che dire, meglio gli amministratori fascisti dei democratici di oggi ? Osserviamo solo che i primi gli alberi li piantavano mentre i secondi li segano senza pietà per sostituirli con striminziti arbusti .

La vegetazione è da gestire, la soluzione non è ELIMINARLA : ripetiamo quanto già detto in altre occasioni , stanno applicando  la stessa filosofia delle rotonde con il prato in erba sintetica e delle le aiuole con cemento colorato in verde.

Alcuni mesi fa, di fronte all’ennesimo taglio indiscriminato e senza senso,  come Verdi avevamo proposto ” al più presto un dibattito approfondito e serio, che su basi scientifiche detti linee di gestione della vegetazione urbana ed extraurbana. Non è più utile la sterile denuncia dei ripetuti interventi di taglio indiscriminato, si deve ragionare su possibili interventi di ristrutturazione e recupero delle alberature stradali, in che modi, in che tempi con quali essenze si possa intervenire a migliorare l’aspetto dei nostri centri abitati ma pensiamo che qualcosa si debba fare di meglio“.

Lo dobbiamo ammettere è stato  ancora una volta tutto tempo perso.

I vandali con la sega un risultato lo otterranno : metteranno maggiormente in evidenza le brutture architettoniche sorte a lato delle strade senza alberi  rendendo così più simile la città esistente con quella che continua ad espandersi, ricoprendo il territorio con quella che Antonio Cederna chiamava ” repellente crosta di cemento e asfalto”. 

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