INFLUENZA AVIARIA : LA REGIONE INDENNIZZI GLI ALLEVAMENTI SOLO SE IN REGOLA CON LE NORME EUROPEE:

23 agosto 2013 di Verdi Forlì Lascia un commento »

Dopo l’esplodere dei casi di influenza aviaria nella regione Emilia Romagna che stanno comportando la strage di centinaia di migliaia di capi  in diversi allevamenti , la Regione si è affrettata a dire che gli allevatori saranno rimborsati.

Non possiamo indennizzare chi non è in regola con le direttive europee e mantiene le galline ovaiole dei propri allevamenti in gabbie non a norma, come sembra  siano quelle di Mordano che risulterebbero  gabbie arricchite di vecchio tipo, prive del bagno di sabbia, non conformi con le disposizioni riguardanti il benessere delle galline ovaiole .

Pertanto richiamiamo la Regione al  dovere di conformarsi agli esiti, per quegli allevamenti , ai risultati  del rigoroso programma ispettivo  previsto dal Ministro della Salute riguardante  le gabbie e le altre condizioni poste a tutela non solo dal benessere degli animali ma anche della salute umana.

L’italia non è in regola con il recepimento della direttiva europea riguardante il benessere delle galline ovaiole , è stata deferita  alla Corte di Giustizia Ue per non aver ancora applicato le norme che dovevano diventare operative dal 1° gennaio 2012.

Occorre ricordare che l’Italia ha avuto 12 anni per adeguarsi ma la potente lobby degli allevatori  ha bloccato tutto per anni e i risultati si vedono.

Per le inadempienze rischiamo di dover sborsare,  se condannati dalla Corte di Giustizia europea, ben 600 mila euro al giorno dal primo luglio.

Non solo, le aziende non in regola recano danno a quelle  che hanno investito in nuove strutture  perché tutte le uova made in Italy rischiano di finire fuori legge anche se sane.

images galline ovaiole  ovaiole in gabbia

I Verdi invitano pertanto la Regione Emila Romagna a non usare il pubblico denaro per il sostegno di allevamenti e allevatori che non siano in regola con la direttiva comunitaria, stante i danni economici e sociali che essi già provocano  al nostro Paese con le loro inadempienze.

 

 

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