ZATTINI DIMOSTRI CHE NON DIPENDE DA SALVINI E FACCIA RITIRARE LA MOZIONE NEGAZIONISTA

ZATTINI DIMOSTRI CHE NON DIPENDE DA SALVINI E FACCIA RITIRARE LA MOZIONE NEGAZIONISTA.

Quello che è accaduto lungo la costa Adriatica è solo l’ultimo degli eventi calamitosi che si sono verificati nell’ultimo periodo.
La crescente intensità dei fenomeni dimostra che se vogliamo salvare la nostra economia, proteggere le vite umane, evitare i costi enormi che derivano dalla riparazione dei danni, dobbiamo impegnarci tutti, mettendo ai margini i negazionisti e tutti quelli che per un bieco interesse economico stanno contrastando le politiche virtuose che si potrebbero mettere in campo.

I fenomeni climatici estremi che si susseguono sempre più frequentemente dimostrano a tutti che i cambiamenti climatici sono un fatto di oggi.
La scienza ci dice che il motore di questi fenomeni è l’aumento di gas serra e che i combustibili fossili ne sono i principali responsabili.

E’ innegabile che il principale negazionista di questa evidenza sia il presidente USA Trump, impegnato ad ostacolare ogni passo in avanti, ma anche il suo grande ammiratore Salvini ha recentemente sbeffeggiato il problema e gli attivisti quando a Maggio abbiamo avuto un grosso calo di temperatura.

Inoltre Salvini ed i suoi alleati 5 stelle al Governo hanno bocciato la dichiarazione di stato di emergenza climatica, il nostro Paese ha rinunciato ad ospitare la conferenza COP26 sul clima ed i paesi di Visegrad tanto amici del leghista hanno fatto saltare l’accordo europeo sull’azzeramento delle emissioni al 2050.

In aggiunta a questo le recenti inchieste giornalistiche sembrano far emergere una intesa molto particolare della Lega Nord con la Russia, paese grande produttore di combustibili fossili.

Come Verdi siamo impegnati da anni su questi temi e siamo in Europa l’unica alternativa alla deriva, ma preferiremmo che le politiche lungimiranti e rivolte al futuro fossero trasversali, che diventassero veramente patrimonio di tutti.

Purtroppo la mozione presentata dalla maggioranza di destra in Consiglio dimostra ancora una volta che è difficile cambiare il DNA di questi partiti, nonostante le belle parole e le promesse spese dal Sindaco in campagna elettorale.
Ci dispiace per chi onestamente aveva creduto che il grande movimento di milioni di giovani e le parole del Papa e del Dalai Lama avessero fatto breccia in tutte le formazioni politiche, comprese quelle storicamente contrarie.

Avevamo apprezzato la sottoscrizione da parte del Sindaco di centrodestra di Forlì dell’appello proposto dai giovani di Friday For Future di Forlì, pur rimanendo diffidenti sulla possibilità di metterlo in pratica, vista la coalizione che lo sosteneva.

La mozione depositata in Comune dal centrodestra è un tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale, incalzati dai giovani del movimento, e temiamo che qualche sottoscrittore non si sia nemmeno accorto di quello che stava firmando.

Non è troppo tardi, però: la mozione non è ancora stata votata e può essere ritirata prima del Consiglio di Lunedì 15. Non sarebbe un passo indietro, ma una dimostrazione di umiltà e di serietà nell’ammettere l’errore e ripartire da zero.

Sarebbe meglio ammettere un incidente di percorso piuttosto che far vedere alla cittadinanza, già dal primo dibattito politico, una completa sudditanza nei confronti del ministro cattivista e negazionista padano.

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