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Ricorso contro la caccia nel demanio, ci serve un aiuto!

1 giugno 2012

In breve: stiamo raccogliendo piccole donazioni per finanziare il ricorso contro la caccia nel demanio pubblico. Tramite questo link puoi donare anche un solo euro per aiutarci!: www.buonacausa.org/cause/description/295

Nel dettaglio, la legge nazionale sulla protezione della fauna selvatica stabilisce che una percentuale minima del 20% del territorio agro silvo pastorale debba essere sottratto alla caccia.

La Provincia di Forlì-Cesena, nonostante non sia conforme neppure a questi limiti minimi, prevede di aprire alla caccia alcune migliaia di ettari del demanio forestale.

Per approvare questa espansione del territorio aperto alla caccia, la Regione ha richiesto 5000 ettari da destinare alla protezione della fauna per arrivare alla quota minima.

La risposta della Provincia è stata quella di includere in questa fetta di territorio “protetta dalla caccia” aree che sono prive di fauna cacciabile: rotatorie stradali, aree densamente urbanizzate, parcheggi asfaltati, aree industriali con sovrastanti capannoni, l’ipermercato, etc.

In questa maniera di fatto si vieta la caccia dove non sarebbe comunque possibile, definendo come aree di ripopolamento delle zone prive di fauna, per poter aprire ai fucili aree di demanio pubblico, interessanti per i cacciatori perché piene di specie cacciabili fino a questo momento protette.

Abbiamo quindi deciso di fare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) sia per bloccare l’aumento delle zone cacciabili, sia per dimostrare la nostra contrarietà alla caccia ed alla riduzione della fauna nelle aree del demanio pubblico.

Ci serve però una mano per coprire le spese del ricorso che riguardano bolli, cancelleria, notifiche: da soli non possiamo farcela.
Puoi dare il tuo contributo con una piccola donazione attraverso il sito buonacausa: www.buonacausa.org/cause/description/295

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Morgagni non è più nero ma l’inquinamento resta

29 giugno 2011

Statua di G.B.Morgagni : ottimo il lavoro di ripulitura ma durerà ben poco se non si curano le cause dell’inquinamento.

Tre anni fa i Verdi avviarono una campagna di sensibilizzazione riguardante le qualità dell’aria che i cittadini forlivesi respirano, usando come testimonial due statue annerite dallo smog, quella di G.B.Morgagni nella omonima piazza di fronte alla Provincia, e quella di Icaro in piazzale della Vittoria.

Quelle statue, nere come i nostri polmoni grazie al traffico motorizzato dilagante, agli inceneritori graziosamente autorizzati dalla provincia e alle altre emissioni nocive provenienti ancora da molti impianti di riscaldamento o di altro tipo funzionanti a gasolio o a olio combustibile, sono il simbolo del pericolo che incombe sui cittadini .

Scegliemmo proprio Morgagni sia perché sorgeva esattamente di fronte agli uffici di chi aveva operato perché , invece della raccolta differenziata, Hera potesse fare i propri profitti bruciando in un nuovo inceneritore e perché da tutta Italia potesse crescere il quantitativo di rifiuti ospedalieri che vengono inceneriti a Forlì, sia perché come insigne medico, padre della medicina moderna, rappresentava un monito ed un insegnamento per gli amministratori.

Con un apprezzabile e meritorio atto il Rotary Club Forlì ha finanziato l’opera di ripulitura della statua del nostro insigne concittadino che è tornata a risplendere nel suo illuminante candore. Temiamo però che il candore durerà assai poco.

Infatti non vediamo all’orizzonte alcuna misura volta a ridurre concretamente il traffico motorizzato, impegnata com’è l’Amministrazione a promuovere nuovi parcheggi che anche i più sprovveduti sanno generatori di traffico mentre la Provincia, che quotidianamente invoca altre strade, non ha messo in campo nessuna azione volta a modificare l’autorizzazione riguardante le quantità che Hera può incenerire, visti i risultati lusinghieri della raccolta differenziata porta a porta, dei tre maggiori comuni del forlivese.

Alleghiamo, ancora una volta dati che oltre a fare riflettere dovrebbero indurre a misure assai significative riguardanti il traffico che, dispiace dirlo, non sembrano profilarsi all’orizzonte.

Nucleare: A chi Conviene? incontro a Forlì con Massimo Scalia

30 marzo 2011

Giovedì 31 marzo,alle ore 17,30, presso la sala del centro culturale San Francesco in via Marcolini 4 , il professor Massimo Scalia dell’Università” La Sapienza “di Roma, presenterà il libro scritto insieme con Gianni Mattioli “NUCLEARE: A CHI CONVIENE?“, edizioni ambiente.

L’incontro è organizzato dal comitato VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE di cui fanno parte Verdi per la Costituente ecologista, Italia dei Valori, PSI, PD, WWF, Clandestino, e altri ancora .
Massimo Scalia è docente della facoltà di scienze Matematiche, fisiche e naturali dell’Università la Sapienza di Roma,tra i padri dell’ambientalismo scientifico in Italia, fondatore di Legambiente e delle Liste Verdi,deputato dei Verdi, Prewsidente della Commissione di inchiesta sui rifiuti, oggi promotore della costituente ecologista.

Dopo la vicenda di Fukushima,dopo le elezioni tedesche ed in previsione del referendum del 12 giugno il dibattito sul nucleare in Italia
si fa sempre più approfondito e stringente.

Gli esponenti del comitato VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE con questa serata intendono offrire la possibilità di conoscere con piena scientificità il tema, approfittando della presenza di uno scienziato come Massimo Scalia.

Il libro scritto da Scalia, insieme con Gianni Mattioli,uscito da poche settimane fa il punto sulle tecnologie, i rischi, i costi del nucleare,avvalendosi di dati reali e documenti provenienti da fonti internazionali.

Cosa significherebbe per l’Italia investire sull’energia atomica anzichè sulle fonti rinnovabili come l’eolico ed il solare?
Sappiamo che il nucleare utilizza come combustibile l’uranio, una risorsa scarsa e sempre più costosa che va comprata all’estero.
Utilizza una tecnologia complessa che non mette al riparo dai rischi sanitari nemmeno nel normale funzionamento di una centrale e che provoca frequenti incidenti disatrosi e non rimediabili ( Tree Mile Island, Chernobil; FuKushima).

Non ha risolto il problema delle scorie radioattive, lasciando aperti gravi problemi sanitari e di costi alle generazioni future.
Presenta costi di produzione del KWh elettrico difficilmente definibili e comunque superiori ad altre fonti energetiche realmente pulite e rinnovabili. In sintesi: non serve a contrastare il riscaldamneto globale,non ci rende indipendenti dal petrolio,è rischioso e costa molto di più delle fonti rinnovabili: perchè ritornare al nucleare?

E’ evidente che in questo contesto, quando anche la Germania decide di uscire dal nucleare, la pausa di riflessione del governo italiano risulta un piccolo escamotage per lasciare passare la tempesta e riproporre tra poco tempo le follie del dottor Stranamore di turno.

Per questo invitiamo tutti a partecipare all’incontro di giovedì 31 alle ore 17,30 e poi a diffondere queste conoscenze per far partecipare tutti al referendum del 12 giugno, votando SI all’abolizione del nucleare ed evitando che la mancanza del quorum dei votanti renda inutile la consultazione, che il governo non ha volutamente accorpato alle elezioni amministrative, sprecando così centinaia di milioni di euro.

per il comitato
VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE
Verdi per la Costituente Ecologista

PIANO CASA – NON SI TOCCHI IL TERRITORIO AGRICOLO. POSITIVI GLI INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI

8 settembre 2009

Da quello che si legge sui giornali le proposte avanzate dalla AC paiono indicare obiettivi condivisibili, pur all’interno del c.d. piano casa, ennesimo provvedimento di deregulation urbanistica che , come tutti quelli che lo hanno preceduto, porterà solo danni alla collettività e al territorio.
Quindi legare la riduzione dei consumi energetici agli ampliamenti è senz’altro un fatto molto positivo che i verdi apprezzano.
Per quanto riguarda le case agricole vorremmo sottolineare due questioni che a nostro avviso dovrebbero indurre il sindaco ad un atteggiamento di massimo rigore : il piano regolatore vigente pare aver individuato numerosi edifici di interesse storico – testimoniale, la cui tipologia merita di essere conservata . Continua a leggere: PIANO CASA – NON SI TOCCHI IL TERRITORIO AGRICOLO. POSITIVI GLI INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI

Elezioni: Bulbi fuori stagione: Adesso sono a riposo

29 maggio 2009

“Un piccolo imbroglio, ma anche un segno di impreparazione: Bulbi regala appunto bulbi, ma trae in inganno gli elettori a cui li consegna”. Ad affermarlo è Sauro Turroni, candidato alla presidenza della provincia di Forlì-Cesena affiancato dal Professor Fabio Semprini, naturalista e membro, tra l’altro della Società per gli studi naturalistici della Romagna.
I supporter di Bulbi stanno regalando sacchettini di bulbi di gladiolo con lo slogan “Se son bulbi fioriranno”. “Ma quale fioritura? – esordisce Semprini – piantare bulbi in questa stagione è botanicamente del tutto sbagliato. Tutte le bulbacee ai primi di giugno hanno già terminato la fase di fioriura e ora inizia il loro periodo di riposo. L’unico bulbo che, se interrato ora, fiorirà tra fine agosto e i primi di settembre è il colchico, famoso per essere una delle piante più velenose in Italia!”. Continua a leggere: Elezioni: Bulbi fuori stagione: Adesso sono a riposo