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Archive for the ‘Caccia’ Category

Elezioni Regionali 2010 Emilia Romagna Sinistra Ecologia Libertà VerdiMAI PIU’ DEROGHE REGIONALI ALLA CACCIA VOTANDO I CANDIDATI VERDI NELLA LISTA SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – VERDI

NICOLETTA NALDINI , candidata alle regionali nella circoscrizione Forlì-Cesena nella lista Sinistra Ecologia Libertà – Verdi , ha dichiarato : “votando i candidati verdi nella lista sinistra ecologia libertà – verdi si avrà l’ unica garanzia possibile per contrastare la lobby dei cacciatori e impedire che essa riesca ad imporre la propria volontà di avere mano libera alla regione rappresentata da eletti verdi in consiglio regionale”.

C’è una cosa che rende uguali ad esempio il Pidiellino di origine Aennina Luca Bartolini, il Diellino Bulbi , la Pidiellina di origine Ciellina Laura Bianconi insieme ai suoi compagni di schieramento e il gruppo di deputati dell’IDV a cominciare da Mura e Cimadoro, di parentela Dipietresca (e potremmo continuare a lungo) : l’atteggiamento in favore della caccia senza limiti e regole. (continua…)

PIANO FAUNISTICO VENATORIO DELLA PROVINCIA : UNA SONORA BOCCIATURA DELLE PRETESE DI BULBI E DEI SUOI AMICI CACCIATORI SUI TERRENI DEL DEMANIO REGIONALE.

Stiamo ai fatti : la Regione , finalmente , ha rispedito al mittente il tentativo della Giunta provinciale di Forlì –Cesena di aprire alla caccia una gran parte del demanio forestale non compreso nel Parco Nazionmale delle Foreste Casentinesi.

Il tentativo di Bulbi e compagnia è sorprendente : benché i territori nei quali si può sparare in provincia siano superiori di gran lunga a quelli consentiti dalla legge, che prevede che almeno il 20% del territorio sia sottratto alla caccia, si pretendeva di inserire fra i territori nei quali si può sparare anche il demanio con un espediente degno del partito delle doppiette così ben rappresentato sia dallo stesso Bulbi, sia dal suo finto avversario Bartolini.

Infatti la contabilità pro doppiette inseriva e contabilizzava fra i territori in cui non si può sparare aree urbane, industriali e simili, aumentando così artatamente la superficie sottratta alla caccia e, per “ricompensare “ gli amici cacciatori aggiungeva come aree aperte alle doppiette i terreni demaniali.

Da anni noi Verdi, insieme con le associazioni ambientaliste , stiamo denunciando questo penoso tentativo di fare favori alla lobby degli sparacchia tori e finalmente la regione ha preso il coraggio a due mani e ha fatto solo il proprio dovere, seppure ancora in modo del tutto insoddisfacente.

Adesso i soliti pro caccia dovunque e comunque, a cominciare da Bartolini, grideranno che la regione ha ceduto agli ambientalisti ma tutti loro, a cominciare da lui stesso e dal suo amico di doppietta Bulbi, dovrebbero sapere che non si possono promettere cose tipo aprire la caccia nel demanio che la legge e le direttive regionali non consentono.

Nella delibera regionale si legge :

di dare atto che, in relazione agli obblighi discendenti dall’applicazione della disciplina nazionale e regionale indicati in premessa, la Provincia di Forlì – Cesena dovrà provvedere alle necessarie modifiche del Piano Faunistico-Venatorio, secondo l’iter previsto dalla L.R. 8/1994, ivi compresa la relativa valutazione di incidenza

di cui alla L.R. 7/2004, come segue:
- individuazione di ulteriori aree da destinare alla protezione della fauna fino alla concorrenza della percentuale minima del 20% della superficie agrosilvo- pastorale totale;
- istituzione, in termini di compensazione, di zone di protezione della fauna selvatica in altri territori provinciali di particolare rilevanza a fini conservazionistici;
- inserimento di tutto il patrimonio forestale precluso all’esercizio venatorio, in considerazione dell’elevato grado di naturalità che lo caratterizza, in Oasi di protezione della fauna.

E’ una cosa che apprezziamo senza dimenticare però che la Regione non ha ancora definito come prevede la legge 194 le aree contigue al Parco Nazionale e che dovrebbe averlo fatto da molti anni e che in queste aree contigue devono essere inserite e compresi i terreni demaniali finora esclusi dal parco per lelcaratteristiche e qualità ambientali che possiedono.

Da anni ormai assistiamo ad una gara fra sostenitori della caccia senza limiti e regole, a chi fa di più e peggio per favorire coloro che uccidono animali per puro divertimento.

Tra i protagonisti di questi tentativi il senatore Orsi (PdL) ,relatore dell’ormai famigerato progetto di legge di riforma della 157/92 che prevede, tra le altre cose, l’apertura della caccia lungo le rotte di migrazione, la cancellazione delle specie “superprotette” , l’utilizzo di un numero illimitato di richiami vivi, la caccia nei territori e nelle foreste demaniali, l’esclusione da ogni tipo di protezione specie quali la nutria, le specie alloctone o esotiche come pappagalli, ermellini, scoiattolo grigio. Catturabili anche le specie in deroga come peppola e fringuello (si potranno cacciare peppole e fringuelli anche nei parchi). Il testo inoltre prevede la possibilita’ di sparare gia’ a partire dai 16 anni. (continua…)

Da alcuni giorni leggiamo di “ gravi danni” che sarebbero provocati dai lupi a pastori ed allevatori delle nostre montagne.

Se si leggono con attenzione le notizie fornite con tanta enfasi emergono con chiarezza due messaggi rivolti ai cittadini : 1- i lupi cattivi sbranano i poveri agnelli e causano ingenti danni agli allevatori che la collettività paga; 2- i troppi cinghiali causano ingenti danni alle colture.

La conseguenza naturale di questi due messaggi è : incrementiamo la caccia ai cinghiali, le idee dei protezionisti costano care e sono dannose. (continua…)

Sono andato alla Fiera Radici a vedere che tenore aveva e per capire se davvero era il caso di esserci.

Per essere informato ho cercato su internet, sul sito che reclamizza l’evento, l’editoriale dal sapore pre Darwiniano è pervaso dal mito dell’uomo dominatore della natura e dell’ambiente, asservita ai sui piaceri, in netto contrasto con la realtà del disastro ambientale che questo approccio ha prodotto.

Negli spazi fieristici si propongono esercitazioni rivolte ai bambini delle scuole con archi da caccia fra stand carichi di fucili, infarcendo il tutto con la convinzione che l’uomo è “primus inter  pares“.
Quale programma scolastico prevede una simile visione delle cose?
Ho saputo che nell’arco delle tre giornate alcuni insegnanti hanno accompagnato ragazzi delle medie, le cose esposte non mi pare abbiano nulla a che vedere con una corretta  informazione sul rapporto fra uomo e natura. (continua…)