Verdi-Forlì: (Ri)facciamo il punto sull’aeroporto!
Mercoledì 30 Aprile 2008Il programma del Sindaco Masini sulla questione aeroporto prevedeva la valutazione di impatto ambientale.
Mai fatta!
Questa, come i milioni di euro pagati dai forlivesi …..
Il programma del Sindaco Masini sulla questione aeroporto prevedeva la valutazione di impatto ambientale.
Mai fatta!
Questa, come i milioni di euro pagati dai forlivesi …..
Da ieri è anche sulla stampa locale.
Cosa?
“APPELLO AI VERDI PER IL PARTITO DEMOCRATICO
Gli ex Verdi, ora ECODEM, invitano i Verdi alla riunificazione nel PD”
Di seguito il comunicato della Federazione provinciale.
L’assessore Capacci ha ragione: Hera deve restituire i soldi dello
smaltimento dei rifiuti ai cittadini che hanno saputo e potuto ridurre
la quantità prodotta grazie, soprattutto, al modello innovativo di
Forlimpopoli e della sua raccolta porta a porta.
Le analisi diffuse dall’assessore all’ambiente, infatti, dimostrano
questo ma la maggioranza che amministra il Comune di Forlì si pone in
pieno contrasto con queste semplici analisi.
Cosa aspetta l’assessore a “fare” oltre che “dire”??
Durante l’approvazione dell’ultimo bilancio è stata bocciata la
proposta dei Verdi di estendere il porta a porta in tutta Forlì e si è
semplicemente promesso di avviarne qualche timido esempio in alcuni
quartieri… entro giugno!
Ad oggi, comunque, non c’è stata una sola riunione pubblica per
parlare di questo progetto per cui se ne deduce che sia stato
accantonato magari in attesa della conclusione dell’iter autorizzativo
dell’inceneritore.
Gli strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti si conoscono e
vengono proposti da anni, ma la volontà politica di attuarli anche per
ridurre le tariffe pagate dai cittadini è assolutamente assente in
questa maggioranza.
L’assessore Capacci ha la delega all’ambiente ed ai rifiuti per la
città di Forlì, quindi non può esternalizzare le colpe delle decisioni
che continua evidentemente a condividere.
Ci aspettiamo quindi un cambio di rotta significativo sia per un
ridisegno delle tariffe che per un ripensamento degli strumenti
utilizzati solo per giustificare le dimensioni del nuovo inceneritore
sulla base di analisi (l’aumento del 2% dei rifiuti prodotti assunto
dal Piano Provinciale dei rifiuti) ora più che mai palesemente
infondate.
La discussione sul Piano del Traffico è diventata un “ingorgo”. Le proteste hanno “investito” i buoni propositi del Piano ed il suo intento di ridurre il traffico in centro storico, migliorando qualità dell’aria e vivibilità.
Anziché affrontare una valutazione sia sulla prima applicazione del Piano sia sulle fasi successive previste e quindi procedere sull’impianto strategico complessivo, si è decisa una sua modifica che allontana l’obiettivo originario.
Nel merito, esprimiamo un giudizio fortemente critico sull’apertura al traffico di C.so Mazzini e sulla mera operazione di facciata che cambia la denominazione tecnica di alcune strade senza intervenire strutturalmente nonché sulle scelte che agevolano il traffico privato di attraversamento del Centro Storico.
Non si prosegue né si completa la messa in sicurezza e l’azione concreta di prevenzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico vicino ai siti più sensibili, le scuole materne e primarie presenti in Centro, particolarmente interessate da questo passo indietro .
Poiché non abbiamo la pretesa di poter parlare in nome dell’intera collettività rilanciamo una discussione vera, aperta ai cittadini, su un modello diverso di città, più vivibile, più sana, in cui le persone si riappropriano degli spazi urbani e ne fanno il centro delle relazioni umane.
L’attuale amministrazione deve registrare il fallimento su tutta la linea.
Nelle strategie senza respiro: la gratuità della sosta.
Negli obiettivi: far venire più persone in centro. (more…)
Apprendo dalla stampa che il capogruppo del Partito Democratico sfrutta la ghiotta occasione dell’emergenza campana per giustificare le scelte fatte dal suo partito e dalla giunta provinciale e comunale sui rifiuti.
Parla di sistemi avanzati e di Europa moderna, ma confonde la raccolta differenziata porta a porta con la raccolta multimateriale il cui unico risultato è la preselezione di combustibile per l’inceneritore.
Leggi il resto dell’articolo:
La scelta lungimirante sarebbe il porta a porta
Alessandro Ronchi, capogruppo Verdi in Consiglio Comunale a Forlì
Intervento di Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena
Ci risiamo.
Il nuovo anno inizia a Cesena con la minaccia di sgombero del Centro Sociale Al Confino, presso l’ex Scuola elementare di Via Provinciale Cervese, a Pontecucco di Cesena.
Le forti pressioni del PRI e della destra cesenate (AN e Forza Italia) vanno nella direzione di tentare di porre fine ad un’esperienza che si sviluppa a Cesena da più di otto anni.
E’ bene ricordare che i Centri sociali sono luoghi dentro i quali si desidera costruire una partecipazione politica, che vuole significare anche alternativa di vita, luoghi libertari di innovazione e costruzione di nuove relazioni sociali. (more…)
Con delibera di giunta provinciale del 31 Ottobre scorso l’amministrazione provinciale di Bulbi dichiara giuridicamente impossibile concedere la proroga del termine di efficacia della valutazione di impatto ambientale dell’inceneritore di Hera .
La Via, conclusasi nel Settembre 2004 tramite un voto politico della stessa Giunta Provinciale , ha durata triennale ed Hera non ha richiesto per tempo la proroga della scadenza, nè ha terminato i lavori.
Così, ad oggi, l’inceneritore in costruzione manca di una autorizzazione necessaria, senza i quali i lavori non possono procedere.
Occorrerà, quindi, ripartire da zero con l’iter autorizzativo della Valutazione di Impatto ambientale, in un quadro normativo diverso e senza i contributi Cip6, soldi provenienti dalle bollette dei cittadini indebitamente sottratti alle vere energie rinnovabili.
Questi finanziamenti sono stati finalmente riattribuiti alle vere energie rinnovabili, grazie alle due ultime leggi finanziarie tramite emendamenti fortemente voluti dai Verdi.
Nemmeno la Giunta inceneritorista di Bulbi, che ha votato la V.I.A. in precedenza nonostante il parere contrario dell’USL, oggi ha la possibilità di salvare questa autorizzazione, ormai persa. E’ giuridicamente impossibile, lo dicono anche loro.
Sarà necessario quindi rivedere tutta la politica dei rifiuti: senza i contributi per l’incenerimento i conti economici fatti finora sono carta da macero.
Occorre quindi ripartire ripensando seriamente alla raccolta differenziata porta a porta per tutta la Provincia, richiesta dai consigli comunali di tutti i principali comuni del territorio.
Nel frattempo il cantiere dell’inceneritore va chiuso, perché senza VIA non c’è autorizzazione a costruire, così come i procedimenti in atto per la concessione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Nessun dietrofront della Giunta e del Consiglio Comunale sul progettato parcheggio Nord Stazione in area soprastante la galleria della Secante.
Il Consiglio Comunale di Cesena nella seduta di giovedi 25 ottobre ha bocciato la proposta di revisione del progetto avanzata dai Verdi. (more…)
VERDI : BERSANI, GIU’ LE MANI DAI MEDICI, E’ INACCETTABILE LA RICHIESTA DI SANZIONI PERCHE MANIFESTANO PREOCCUPAZIONI SUGLI INCENERITORI
A settembre 2007 i medici dell’Emilia Romagna, attraverso il loro Ordine professionale, hanno fatto ciò che i doveri professionali e il giuramento di Ippocrate impongono loro: tutelare la salute dei cittadini che essi hanno in cura.
Infatti il 10 settembre 2007 la Federazione Regionale Emilia-Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha inviato a tutti i Sindaci, a tutti i Presidenti delle Province e a tutti gli Assessori competenti della Regione Emilia-Romagna una lettera in cui si invitano gli amministratori a non concedere autorizzazioni a nuovi impianti di incenerimento nella Regione per i rischi per la salute determinati dagli inceneritori. (more…)