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	<title>Verdi Forlì-Cesena &#187; Consiglio Comunale</title>
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	<description>Il sito della Federazione dei Verdi della Provincia di Forlì - Cesena</description>
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		<title>Blitz del PD &#8211; variante al piano regolatore di Cesena</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 21:33:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervento di Davide Fabbri, consigliere Comunale dei Verdi di Cesena
Giovedì 6 novembre scorso, nella totale assenza di partecipazione dei cittadini ai lavori del Consiglio Comunale di Cesena, è stata adottata una importante Variante al Piano Regolatore del Comune di Cesena.
Una variante in chiave elettorale, complessa, articolata, eterogenea, perché contempla diverse tematiche: il tema del sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento di Davide Fabbri, consigliere Comunale dei Verdi di Cesena</p>
<p>Giovedì 6 novembre scorso, nella totale assenza di partecipazione dei cittadini ai lavori del Consiglio Comunale di Cesena, è stata adottata una importante Variante al Piano Regolatore del Comune di Cesena.</p>
<p>Una variante in chiave elettorale, complessa, articolata, eterogenea, perché contempla diverse tematiche: il tema del sistema produttivo, con riferimento ad ampliamenti per 15 aziende esistenti (per un totale di nuovi 10 ettari che da agricolo passano ad edificabile: ora il PRG ha ben 262 ettari di aree produttive); adeguamento delle normative sul commercio; riproposizione alquanto discutibile di alcune previsioni urbanistiche – lotti residenziali sparsi nella campagna – cassate in passato dalla Provincia per incoerenza rispetto ai principi di compattezza urbanistica; nuove opere pubbliche legate alla viabilità.</p>
<p>Pertanto nessun &#8220;cambio di rotta&#8221; invocato dai Verdi, rispetto al tema del consumo del suolo, dell’urbanizzazione e dispersione abitativa, della cementificazione del territorio, spesso irrazionale e speculativa nella nostra città.</p>
<p>La cosa grave &#8211; sotto il profilo politico &#8211; è avvenuto quando il capogruppo del PD Maurizio Mancini, seduta stante, ha presentato un emendamento di sponsorizzazione plateale di un ampliamento di una azienda produttiva cesenate (La Gommaria spa di Calisese di Cesena, della famiglia Moretti: Andrea Moretti è capogruppo del PDL al Comune di Longiano).</p>
<p>Il metodo, in urbanistica, è sostanza politica.</p>
<p>Io sono in Consiglio Comunale a Cesena dal 1992 e non sono uno smemorato: non era mai accaduto in Consiglio Comunale che un amministratore presentasse un emendamento all’ultimo momento (un vero e proprio blitz, lo stesso giorno di adozione della Variante al PRG) chiedendo l’inserimento di una area produttiva.</p>
<p>Nel dibattito innescato dalla presentazione di questo anomalo emendamento, sono stato il primo consigliere comunale – nell’imbarazzo generale &#8211; a fare appello al PD per il suo ritiro, per ragioni metodologiche, etiche e di opportunità politica.</p>
<p>Niente da fare: il richiamo etico in politica non funziona a Cesena; l’emendamento non è stato ritirato ed è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione di Forza Italia, il voto contrario dei Verdi, l’uscita dall’aula del PRI.</p>
<p>Maurizio Mancini e il PD hanno dato l’idea di ritenere l’urbanistica un servizio a domanda individuale.</p>
<p>La squallida vicenda ha dato l’impressione che basta andare dal Capogruppo di maggioranza per avere la possibilità di ottenere una corsia preferenziale nel dare risposte alle esigenze legittime degli imprenditori locali.<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Interpellanza sequestro cantiere ex Molino palazzo Malatesta</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 20:38:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggetto: Interpellanza in merito al sequestro del cantiere dell’ex Molino di Palazzo Malatesta, a seguito di ritrovamenti archeologici, per la realizzazione di una lottizzazione residenziale di 28 appartamenti, area di fronte all’Istituto Lugaresi di Cesena
Premesso che:
in data 3.7.2008 – ma solo ora il sottoscritto ne è venuto a conoscenza &#8211; il Tribunale di Forlì ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggetto: Interpellanza in merito al sequestro del cantiere dell’ex Molino di Palazzo Malatesta, a seguito di ritrovamenti archeologici, per la realizzazione di una lottizzazione residenziale di 28 appartamenti, area di fronte all’Istituto Lugaresi di Cesena</p>
<p>Premesso che:<br />
in data 3.7.2008 – ma solo ora il sottoscritto ne è venuto a conoscenza &#8211; il Tribunale di Forlì ha emesso un decreto di sequestro preventivo di un importante cantiere della città di Cesena: è il Comparto Ex Essiccatoio e dell’ex Molino di Palazzo Malatesta, posto di fronte all’ingresso dell’Istituto Lugaresi, in via Canonico Lugaresi.<br />
La proprietà intestataria della lottizzazione è la società Carducci srl del legale rappresentante Franco Dall’Ara (società che costruisce e vende appartamenti), società legata all’impresa di costruzione “La Collina” dell’imprenditore Dall’Ara Franco, società legata &#8211; a sua volta &#8211; allo studio Beta dell’ing. Ninfo Bellavia.<br />
I Verdi di Cesena (attraverso il lavoro prezioso di segnalazione del consigliere di Quartiere Gabriele Valentini e attraverso le interpellanze in passato del sottoscritto in Consiglio Comunale) da tempo avevano segnalato presunti abusi commessi nel suddetto cantiere, i cui lavori erano iniziati il 10 luglio del 2006, attraverso un Permesso di Costruire rilasciato dal Comune di Cesena in data 14 giugno 2006 (Permesso di Costruire n. 132 del 2006).<br />
Il progetto edificatorio iniziale prevedeva l’ingiustificata e deprecabile demolizione sia dell’ex Essiccatoio che del limitrofo Molino di Palazzo Malatesta (demolizioni avvenute nell’estate del 2006), l’assenza di salvaguardia e valorizzazione dei reperti e ritrovamenti archeologici facilmente ipotizzabili in loco, la realizzazione – al posto dell’ex Essiccatoio ed ex Molino – di 28 alloggi residenziali da edificare e da vendere a prezzo di mercato: pertanto il Comune di Cesena ha autorizzato una modifica irreversibile dell’aspetto architettonico e ambientale di un importante angolo di città.<br />
I Verdi di Cesena hanno segnalato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna con sede a Bologna, e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna (del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) possibili abusi relativi alla demolizione &#8211; asportazione illegittima di rinvenimenti archeologici importanti dell’Ex Molino Palazzo, un Molino Malatestiano.<br />
Tali segnalazioni hanno consentito alla diverse Sopraintendenze di chiedere al Comune di Cesena la sospensione dei lavori edili e di emettere prescrizioni per la realizzazione di una campagna di scavi archeologici (realizzata dalla ditta Akanthos) per ricercare eventuali manufatti collegabili al Molino Malatestiano; tale campagna di scavi pare abbia portato al rinvenimento di importanti strutture del Molino Palazzo Malatestiano, sia in laterizio che in legno: resti in muratura riferibili al Molino di Palazzo, gallerie e canalette che portavano l’acqua del canale della Compagnia dei Molini a Grano di Cesena, per azionare le pale degli impianti dei molini; l’acqua, una volta superate le macine, proseguiva il suo percorso passando sotto il ponte di San Martino verso i Molini di Serravalle e della Gualtiera, per ricongiungersi al Fiume Savio.<br />
Pare inoltre che, a fronte del ritrovamento delle gallerie che introducevano l’acqua al Molino Palazzo, non sia stata ritrovata la galleria di scarico della stessa; secondo alcune fonti storiche, tale galleria si trovava sotto l’Essicatoio per tutta la sua lunghezza.<br />
Questi ritrovamenti sarebbero dunque, sia per il loro valore scientifico e storico-testimoniale, sia per dimensioni e localizzazione dei manufatti in adiacenza ad una area verde di proprietà comunale, un sicuro arricchimento culturale della memoria del territorio e del panorama architettonico-archeologico-ambientale della nostra città.<br />
Da sottolineare il fatto che il Comune di Cesena è il principale attore della vicenda, in quanto è sia il soggetto principale nella gestione urbanistico-edilizia del territorio, che l’ente pubblico propositore di servizi culturali alla città.<br />
Con la presente interpellanza, si chiede pertanto al Sindaco di Cesena:<br />
·    Quali abusi sono stati commessi all’interno del comparto ex Essiccatoio – ex Molino palazzo<br />
·    Le motivazioni che hanno portato la Procura della Repubblica ad emettere un decreto di sequestro preventivo dell’area<br />
·    Quali sono gli importanti rinvenimenti archeologici ritrovati<br />
·    Come verranno salvaguardati e valorizzati i reperti archeologici rinvenuti (è stato ritrovato – ad esempio – un albero ligneo di trasmissione con cerchiatura in ferro che andrebbe restaurato in laboratorio e valorizzato in loco)<br />
·    Quale è il parere del Comune di Cesena in merito alla elaborazione di possibili varianti progettuali indicate dagli Istituti di tutela (Soprintendenze), al fine di salvaguardare e valorizzare i reperti archeologici ritrovati.<br />
Distinti saluti<br />
Cesena, 25 ottobre 2008</p>
<p>Davide Fabbri<br />
Capogruppo Consiliare dei Verdi a Cesena<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>La vittoria del buonsenso</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 14:19:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[La colpevole condiscendenza della Giunta Comunale di Cesena con la scellerata iniziativa di ATR – Mc Donald’s, è stata condannata politicamente dall’ultimo Consiglio Comunale di Cesena.
Il Consiglio Comunale di martedi’ notte 30 settembre, infatti, su proposta dei Verdi di Cesena, ha capovolto la posizione della Giunta Comunale sulla nota vicenda relativa all’ accordo commerciale fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La colpevole condiscendenza della Giunta Comunale di Cesena con la scellerata iniziativa di ATR – Mc Donald’s, è stata condannata politicamente dall’ultimo Consiglio Comunale di Cesena.</p>
<p>Il Consiglio Comunale di martedi’ notte 30 settembre, infatti, su proposta dei Verdi di Cesena, ha capovolto la posizione della Giunta Comunale sulla nota vicenda relativa all’ accordo commerciale fra ATR e Mc Donald’s.</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Cesena, su iniziativa del consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri, ha espresso il “proprio fermo dissenso sulla scelta effettuata da ATR e ha auspicato per le future campagne di abbonamento, l’ assunzione di iniziative più coerenti ai percorsi di educazione alimentare sostenute da anni dagli enti locali del territorio”.</p>
<p>I Verdi esprimono soddisfazione per  l’ autonomia politica dimostrata dai Consiglieri Comunali Donini (PRC), Pieri (PDCI), Briganti (PD), Rossi (PD), che, con il loro voto, hanno giudicato negativamente l’accordo stipulato fra ATR e Mc Donald’s.</p>
<p>Il risultato è stato il seguente:</p>
<p>5 voti a favore (Fabbri, Donini, Pieri, Briganti, Rossi);</p>
<p>4 voti contrari (centro-destra)</p>
<p>8 voti di astensione (PD).</p>
<p>La mozione che segue è quella approvata.</p>
<p>Cesena, 2 ottobre 2008</p>
<p>Davide Fabbri Capogruppo Consiliare dei Verdi di Cesena</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Da alcuni giorni è incominciata la campagna pubblicitaria di ATR per la vendita degli abbonamenti annuali per studenti (“Scuola Card 2008”); lo sloganè “Mc Bus I love you!”: ad ogni abbonato in regalo 100 euro in 32 buoni sconto presso i ristoranti Mc Donald’s a Forlì e Cesena</p>
<p>Considerato che:</p>
<p>l’Azienda pubblica del trasporto locale incentiva pertanto comportamenti alimentari quantomeno discutibili poiché il cibo come quello di Mc Donald’s è ritenuto non salutare, ricco di grassi, zuccheri e sale, e povero di fibre e vitamine: tutto il contrario di una dieta sana ed equilibrata.</p>
<p>Preso atto che:</p>
<p>l’iniziativa di ATR avviene in un momento in cui sempre più spesso le scuole europee introducono l’educazione alimentare nei percorsi formativi, proprio per risolvere i problemi creati da un’ alimentazione scorretta e dal consumo di “fast food” e  “junk food” (“cibo veloce” e “cibo spazzatura”);<br />
tante scuole cesenati hanno aderito ai vari progetti che il Comune di Cesena e l’A.Usl di Cesena – Dipartimento di Prevenzione -hanno promosso per una alimentazione legata alla dieta mediterranea e per la prevenzione dell’obesità e delle malattie connesse ad una alimentazione malsana, sacrificando a questi altre parti del programma, considerandoli più importanti per la vita dei ragazzi; tante scuole cesenati in questi anni hanno promosso iniziative volte a valorizzare stili di vita salutari ed alimentazione legata al territorio, sensibilizzando gli studentisull&#8217; importanza di una &#8220;dieta&#8221; corretta, consapevoli di quanto un giusto rapporto col cibo sia sinonimo di qualità della vita;</p>
<p>Le cause dell’obesità fra i ragazzi sono molteplici, ma due sono davvero fondamentali: ci si muove poco e si mangia troppo e male; un terzo dei bambini italiani sono sovrappeso e un terzo di questi sono obesi, cioè il 10-12% del totale.<br />
E sono cifre destinate a crescere rapidamente, in assenza di stimoli culturali alternativi da parte degli enti pubblici.</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Ritiene che questa promozione commerciale mirata agli studenti sia contraria agli obiettivi formativi della scuola, che comprendono anche l’educazione alimentare, per contrastare il costante aumento dell’ obesità giovanile e l’insorgenza di malattie cardiovascolari, gastriche ed epatiche dovute spesso alla cattiva alimentazione.</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Esprime il proprio fermo dissenso sulla scelta effettuata da ATR<br />
Auspica per le future campagne di abbonamento l’assunzione di iniziative più coerenti ai percorsi di educazione alimentare sostenute da anni dagli enti locali del territorio.<strong>Articoli Simili:</strong>
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</ul>
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		<title>Proposta di Ordine del Giorno sui continui malori di lavoratori all’ Azienda Amadori – Avi.coop di San Vittore</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 20:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposta di mozione politica presentata dal consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri, da far approvare nel prossimo Consiglio Comunale convocato per il 12 giugno 2008
Premesso che:
nella nostra città è presente il gruppo Amadori, una delle principali società europee di produzione e commercializzazione di carni avicole (pollo e tacchino); gli stabilimenti di produzione di via del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proposta di mozione politica presentata dal consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri, da far approvare nel prossimo Consiglio Comunale convocato per il 12 giugno 2008</p>
<p>Premesso che:</p>
<p>nella nostra città è presente il gruppo Amadori, una delle principali società europee di produzione e commercializzazione di carni avicole (pollo e tacchino); gli stabilimenti di produzione di via del Rio a San Vittore di Cesena fanno parte della filiera a ciclo completo e sono certificati ISO 9001. Il controllo di tutte le fasi della filiera dovrebbe garantire elevati standard di qualità.</p>
<p>Preso atto che:</p>
<p>gli standard non sono di qualità per quanto riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori dello stabilimento produttivo dell’Avicoop di via del Rio a San Vittore, che dà lavoro a circa 2.100 persone;<br />
infatti si è assistito nel corso del tempo – a partire da marzo 2007 ad oggi &#8211; a diversi malori di lavoratori all’interno dello stabilimento di San Vittore; in totale quasi 170 lavoratori hanno accusato preoccupanti situazioni di malessere a livello respiratorio e oculare (male alla testa, capogiri, gola secca, trachea irritata, irritazione agli occhi, bruciore alle narici, nausea, vomito); 37 di questi lavoratori hanno accusato sintomi gravi da dover ricorrere ad interventi del Pronto Soccorso dell’Ospedale; tali malesseri hanno provocato la chiusura per quattro giorni di alcuni reparti produttivi dell’Azienda Avi.Coop del Gruppo Amadori.</p>
<p>Considerato che:</p>
<p>Dopo i primi malori ai lavoratori avvenuti all’inizio di marzo 2007, sono stati fatti eseguiti diversi accertamenti che hanno portato alla formulazione di ipotesi sulle cause dei sopraccitati eventi nocivi per i lavoratori: esalazioni da sostanze irritanti provenienti dalla rete fognaria non adeguata al carico produttivo, cattivo funzionamento del sistema dell’aria condizionata, fumi in atmosfera provenienti da attività di Rendering</p>
<p>Rilevato che:</p>
<p>la sicurezza e la salute sui posti di lavoro va garantita sempre e comunque, e una Amministrazione Comunale attenta a questi temi ha l’ obbligo di vigilare sulla correttezza dei datori di lavoro nello svolgimento delle attività produttive, evitando di far correre dei rischi per la salute dei lavoratori.</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Visto il persistere di episodi di malessere accusati dai diversi lavoratori</p>
<p>•  evidenzia e ribadisce la gravità dei fatti accaduti e la grande importanza della tutela della salute dei lavoratori: per una istituzione come l’ Amministrazione Comunale, per un Ente di controllo e prevenzione come l’Azienda USL di Cesena, per un datore di lavoro del calibro del Gruppo Amadori, al primo posto deve esserci la salvaguardia della salute dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni;</p>
<p>•  affida ad una competente Commissione Consiliare il compito di fare chiarezza sull’intera vicenda, di analizzare tutte le fonti di inquinamento e di studiare le soluzioni necessarie ad evitare danni alla salute dei lavoratori;</p>
<p>•  in tale Commissione – tramite audizioni con azienda, sindacati, A.usl &#8211; si andranno ad analizzare gli interventi di monitoraggio ambientale e le autorizzazioni concesse da Comune e A.Usl sul progetto di risanamento e adeguamento strutturale della piattaforma fognaria dello stabilimento Avicoop, i risultati delle indagini svolte dall’Azienda Amadori e da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’A. Usl, le autorizzazioni e le emissioni dell’impianto di rendering limitrofo allo stabilimento, in maniera tale da conoscere dettagliatamente le cause degli infortuni arrecati ai lavoratori, la formulazione di soluzioni al caso, cercando di evitare il ripetersi degli eventi negativi sulla salute dei lavoratori.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Davide Fabbri<br />
Capogruppo Consiliare dei Verdi a Cesena</p>
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		<title>Il Partito Democratico affossa il &#8220;porta a porta&#8221; sui rifiuti</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 20:22:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del &#8220;porta a porta&#8221; sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del &#8220;porta a porta&#8221; sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi politici, che chiedeva di avviare concretamente il progetto di raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221; entro la fine del mandato dell’attuale Amministrazione.</p>
<p>E’ stato approvato un odg promosso dalla maggioranza, generico, vago e pertanto inutile, che non fissa impegni – tempi e metodi per cercare di ridurre la produzione dei rifiuti a Cesena.</p>
<p>Data l’importanza dell’argomento, questa decisione non può non avere risvolti politici, anche in vista delle prossime elezioni amministrative comunali del 2009.</p>
<p>I Verdi da anni sostengono la necessità di una svolta ecologista e culturale sulle politiche dei rifiuti, e da anni sostengono e appoggiano convintamente il lavoro di grande impegno civico portato avanti dai cittadini del MIZ che hanno promosso la petizione popolare a Cesena.</p>
<p><font color="#333333">Negli ultimi anni vi è stato un aumento nel conferimento dei rifiuti in discarica alla Busca e nella produzione dei rifiuti procapite: da 600 kg per abitante l’anno nel 2005, siamo passati a 731 kg l’anno nel 2007 di produzione dei rifiuti; con questo trend, la discarica della Busca si esaurirà nel giro di pochi anni.</font><font color="#333333">Cesena con i suoi 731 kg per abitante l’anno è persino sopra la media regionale (pari a 677 kg), di una Regione che è al secondo posto in Italia per produzione dei rifiuti.</font><font color="#333333">Una motivazione in più per una Amministrazione Pubblica nel cercare di invertire la rotta.</p>
<p>E invece nulla di tutto questo; ancora una volta il Sindaco, il Partito Democratico ed i loro alleati sempre allineati (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) hanno dimostrato scarso coraggio e poca lungimiranza, non volendo prendere in seria considerazione uno dei possibili strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti, e cioè la raccolta differenziata domiciliare.</p>
<p>Vi era la speranza che all’interno della maggioranza si potesse aprire un varco nella direzione del progetto del &#8220;porta a porta&#8221;; questo perché diversi consiglieri comunali di maggioranza avevano firmato e sottoscritto la petizione popolare del MIZ, e cioè Monica Donini, Ines Briganti, Gianfranco Rossi, Nazario Sintini, per non parlare poi di Severino Bazzani e di Leonardo Belli, assessori, anch’essi sottoscrittori della petizione.</p>
<p>In Consiglio Comunale ho fatto appello alle loro coscienze, affermando che la coerenza in politica non può essere un optional: &#8220;chi ha firmato la petizione a favore della raccolta differenziata rifiuti domiciliare, ha il dovere morale di sostenerla e appoggiarla in Consiglio Comunale&#8221;, ho affermato con forza durante il dibattito.</p>
<p>Al momento del voto è arrivata la doccia fredda: Monica Donini non ha partecipato alla votazione; Ines Briganti, Nazario Santini e Gianfranco Rossi hanno bocciato la petizione da loro stessi sottoscritta!</p>
<p>Altro aspetto inquietante della vicenda: il Comune di Cesena, a dispetto dei tanti proclami sulla partecipazione dal basso alle scelte di interesse collettivo, ha perso ancora una volta una occasione per riconoscere il ruolo attivo dei Quartieri; infatti otto Consigli di Quartiere su dodici erano d’accordo sui contenuti della petizione.</p>
<p>Con quale credibilità la Giunta Comunale andrà nei Quartieri a presentare prossimamente il Bilancio Partecipativo?</p>
<p></font><font color="#333333">Tale Giunta, nonostante i ritardi conclamati nelle scelte delle politiche in materia di rifiuti, non coglie la necessità di una svolta sulle politiche dei rifiuti, svolta per noi indispensabile, poiché attualmente le modalità di smaltimento attraverso la discarica e l’incenerimento ignorano colpevolmente che esse deprimono e rendono ancora più difficile il perseguimento di politiche di prevenzione, riduzione, riciclo, recupero dei materiali presenti nelle diverse frazioni dei rifiuti.</font><font color="#333333">Infine il Comune di Cesena si deve riappropriare delle proprie prerogative, dando un alt al concessionario del servizio HERA spa, che finora ha preteso di far adeguare le politiche dei Comuni al proprio Piano Industriale sviluppista, incentrato prevalentemente su discariche e inceneritori, e molto poco sulla raccolta differenziata dei rifiuti.</font><font color="#333333">La città deve sapere che la maggioranza dei politici locali ha bocciato un ottimo strumento per la diminuzione della produzione dei rifiuti, e cioè la raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221;, un mezzo utile per la riduzione dei rifiuti e degli imballaggi, attraverso il riciclaggio, per una educazione ad un consumo responsabile del cittadino in prima persona.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena.</p>
<p></font>Cesena, 26 aprile 2008<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Interpellanza urgente in merito ai dati sulla raccolta diferenziata</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 20:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sottoscritto Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena, chiede di inserire la presente interpellanza all’interno dell’odg dei lavori del Consiglio Comunale di Cesena convocato per le ore 15,30 del 24 gennaio 2008.
Premesso che:
il Comune di Cesena, in virtù di elementari norme di trasparenza, è tenuto a fornire ai cittadini un completo rendiconto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sottoscritto Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena, chiede di inserire la presente interpellanza all’interno dell’odg dei lavori del Consiglio Comunale di Cesena convocato per le ore 15,30 del 24 gennaio 2008.<br />
Premesso che:<br />
il Comune di Cesena, in virtù di elementari norme di trasparenza, è tenuto a fornire ai cittadini un completo rendiconto delle proprie attività di gestione, al fine di valutare se le proprie scelte politico-amministrative siano state congrue ed efficaci nell’affrontare le varie problematiche di gestione del territorio.<br />
In questa ottica, un dato gestionale assai rilevante risulta essere quello delle performance in materia di raccolta differenziata del rifiuto solido urbano (RSU).<br />
Il Comune di Cesena ha diffuso a mezzo stampa i seguenti dati ufficiali riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti di Cesena così distribuiti:<br />
Gennaio 2007 – 22% di raccolta differenziata<br />
Gennaio 2008 – 38% di raccolta differenziata<br />
Un incremento di ben il 16% in un anno di attività, é certamente un dato di assoluta rilevanza, tanto positivo quanto difficile da credere, considerando i seguenti fattori:<br />
- non sono state avviate rilevanti campagne di informazione, educazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nei confronti del cittadino<br />
- non sono state avviate iniziative di raccolta differenziata spinta a livello domiciliare, cioè non è stata attivata la raccolta differenziata spinta con il metodo del porta a porta<br />
- era stato preventivato un aumento pari ad oltre l’1,5% annuo nella produzione alla fonte del rifiuto da smaltire<br />
La presente interpellanza vuole pertanto promuovere un’operazione di trasparenza e correttezza sui dati della raccolta differenziata nella nostra città, utile agli amministratori ed ai cittadini per valutare l’efficienza e l’economicità degli investimenti fino ad ora effettuati, al fine di migliorare quelli futuri.<br />
È probabile che il valore del 38%, fornito con veste ufficiale dal Sindaco del Comune di Cesena e dal concessionario del servizio di Igiene Ambientale Hera S.p.a., sia dovuto principalmente alla pratica, perfettamente lecita ma fuorviante, di inserire all’interno del conteggio, una larga quota di rifiuti provenienti da utenze produttive e commerciali “assimilabili” al Rifiuto Solido Urbano.<br />
Tale modalità di conteggio, però, in un sistema a forte assimilazione di rifiuti speciali quale è il nostro, nasconde le inefficienze e le carenze sulla raccolta differenziata del rifiuto domestico.<br />
Questo perché, se si conteggiano preferenzialmente grandi quantitativi di rifiuti già differenziati dalle aziende produttive e commerciali, il peso di tali quantitativi fa aumentare la percentuale complessiva della raccolta differenziata, pur nel caso di mediocri rese di raccolta differenziata su rifiuti provenienti dalle utenze domestiche.<br />
Il dato percentuale è un dato facilmente manipolabile e potenzialmente fuorviante; nel caso in cui, come appena ipotizzato, la percentuale di raccolta differenziata fosse dovuta in gran parte a quantitativi provenienti da rifiuti assimilati, l’elevato valore di detta percentuale sarebbe ottenuto grazie a quantitativi aggiunti e non indicherebbe una diminuzione dei quantitativi avviati a smaltimento.</p>
<p>L’obiettivo di un sistema di raccolta differenziata efficiente ed i benefici per la collettività, consistono infatti nella riduzione dei rifiuti smaltiti, che può essere confermata solo dai dati in valore assoluto (espressi in tonnellate).<br />
In pratica, oltre ai dati utili ad una discussione più ampia sul piano tecnico e politico, con la presente interpellanza si chiede al Sindaco se il 16% di aumento di raccolta differenziata è dovuto all’aggiunta, nel conteggio, di rifiuti provenienti da attività economiche-produttive e se tale aumento corrisponde ad una riduzione del 16% dei rifiuti smaltiti in discarica o tramite incenerimento.<br />
Con la presente interpellanza pertanto si chiede alla Giunta Comunale di adoperarsi tempestivamente per:<br />
1. Fornire i dati ufficiali disaggregati che attestino le rese annue della raccolta delle varie frazioni, a partire dall’anno di insediamento di questa Giunta Comunale.<br />
2. Chiarire il ruolo dei rifiuti assimilati e assimilabili nel conteggio della percentuale di raccolta differenziata, fornendo, per l’intervallo di tempo sopra individuato, i dati riguardanti la raccolta di Rifiuti Solidi Urbani di origine domestica e i dati appunto relativi ai rifiuti provenienti dalle attività economiche, in valori separati; nel caso in cui, per alcune frazioni, non fossero disponibili i dati separati dei rifiuti proventi dalle attività economiche-produttive, si chiede di fornire una stima di quanto dalle stesse proveniente, nonché gli elementi e le valutazioni effettuate per pervenire a tale stima.<br />
3. Fornire, per i punti sopra elencati, i dati in valori assoluti e non percentuali.<br />
4. Fornire dati circa gli scarti della raccolta differenziata ovvero, per ogni frazione, fornire il quantitativo che, seppur raccolto separatamente, viene avviato a smaltimento, poiché troppo “sporco” per essere riciclato; nel caso in cui questi dati fossero frutto di stima, fornire gli elementi e le valutazioni effettuate per pervenire a tale stima.<br />
Distinti saluti.</p>
<p>Cesena, 19 gennaio 2008<br />
Davide Fabbri<br />
Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Bocciata in Consiglio Comunale la proposta sul Bilancio Partecipativo</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 21:25:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno 2007 si sta per chiudere.
Spero che non passi inosservata la recente bocciatura del Consiglio Comunale di Cesena sulla proposta dei Verdi di Bilancio Partecipativo per il Comune di Cesena.
Il Bilancio Partecipativo &#8211; capostipite di tutta una serie di pratiche eccellenti che sta rivoluzionando il concetto di democrazia locale in molte città italiane &#8211; rappresenterebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno 2007 si sta per chiudere.</p>
<p>Spero che non passi inosservata la recente bocciatura del Consiglio Comunale di Cesena sulla proposta dei Verdi di Bilancio Partecipativo per il Comune di Cesena.<br />
Il Bilancio Partecipativo &#8211; capostipite di tutta una serie di pratiche eccellenti che sta rivoluzionando il concetto di democrazia locale in molte città italiane &#8211; rappresenterebbe una opportunità preziosa per la città di Cesena.</p>
<p>I Verdi di Cesena, nell&#8217;ultimo Consiglio Comunale del 2007, hanno proposto la creazione di un fondo per la sperimentazione del Bilancio Partecipativo, da avviare ad inizio 2008 per la predisposizione del Bilancio di Previsione 2009 dell’Amministrazione Comunale; proposta di utilizzo di 40.000 euro prelevandoli dal capitolo di spesa della comunicazione e informazione istituzionale del Sindaco; 40.000 euro di minore spesa dei 142.000 euro previsti nel Bilancio di Previsione del 2008 per la comunicazione istituzionale del Sindaco, spesso e volentieri informazione autocelebrativa, parziale, non obiettiva.</p>
<p>I Verdi hanno fatto la proposta di rivedere gli attuali costi relativi a contratti del Comune di Cesena con TV – Radio – Settimanali – Mensili &#8211; Portali informatici per l&#8217;informazione del Sindaco Giordano Conti e della sua Giunta; la previsione del 2008 del capitolo relativo è di 142.000 euro, comprensivo del costo di Cesena &#8211; Informa.<br />
I Verdi hanno chiesto di ridurre tale spesa di 40.000 euro, destinandoli al progetto di Bilancio Partecipativo.<br />
La proposta è stata bocciata dalla maggioranza del Consiglio Comunale (solo 8 voti a favore).</p>
<p>Amara riflessione di fine anno: uno dei processi principali che ha caratterizzato, in negativo, la città di Cesena, è stata l&#8217;esclusione dei cittadini e delle associazioni organizzate da una vera partecipazione alle scelte politiche (soprattutto in campo urbanistico e nella stesura dei bilanci).</p>
<p>L&#8217;affermarsi di forti centri di potere politico-economici ha fatto sì che le decisioni riguardanti lo sviluppo della città divenissero appannaggio di una ristretta cerchia di addetti ai lavori.<br />
In città osserviamo fenomeni crescenti di disaffezione alla vita politica: ostruzione dei canali di partecipazione, scarsa trasparenza dei processi di costruzione delle decisioni come il Bilancio di Previsione del 2008, crisi profonda dei Consigli di Quartiere: tutti questi fattori segnalano come a livello locale si registrino i medesimi livelli di crisi che attanagliano le istituzioni democratiche italiane.</p>
<p>A livello locale, inoltre, il ruolo delle amministrazioni è andato progressivamente modificandosi e facendosi più complesso, di fronte alla crescita di responsabilità regolative (penso al crescente ruolo dei Comuni nella definizione delle politiche del welfare) e all’emergere di sempre nuovi e più complessi problemi ambientali, sociali ed economici.<br />
Inoltre è sempre più evidente come la legge elettorale dei Comuni ha accentuato il potere del Sindaco e della Giunta (l’esecutivo è nominata dal Sindaco, non è eletto dai cittadini), senza individuare i necessari contrappesi democratici in grado di garantire sufficiente trasparenza e partecipazione.</p>
<p>Cesena, 30 dicembre 2007</p>
<p>Saluti ecologisti&#8230;e buon 2008 a tutti.</p>
<p>Davide Fabbri Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>I Verdi di Cesena hanno votato contro la delibera sul Bilancio di Previsione 2008</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 21:02:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervento del consigliere comunale dei Verdi di Cesena Davide Fabbri.
Sono stati bocciati dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Cesena tutti e 26 gli emendamenti proposti dai Verdi di Cesena (in allegato le 26 proposte bocciate dal Consiglio Comunale: i voti a favore su ogni singolo emendamento verde sono stati al massimo di 8 consiglieri comunali).
La bocciatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento del consigliere comunale dei Verdi di Cesena Davide Fabbri.</p>
<p>Sono stati bocciati dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Cesena tutti e 26 gli emendamenti proposti dai Verdi di Cesena (in allegato le 26 proposte bocciate dal Consiglio Comunale: i voti a favore su ogni singolo emendamento verde sono stati al massimo di 8 consiglieri comunali).<br />
La bocciatura di tutte le proposte dei Verdi è un grave atto politico.</p>
<p>Un sindaco – Giordano Conti &#8211; non deve usare la sua autorevole carica per costruirsi un&#8217;autosufficienza istituzionale con tendenze alla autoreferenzialità politica del Partito Democratico, mettendo in un angolo forze politiche innovatrici come i Verdi.<br />
Pensare che l&#8217;azione istituzionale del Partito Democratico sia autosufficiente dalla visione strategica della coalizione di riferimento nazionale, e cioè l’intero centro sinistra, pare a noi Verdi una condizione quantomeno astratta, se non ideologica dell&#8217;istituto di governo della città di Cesena.</p>
<p>I Verdi di Cesena hanno presentato diverse proposte e suggerimenti, sotto forma di emendamenti, perché hanno sempre creduto al dialogo e al confronto istituzionale-politico, per cercare di spostare l’interesse e le scelte politiche di Bilancio in ambito ambientale e sociale, sulle politiche a difesa delle classi più deboli, per dare una risposta più certa e più concreta a chi chiede un alloggio sociale.<br />
Le nostre proposte – tutte bocciate su volontà del Partito Democratico – erano indirizzate alla sostenibilità, come chiave di una economia comunale sana, equa, sostenibile e duratura.<br />
La questione ambientale dovrebbe essere una priorità nelle scelte di una Amministrazione Comunale come Cesena.<br />
Le scelte prioritarie del Comune non vanno però in questa direzione.</p>
<p>I Verdi rilevano la totale assenza di un piano strategico in campo ambientale, che colga le sinergie fra necessità di riduzione dei consumi energetici, di consumo di suolo, e risoluzione ai tanti problemi ambientali del territorio (smog da traffico in primis).<br />
Abbiamo ritenuto doveroso sollecitare il Sindaco, la sua Giunta, la sua maggioranza che lo sostiene – senza alcun successo &#8211; con una proposta forte, fatta di un corposo pacchetto di 26 emendamenti, per finanziare prioritariamente determinate politiche:<br />
1) Politiche Ambientali – energie rinnovabili – piano energetico comunale – riduzione dei costi nell’illuminazione pubblica – espansione delle aree verdi – nuove piantumazioni – avvio della raccolta differenziata porta a porta sui rifiuti  ricostituzione della Consulta per l’Ambiente – incentivi per la bonifica dell’ amianto;<br />
2) Bilancio partecipativo, promesso ma mai attuato;<br />
3) Riduzione della spesa per l’informazione istituzionale del Sindaco, attività spesso e volentieri autocelebrativa, di pura propaganda;<br />
4) Politiche per la casa e per i servizi sociali – proposta di incremento delle risorse a favore del fondo affitti &#8211; programma di<br />
incremento dell’edilizia pubblica e dell’edilizia convenzionata, per riuscire ad avere case a basso costo – promozione ulteriore dell’ autocostruzione sociale – potenziamento del capitolo relativo alle borse lavoro – potenziare le risorse a favore dell’handicap;<br />
5) Riduzione della spesa per investimenti per opere estremamente impattanti e controproducenti, come la nuova viabilità della Bretella e Gronda – Interconnessione Secante – nuova strada parallela alla via Cervese;<br />
6) Rivedere i progetti di finanza di progetto con imprenditori privati per la realizzazione della nuova casa comunale e della ristrutturazione del Foro Annonario.</p>
<p>I Verdi sono stati l’unica forza politica che in maniera costruttiva si è esercitata nella stesura di proposte di emendamenti al Bilancio per promuovere politiche a favore del bene collettivo.</p>
<p>I Verdi a Cesena sono all’opposizione poiché anche questa Giunta è in stretta continuità con le politiche del passato (le critiche dei Verdi riguardano soprattutto l’urbanistica sviluppista e insostenibile, e sulle tematiche ambientali troppo trascurate: traffico e rifiuti in primis).</p>
<p>I Verdi a Cesena sono coerenti e fedeli alle proprie idee, pur consapevoli della necessaria mediazione con le forze del centro sinistra, al fine di arrivare ad un reale cambiamento nel governo della città, che auspichiamo con forza per le amministrative del 2009.</p>
<p>I Verdi pertanto continuano a mettere a disposizione il proprio patrimonio di idee per il bene della città – le nostre proposte di emendamenti e suggerimenti sono lì a dimostrarlo &#8211; chiedendo alla attuale Giunta, alla maggioranza politica che governa la città, chiedendo al neonato Partito Democratico l&#8217;apertura autentica di un confronto politico serrato con l&#8217;attuale maggioranza di governo della città sui temi dell&#8217;urbanistica – della gestione del territorio -<br />
della difesa dell&#8217;ambiente – delle rinnovate politiche a difesa delle classi più deboli (servizi sociali ed emergenza casa in primis).</p>
<p>Saluti ecologisti</p>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 21:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Consiglio Comunale di Cesena del 19 dicembre 2007, il consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri ha presentato al Sindaco Giordano Conti una interpellanza per chiedere alla Giunta Comunale una tutela delle osterie e botteghe storiche cesenati.
Il Sindaco Giordano Conti, nel rispondere alla interpellanza, ha condiviso la proposta dei Verdi: al fine di evitare pericolosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Consiglio Comunale di Cesena del 19 dicembre 2007, il consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri ha presentato al Sindaco Giordano Conti una interpellanza per chiedere alla Giunta Comunale una tutela delle osterie e botteghe storiche cesenati.</p>
<p>Il Sindaco Giordano Conti, nel rispondere alla interpellanza, ha condiviso la proposta dei Verdi: al fine di evitare pericolosi cambi di destinazione d’uso (attualmente possibili con le vigenti norme di PRG), il Sindaco si è preso l&#8217;impegno a predisporre una Variante normativa al PRG &#8211; così come da richiesta dei Verdi -al fine di tutelare la storia e le tradizioni di queste realtà, ed impedire pertanto cambi di destinazione d’uso a potenziale rischio di speculazione edilizia ed immobiliare.</p>
<p>I Verdi hanno segnalato che a Cesena sono ancora presenti diverse osterie &#8211; trattorie: tali osterie hanno un indubbio valore culturale e sociale; osterie intese come luogo di civile convivenza: il gusto di mangiare antico, la scelta dei vini e delle bevande, sono patrimonio e tradizione che non vanno persi, pena la caduta di quei valori fondamentali su cui si basa la nostra società.</p>
<p>Oltre a tutto questo, occorre anche la salvaguardia fisica ed ambientale dei luoghi dove questa civiltà si esprime, dato che il tessuto sociale della comunità trae linfa vitale da ciò che, fin dal secolo passato, l&#8217;osteria ha rappresentato per la nostra società.</p>
<p>L’osteria storica della città – la stessa da almeno 150 anni &#8211; è collocata in pieno centro storico, in via Fantaguzzi 26: Osteria Michiletta, una delle ultime osterie del centro della città.</p>
<p>Gli attuali gestori di tale attività (che sono in affitto da proprietari bolognesi) hanno ricevuto tre anni orsono, uno sfratto esecutivo, poiché la volontà della proprietà è di vendere gli spazi e di realizzare appartamenti in sostituzione dell’osteria, snaturando e cancellando una realtà storica importante.</p>
<p>Con la Variante Normativa al PRG, verrà tutelata l&#8217;Osteria Michiletta e tutte le botteghe storiche della nostra città.</p>
<p>I Verdi hanno espresso soddisfazione per la risposta data dal Sindaco alla interpellanza dei Verdi.</p>
<p>Distinti saluti</p>
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		<title>Mozione politica sulle morti sul lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 20:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvata in Consiglio Comunale una mozione politica sulle morti sul lavoro, presentata dai Verdi di Cesena.
Quello che segue è il testo approvato a voti unanimi dal Consiglio Comunale di Cesena che si è riunito in data 19 dicembre 2007, testo presentato dal consigliere comunale dei Verdi di Cesena Davide Fabbri.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA
Manifesta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvata in Consiglio Comunale una mozione politica sulle morti sul lavoro, presentata dai Verdi di Cesena.<br />
Quello che segue è il testo approvato a voti unanimi dal Consiglio Comunale di Cesena che si è riunito in data 19 dicembre 2007, testo presentato dal consigliere comunale dei Verdi di Cesena Davide Fabbri.</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Manifesta la propria vicinanza alle famiglie degli operai morti sul lavoro all’interno della fabbrica ThyssenKrupp di Torino e la propria solidarieta&#8217; a tutti i lavoratori cosi&#8217; duramente colpiti,<br />
- e&#8217; solidale con i lavoratori e vicino alle famiglie di coloro che sono morti,<br />
- si sente vicino a tutti coloro che sono vittime di molti e gravi incidenti sul luogo di lavoro</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Auspica un forte impegno civile per la diffusione di una sempre piu’ ampia consapevolezza della gravità del fenomeno e per la promozione nei luoghi di lavoro di una concreta ed efficace cultura della sicurezza, in modo da assicurare ai lavoratori idonee forme di prevenzione e tutela della salute<br />
Auspica una continua ricerca di strumenti idonei a contrastare i nuovi rischi emergenti, in un sistema produttivo in continua evoluzione<br />
Invita i consiglieri comunali e gli assessori comunali a contribuire alla raccolta di fondi a sostegno delle famiglie di Torino coinvolte nella tragedia, che oltre al dolore della perdita dei loro cari, si trovano a dover sostenere difficolta&#8217; economiche.</p>
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		<title>Interpellanza urgente sulla tutela delle osterie cesenati</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 19:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[A Cesena - per fortuna &#8211; sono ancora presenti diverse osterie-trattorie: tali osterie hanno un indubbio valore culturale e sociale; osterie intese come luogo di civile convivenza: il gusto di mangiare antico, la scelta dei vini e delle bevande, sono patrimonio e tradizione che non vanno persi, pena la caduta di quei valori fondamentali su cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Cesena - per fortuna &#8211; sono ancora presenti diverse osterie-trattorie: tali osterie hanno un indubbio valore culturale e sociale; osterie intese come luogo di civile convivenza: il gusto di mangiare antico, la scelta dei vini e delle bevande, sono patrimonio e tradizione che non vanno persi, pena la caduta di quei valori fondamentali su cui si basa la nostra società.</p>
<p><strong>Oltre a tutto questo, occorre anche la salvaguardia fisica ed ambientale dei luoghi dove questa civiltà si esprime, dato che il tessuto sociale della comunità trae linfa vitale da ciò che, fin dal secolo passato, l&#8217;osteria ha rappresentato per la nostra società. </strong></p>
<p>L’osteria storica della città - la stessa da almeno 150 anni &#8211; è collocata in pieno centro storico, in via Fantaguzzi 26: Osteria Michiletta, una delle ultime osterie del centro della città<strong>. </strong><br />
Gli attuali gestori di tale attività (che sono in affitto da proprietari bolognesi) hanno ricevuto tre anni orsono, uno sfratto esecutivo, poiché la volontà della proprietà è di vendere gli spazi e di realizzare appartamenti in sostituzione dell’osteria.<br />
Il Segretario della Confesercenti cesenate Graziano Gozi ha lanciato recentemente un appello agli amministratori della città, proponendo giustamente di avviare una iniziativa politico-amministrativa a tutela e a difesa delle nostre botteghe storiche.<br />
Il Sindaco Giordano Conti ha dichiarato pubblicamente qualche giorno fa di aver coinvolto - tramite comunicazione ufficiale &#8211; la Soprintendenza di Ravenna al fine di chiedere una tutela storica della destinazioni d’uso di una osteria così antica e prestigiosa</p>
<p>Premesso tutto questo</p>
<p>Con la presente interpellanza</p>
<p>il sottoscritto Davide Fabbri, Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena</p>
<p>Chiede all’Amministrazione Comunale</p>
<p>- se gli alloggi ipotizzati dalla proprietà dell’immobile di via Fantaguzzi 26 sono compatibili dal punto di vista delle destinazioni d’uso con le vigenti norme di applicazione del PRG del centro storico<br />
- nel qual caso fosse possibile &#8211; da norme di PRG &#8211; il cambio di destinazione d’uso (da osteria ad alloggi residenziali), si chiede di predisporre immediatamente una Variante normativa al PRG al fine di tutelare la storia e le tradizioni di queste realtà, ed impedire cambi di destinazione d’uso a potenziale rischio di speculazione edilizia ed immobiliare</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Cesena, 11 dicembre 2007<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Area produttiva di Pievesestina: un brutto pasticcio</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 21:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervento di Davide Fabbri Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena
Ieri sera in un Consiglio Comunale di Cesena deserto di pubblico è stata approvata una importante delibera di richiesta di partecipazione di soggetti privati per il decollo di una nuova società (la S.T.U.) per la gestione del P.I.P. di Pievesestina-San Cristoforo di Cesena.
I Verdi hanno votato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento di Davide Fabbri Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena</p>
<p>Ieri sera in un Consiglio Comunale di Cesena deserto di pubblico è stata approvata una importante delibera di richiesta di partecipazione di soggetti privati per il decollo di una nuova società (la S.T.U.) per la gestione del P.I.P. di Pievesestina-San Cristoforo di Cesena.</p>
<p>I Verdi hanno votato contro la delibera, argomentando ampiamente la loro posizione.</p>
<p>La scelta politica della Giunta è devastante, è ingiustificata sotto il profilo politico, non fa giustizia della realtà delle cose, serve solo da un lato a coprire le responsabilità di SAPRO spa per il mancato decollo dell’area e dall’altro per tentare di uscire da una situazione di stallo, realizzando un intervento a forti spinte speculative.</p>
<p>La soluzione proposta dalla Giunta di Cesena per l’attuazione del Comparto produttivo tramite Società di Trasformazione Urbana aperta ai privati, è una cosa grave e negativa, che fa suscitare politicamente molto stupore e molto sconcerto.</p>
<p>L’area in questione è una delle aree piu’ vaste e complesse mai trattate da SAPRO spa e dal Comune, di ben 43 ettari di terreno (56 lotti), prevista da tempo come zona di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica, prevista da anni e mai realizzata, bloccata da tempo per inerzia di SAPRO spa e del Comune di Cesena.</p>
<p>Il rapporto con SAPRO andava sicuramente chiuso prima.</p>
<p>Nel corso degli anni si è consentito, come se nulla fosse, a Società immobiliari di entrare nell’area PIP di insediamento pubblico.</p>
<p>Attualmente la società IRO spa con sede in Forli detiene il 47% delle aree del comparto.</p>
<p>La società IRO spa assieme ad altre Società e privati proprietari delle aree – proprietari della quasi totalità delle aree del comparto &#8211; – GIMO gruppo Immobiliare spa – la ditta Tulipani SRL -  si sono fatte rappresentare dal noto politico locale (ex Assessore Regionale) nonche’ dottore commercialista Vittorio Pieri.</p>
<p>La Giunta di Cesena, pur di uscire da una situazione di stallo indecorosa, che perdura da anni, è disposta a far decollare l’area a tutti i costi, ingigantendo i prezzi per i futuri assegnatari dei lotti, snaturando il principio ispiratore del PIP, che è il seguente: espropriare le aree a prezzi contenuti, assegnare i lotti agli aventi titolo tramite bando a prezzi non speculativi, piu’ bassi rispetto a quelli di mercato.</p>
<p>Il dramma e il paradosso è che a Pievesestina – in questo comparto &#8211; i prezzi di assegnazione dei lotti saranno i piu’ alti di tutta la città.</p>
<p>Come mai le associazioni di categoria non prendono posizione?<br />
Come mai le organizzazioni economiche, imprenditoriali e sindacali non si fanno sentire?<br />
Tali enti non sono preoccupati sul fatto che le aree verranno messe a disposizione delle aziende a prezzi speculativi?<br />
Il loro silenzio è alquanto sospetto.</p>
<p>Nella scelta politica della Giunta si prevede l&#8217;abbandono dei rapporti fra Comune e SAPRO spa, dato che Sapro non ha rispettato gli obblighi del convenzionamento col Comune, Sapro non ha rispettato le procedure, gli obblighi, i tempi nell&#8217;attuazione del comparto – inerzia durata piu’ di sette anni.</p>
<p>Al tempo stesso il Comune di Cesena, consapevole del forte ritardo nell&#8217;attuazione della convenzione da parte di SAPRO, consapevole che il contenzioso in atto è stato provocato essenzialmente da SAPRO, il Comune liquida SAPRO attraverso la STU, con un milione e 256.000 euro, soldi ingiustificati.</p>
<p>La Giunta copre le inadempienze di SAPRO, poiche’ il Comune è uno dei soci di maggioranza relativa della società SAPRO; il Comune di Cesena ha sempre avuto componenti nel C.D.A. della Sapro; la Giunta va a tutelare a prescindere gli amministratori di SAPRO, non mettendo in atto le indispensabili azioni sulle responsabilità pesantissime degli amministratori di SAPRO sul mancato decollo dell&#8217;area produttiva.</p>
<p>L’inerzia di Sapro ha provocato un grave danno alla economia del territorio e di tutte le imprese intenzionate a collocare a Pievesestina le loro attività: Sapro infatti non ha mai attivato le previste procedure di esproprio relative alla Convenzione SAPRO-Comune dell’agosto del 2000.</p>
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		<title>Area Sapro &#8211; i Verdi chiedono chiarezza e trasparenza</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 18:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[I VERDI CHIEDONO CHIAREZZA E TRASPARENZA SUI TANTI SOLDI (EURO 1.256.000) CONCESSI A SAPRO PER LA ROTTURA DEI RAPPORTI FRA COMUNE E SAPRO.
Il Consigliere comunale dei Verdi di Cesena presenta al Sindaco una interpellanza per chiedere chiarezza e trasparenza sulla risoluzione dei rapporti fra Comune e SAPRO spa per l’area artigianale &#8211; industriale di Pievesestina.
Tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I VERDI CHIEDONO CHIAREZZA E TRASPARENZA SUI TANTI SOLDI (EURO 1.256.000) CONCESSI A SAPRO PER LA ROTTURA DEI RAPPORTI FRA COMUNE E SAPRO.</strong></p>
<p>Il Consigliere comunale dei Verdi di Cesena presenta al Sindaco una interpellanza per chiedere chiarezza e trasparenza sulla risoluzione dei rapporti fra Comune e SAPRO spa per l’area artigianale &#8211; industriale di Pievesestina.</p>
<p>Tale area è di ben 43 ettari di terreno (previsto l’insediamento di 56 aziende produttive), prevista da un decennio come zona di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica, prevista da tempo e mai realizzata, bloccata per l’inerzia di SAPRO spa (società pubblica per lo sviluppo delle aree produttive) e del Comune di Cesena.</p>
<p>La Giunta del Comune con propria delibera n. 277 del 2 ottobre 2007 va alla rottura definitiva dei rapporti con SAPRO, liquidando tale società con una somma ingente e ingiustificata (euro 1.256.000), senza aver coinvolto come da promessa istituzionale il Consiglio Comunale, calpestando gli impegni che l’Assessore Miserocchi aveva preso con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale.</p>
<p>Il rapporto con SAPRO andava sicuramente chiuso molto tempo fa, quando in diverse occasioni si è fortemente criticata l’inerzia di SAPRO sull’area di Pievesestina; infatti SAPRO, rispetto agli impegni assunti all’atto della sottoscrizione della Convenzione col Comune dell’ agosto del 2000, non ha portato avanti alcuna attività per la realizzazione dell’area produttiva di Pievesestina.</p>
<p>I Verdi sono d’accordo nel chiudere i rapporti con la società SAPRO di gestione dell&#8217;area, dato che Sapro non ha rispettato gli obblighi del convenzionamento col Comune, non ha rispettato le procedure, gli obblighi, i tempi nell&#8217;attuazione del comparto e si è dimostrata una società non efficiente.</p>
<p>Sul piano politico, la cosa grave è che la Giunta di Cesena, consapevole del forte ritardo nell&#8217;attuazione della convenzione da parte di SAPRO, consapevole che il contenzioso in atto è stato provocato da SAPRO, la Giunta decide di liquidare ingiustamente SAPRO per euro 1.256.000 euro: questa la cifra che si è inteso sborsare per chiudere i rapporti politici-amministrativi con Sapro per l’area di Pievesestina.</p>
<p>La Giunta del Comune di Cesena pertanto copre le inadempienze di SAPRO (il Comune di Cesena è socio di Sapro, ha avuto diversi consiglieri di amministrazione in Sapro – Leonardo Belli – Lorenzo Gasperoni), non mettendo in atto le indispensabili azioni sulle responsabilità pesantissime di SAPRO sul mancato decollo dell&#8217;area produttiva, in quanto SAPRO è stata inerte per più di sette anni, è risultata inadempiente agli impegni della Convenzione sottoscritta.</p>
<p>Il Comune inoltre va allo snaturamento del P.I.P. pubblico (il P.I.P. è un piano insediamenti produttivi di iniziativa pubblica) previsto sull&#8217;area, tramite la costituzione di una nuova società di gestione (la S.T.U.), una società di trasformazione urbana, aperta agli imprenditori privati: il risultato è lo snaturamento del PIP pubblico, il risultato è che non si metteranno a disposizione degli operatori economici terreni urbanizzati a prezzi contenuti.</p>
<p>Il paradosso è proprio questo: la Giunta di Cesena, coprendo le responsabilità di SAPRO, chiude il rapporto con la spa pubblica, non chiedendo i danni a SAPRO per gli errori fin qui commessi ma liquidando a SAPRO – tramite la nuova S.T.U. Società di Trasformazione Urbana &#8211; una ingente somma ingiustificata (per noi SAPRO doveva essere liquidata dei soli costi sostenuti per la progettazione del comparto, valutando al contempo un risarcimento del danno arrecato al Comune).</p>
<p>Nell’interpellanza al Sindaco il Consigliere Comunale dei Verdi chiederà conto su tali scelte e chiederà alla Giunta:<br />
•       come è stato determinata la cifra da concedere a SAPRO per la risoluzione della Convenzione,<br />
•       per quale motivo tale cifra non è stata decurtata da un onere di risarcimento a carico di SAPRO per l’avvenuto danno per tutte le inadempienze di SAPRO</p>
<p>Cesena, 27 ottobre 2007</p>
<p>Davide Fabbri Capogruppo Consiliare dei Verdi di Cesena<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Mozione sul software libero ed il pubblico accesso al sapere a Forlì</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho pubblicato sul mio blog il testo della mozione sul software libero e sull&#8217;accesso pubblico alle opere immateriali culturali prodotte con un contributo dell&#8217;amministrazione Comunale che ho presentato per la discussione nel Consiglio Comunale di Forlì:Mozione sul software libero ed il pubblico accesso al sapere
La novità rispetto alle altre che ho visto approvare in altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pubblicato <a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/06/25/mozione-sullaccesso-pubblico-al-sapere" rel="nofollow" >sul mio blog il testo della mozione sul software libero e sull&#8217;accesso pubblico alle opere immateriali culturali prodotte con un contributo dell&#8217;amministrazione Comunale</a> che ho presentato per la discussione nel Consiglio Comunale di Forlì:<a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/06/25/mozione-sullaccesso-pubblico-al-sapere" rel="nofollow" >Mozione sul software libero ed il pubblico accesso al sapere</a></p>
<p>La novità rispetto alle altre che ho visto approvare in altre parti d&#8217;Italia è rappresentata dall&#8217;obbligo di utilizzare licenze che permettano la ridistribuzione gratuita e libera delle opere finanziate dal Comune e dalle società partecipate con una quota maggiore del 30%.</p>
<p>Questo significherebbe, in sostanza, da un lato evitare che le pubblicazioni locali finiscano a breve nel dimenticatoio perché prive di interesse commerciale, e dall&#8217;altro contribuire alla  costituzione di una collezione di materiale su licenza libera in una forma molto simile a quella richiesta con l&#8217;iniziativa &#8220;<a href="http://www.scarichiamoli.org/" rel="nofollow" >Scarichiamoli</a>!&#8221;.</p>
<p>Non so ancora quando verrà discussa, ma confido in una sua rapida approvazione da parte del Consiglio.<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Unioni Civili: riconoscimento pieno dei diritti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 08:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[News Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DELLE UNIONI CIVILIDesidero esprimere piena soddisfazione per la proposta avanzata dai DS del Consiglio Comunale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Desidero esprimere piena soddisfazione per la proposta avanzata dai DS del Consiglio Comunale di Cesena sulle unioni civili, attraverso il rilascio di attestazioni di famiglia anagrafica basata su legami affettivi.</p>
<p>L’occasione della discussione pubblica e istituzionale sulle unioni civili, è ghiotta per fare alcune considerazioni di carattere squisitamente politico.</p>
<p>La Margherita di Cesena, incoerentemente rispetto al programma dell’ Unione, ha già annunciato voto contrario sulla proposta di Ordine del Giorno sulle unioni civili presentato dai DS; la Margherita è chiaramente libera di fare quello che ritiene più opportuno: noi Verdi vogliamo essere coerenti con il programma dell&#8217;Unione, che prevede il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto.<strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Ordine del giorno per un Parlamento Pulito</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2007 22:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Consiglio Comunale di Forlì di oggi abbiamo discusso di un ordine del giorno presentato dal Consigliere Farneti di Forza Italia sulla nomina di D’Elia a segretario di presidenza della Camera dei Deputati. 
Nel mio intervento ho fatto la proposta di evitare di trattare un singolo caso ed ho preparato una nuova bozza di ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Consiglio Comunale di Forlì di oggi abbiamo discusso di un ordine del giorno presentato dal Consigliere Farneti di Forza Italia sulla nomina di D’Elia a segretario di presidenza della Camera dei Deputati. </p>
<p>Nel mio intervento ho fatto la proposta di evitare di trattare un singolo caso ed <strong>ho preparato una nuova bozza di ordine del giorno più generico che in concreto chiede che i parlamentari e gli incarichi a nomina politica abbiano le stesse incompatibilità dei consiglieri comunali.</strong></p>
<p><strong>Questo si tradurrebbe</strong>, nella pratica, <strong>in una pulizia del Parlamento di tutti i pregiudicati su diversi reati importanti, cosa che oggi non avviene</strong>. In fondo all’articolo riporto l’elenco delle incompatibilità che renderebbero un candidato ineleggibile: molti dei parlamentari attuali di diversi schieramenti politici non sarebbero stati eletti, se una norma di questo tipo fosse stata in vigore.</p>
<p>L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità, anche dai partiti che a livello nazionale hanno casi di questo tipo (!!!).</p>
<p>Data l’importanza del tema vi chiedo di diffonderlo e di proporre lo stesso testo anche negli altri Comuni e gli altri enti territoriali, in modo da dare un segnale chiaro in vista della stesura della prossima legge elettorale.</p>
<p><strong>
<div align="left"><a href="http://www.alessandroronchi.net" rel="nofollow" >Alessandro Ronchi</a></div>
<p></strong></p>
<p>Leggi il testo dell&#8217;ordine del giorno ed i dettagli sull&#8217;ineleggibilità dei candidati sul sito del Gruppo Consiliare dei Verdi di Forlì:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/05/21/ordine-del-giorno-per-un-parlamento-pulito/" rel="nofollow" >Ordine del giorno per un Parlamento Pulito ( Consiglio Comunale Forlì ) &#8211; Alessandro Ronchi</a><strong>Articoli Simili:</strong>
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		<title>Marino Bartoletti si è dimesso</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2007 12:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
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		<description><![CDATA[  In data odierna, gioved 10 maggio 2007, sono state presentate al Comune di Forl le dimissioni irrevocabili del Consigliere comunale Marino Bartoletti, capogruppo di Viva Forl e candidato Sindaco alle ultime elezioni amministrative del 2004. Sono state attivate le procedure di legge per provvedere alla surrogazione del posto lasciato vacante. Dal verbale dellUfficio Centrale [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> In data odierna, gioved 10 maggio 2007, sono state presentate al Comune di Forlì le dimissioni irrevocabili del Consigliere comunale Marino Bartoletti, capogruppo di Viva Forl e candidato Sindaco alle ultime elezioni amministrative del 2004. Sono state attivate le procedure di legge per provvedere alla surrogazione del posto lasciato vacante. Dal verbale dellUfficio Centrale Elettorale per lelezione del Consiglio comunale, il primo dei candidati non eletti utilmente collocato nella lista Viva Forl risulta essere Francesco Casadei Gardini.<strong>Articoli Simili:</strong>
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