10/4/2011 Open Day al Canile di Forlì
Domenica 10 aprile · 14.00 – 17.00 presso il
Canile di via Bassetta 16/e (traversa sx strada per Faenza) Villanova Forlì
Presentazione Attività Canile – Buffet – Animazione Bimbi – Artisti di strada – pesca di beneficenza – Attività con i cani.
Aggiungete la vostra presenza nella pagina di Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=156690514390642
Se volete potete cliccare su “mi piace” nella pagina dei volontari del canile, per ricevere le notizie e gli aggiornamenti più importanti sulla loro attività:
http://www.facebook.com/volontari.canile.forli
Se potete, inoltrate questa informazione alle persone che ritenete possano essere interessate!
Nucleare: A chi Conviene? incontro a Forlì con Massimo Scalia
Giovedì 31 marzo,alle ore 17,30, presso la sala del centro culturale San Francesco in via Marcolini 4 , il professor Massimo Scalia dell’Università” La Sapienza “di Roma, presenterà il libro scritto insieme con Gianni Mattioli “NUCLEARE: A CHI CONVIENE?“, edizioni ambiente.
L’incontro è organizzato dal comitato VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE di cui fanno parte Verdi per la Costituente ecologista, Italia dei Valori, PSI, PD, WWF, Clandestino, e altri ancora .
Massimo Scalia è docente della facoltà di scienze Matematiche, fisiche e naturali dell’Università la Sapienza di Roma,tra i padri dell’ambientalismo scientifico in Italia, fondatore di Legambiente e delle Liste Verdi,deputato dei Verdi, Prewsidente della Commissione di inchiesta sui rifiuti, oggi promotore della costituente ecologista.
Dopo la vicenda di Fukushima,dopo le elezioni tedesche ed in previsione del referendum del 12 giugno il dibattito sul nucleare in Italia
si fa sempre più approfondito e stringente.
Gli esponenti del comitato VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE con questa serata intendono offrire la possibilità di conoscere con piena scientificità il tema, approfittando della presenza di uno scienziato come Massimo Scalia.
Il libro scritto da Scalia, insieme con Gianni Mattioli,uscito da poche settimane fa il punto sulle tecnologie, i rischi, i costi del nucleare,avvalendosi di dati reali e documenti provenienti da fonti internazionali.
Cosa significherebbe per l’Italia investire sull’energia atomica anzichè sulle fonti rinnovabili come l’eolico ed il solare?
Sappiamo che il nucleare utilizza come combustibile l’uranio, una risorsa scarsa e sempre più costosa che va comprata all’estero.
Utilizza una tecnologia complessa che non mette al riparo dai rischi sanitari nemmeno nel normale funzionamento di una centrale e che provoca frequenti incidenti disatrosi e non rimediabili ( Tree Mile Island, Chernobil; FuKushima).
Non ha risolto il problema delle scorie radioattive, lasciando aperti gravi problemi sanitari e di costi alle generazioni future.
Presenta costi di produzione del KWh elettrico difficilmente definibili e comunque superiori ad altre fonti energetiche realmente pulite e rinnovabili. In sintesi: non serve a contrastare il riscaldamneto globale,non ci rende indipendenti dal petrolio,è rischioso e costa molto di più delle fonti rinnovabili: perchè ritornare al nucleare?
E’ evidente che in questo contesto, quando anche la Germania decide di uscire dal nucleare, la pausa di riflessione del governo italiano risulta un piccolo escamotage per lasciare passare la tempesta e riproporre tra poco tempo le follie del dottor Stranamore di turno.
Per questo invitiamo tutti a partecipare all’incontro di giovedì 31 alle ore 17,30 e poi a diffondere queste conoscenze per far partecipare tutti al referendum del 12 giugno, votando SI all’abolizione del nucleare ed evitando che la mancanza del quorum dei votanti renda inutile la consultazione, che il governo non ha volutamente accorpato alle elezioni amministrative, sprecando così centinaia di milioni di euro.
per il comitato
VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE
Verdi per la Costituente Ecologista
SAPRO E’ FALLITA DA UN PEZZO
Il sindaco e altri si stanno dando da fare per evitare il fallimento di Sapro.
Lodevole iniziativa, dimostrazione di senso di responsabilità, ma che non fa emergere le ragioni di tutto questo.
Non vogliono vedere che Sapro è già fallita , non solo per ragioni economiche ma soprattutto perchè sono naufragati gli obiettivi che la società avrebbe dovuto perseguire.
Ma Sapro non ha fatto tutto da sola, altri, adottando politiche scriteriate l’hanno spinta verso il burrone.
Nell’allegato un breve resoconto, con foto e note, si esemplificano alcune ragioni del perchè di un fallimento, politico prima ancora che economico.
Sono state “Politiche” adottate dalle maggioranze dei diversi comuni, che preferivano le varianti ad hoc ai PRG per l’azienda di turno o che scaricavano ai silenti componentio il consiglio di amministrazione della società in questione le loro demagogiche proposte di industrializzare il nulla o di far comprare terreni di qualche sodale.
A proposito dei silenti componenti dei c.d.a. , molto simili alle tre scimmiette di antica memoria, essi venivano in gran parte dal mondo imprenditoriale e dalle categorie e per un periodo che è costato 120 milioni di euro hanno fatto una allegra politica di debiti e di uso scriteriato del territorio.
Questo dimostra che non si possono affidare politiche di sviluppo o a valenza territorilale a soggetti estranei alla responsabilità politica, mente le conseguenze dei loro comportamenti sbagliati ricadono su una intera collettività.
Alle elezioni regionali vota i Verdi e Nicoletta Naldini!

nata a Cesena l’8/1/1977 e cresciuta a Forlì, è da sempre impegnata nello sviluppo di un modello economico e sociale più ecologico, più rispettoso dell’ambiente e dei suoi abitanti. A livello professionale ha lavorato all’interno di contenitori culturali e di promozione di eventi, portando anche nell’ambito lavorativo e nella pratica quotidiana la forza della nuova green economy. La riconversione ecologica della nostra economia, infatti, è l’unico strumento che ci permetterà di superare i difetti strutturali che hanno portato all’attuale crisi, evitando il continuo ripetersi di cicliche bolle speculative causate dall’indifferenza verso ogni criterio di sostenibilità economica ed ambientale delle nostre azioni. I margini per migliorare ci sono in tutti i settori: produzione e consumo critico, riduzione delle filiere e sostegno dei GAS, energie rinnovabili, riduzione dei rifiuti, agricoltura biologica difesa dalla minaccia degli OGM, stop al consumo di territorio. Iscritta ed attivista verde, sostiene con questa candidatura l’alleanza elettorale ed il contributo che queste due forze politiche possono dare al programma ed all’azione della coalizione di centro-sinistra.
AVVIARE LA VERTENZA HERA
COSTITUITA ANCHE IN PROVINCIA FC LA RETE ECOLOGISTA PER AVVIARE LA VERTENZA HERA IN TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE E REGIONALE.
Domenica 13 dicembre 2009 un primo numeroso gruppo di cittadini ed associazioni si è incontrato su iniziativa dei Verdi e ha deciso di avviare una vertenza Hera sul territorio provinciale e regionale insieme con gli amici della rete ecologista bolognese.
Non sarà mai scopo di una SpA quotata in borsa abbassare le tariffe ai cittadini facendo meno utili, effettuare una migliore manutenzione della rete, complicarsi la vita promuovendo pratiche che vanno nella direzione del bene comune come quelle della sostenibilità ambientale, di un ciclo chiuso nella gestione dei rifiuti e di una minore emissione di sostanze inquinanti e cancerogene nell’atmosfera, in sostanza investire risorse in una maggiore efficienza nell’uso dei beni comuni invece che nella vendita degli stessi. More »

