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AMPLIAMENTO DELL’INCENERITORE : 45 GIORNI DI ASSORDANTE SILENZIO DELLE AMMINISTRAZIONI

3 Ottobre 2011

AMPLIAMENTO DELL’INCENERITORE : 45 GIORNI DI ASSORDANTE SILENZIO DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E PROVINCIALE.

INTANTO I VERDI HANNO PRESENTATO LA LORO OSSERVAZIONE.

Uno strano e inusuale silenzio ha fatto seguito per settimane alle iniziali dichiarazioni dei Verdi che esprimevano la loro contrarietà al progetto di Hera di ampliare le quantità di rifiuti da bruciare nell’inceneritore.

Poche preoccupanti parole del presidente Bulbi, che dopo aver dichiarato che l’inceneritore brucerà solo 120 mila tonnellate massimo, ha avvalorato la tesi di Hera (strano ma vero) secondo la quale la sostituzione del metano con le biomasse avverrebbe “ per mantenere la migliore funzionalità “, dal momento che anche i bambini sanno che il potere calorico delle biomasse è inferiore a quello del metano.

Più articolate le dichiarazioni congiunte dell’assessore comunale e del sindaco, che pur esprimendo una contrarietà di fondo, comunque recepivano in un testo dall’apparenza assai “tecnico” la tesi secondo cui bruciare biomasse potrebbe essere positivo.

Nulle fino a 2 giorni fa le prese di posizioni delle associazioni, che per quanto si conosce, si sono limitate a presentare una osservazione avventurandosi a suggerire migliorie tecniche all’impianto, a disquisire sulla natura delle biomasse e a prendersela col piano provinciale dei rifiuti.

I Verdi temono questo silenzio, temono che la accattivante parola “biomasse” possa essere il grimaldello per fare accettare l’ampliamento delle quantità di materiali da incenerire a Coriano. Continua a leggere: AMPLIAMENTO DELL’INCENERITORE : 45 GIORNI DI ASSORDANTE SILENZIO DELLE AMMINISTRAZIONI

HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE?

17 Agosto 2011

PARDOLESI : “BALZANI SA CHE HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE ? INTENDE IMPEDIRLO ? VUOLE BATTERSI CON NOI E CON TUTTI I CITTADINI DI FORLI’ A CUI E’ STATO DETTO CHE PIU’ AUMENTAVA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PIU’ SI RIDUCEVANO LE QUANTITA’ DA INCENERIRE ?”

Bollettino ufficiale della regione Emilia Romagna , n.130 del 17 agosto 2011, seconda parte : Hera chiede di bruciare nell’inceneritore di Forlì altri 26.000 tonnellate annue di biomasse, cioè altri rifiuti, portando la quantità di materiale che verrà incenerito a 146.000 tonnellate. Autorità competente per l’autorizzazione la Provincia.

Perfetto il periodo scelto per la presentazione della richiesta alla Provincia, il ferragosto, quando i cittadini sono distratti dalle ferie ed è più facile far passare sotto silenzio le cose. Continua a leggere: HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE?

Porta a Porta a Forlì. Il Bilancio del Comune

31 Gennaio 2008

Durante la discussione sul bilancio del Comune di Forlì sono stati presentati due diversi ordini del giorno sulla raccolta differenziata porta a porta, alla luce dei risultati della sperimentazione di Forlimpopoli, sulla quale abbiamo fatto anche una conferenza stampa lunedì scorso.

Leggete il riassunto di come si sono svolte le votazioni su questo punto:
Ordini del Giorno sul Porta a Porta a Forlì

Alessandro Ronchi
Capogruppo Verdi per la Pace Comune Forlì

Ora si chiudano i cantieri dell’inceneritore

20 Novembre 2007

Con delibera di giunta provinciale del 31 Ottobre scorso l’amministrazione provinciale di Bulbi dichiara giuridicamente impossibile concedere la proroga del termine di efficacia della valutazione di impatto ambientale dell’inceneritore di Hera .

La Via, conclusasi nel Settembre 2004 tramite un voto politico della stessa Giunta Provinciale , ha durata triennale ed Hera non ha richiesto per tempo la proroga della scadenza, nè ha terminato i lavori.

Così, ad oggi, l’inceneritore in costruzione manca di una autorizzazione necessaria, senza i quali i lavori non possono procedere.

Occorrerà, quindi, ripartire da zero con l’iter autorizzativo della Valutazione di Impatto ambientale, in un quadro normativo diverso e senza i contributi Cip6, soldi provenienti dalle bollette dei cittadini indebitamente sottratti alle vere energie rinnovabili.
Questi finanziamenti sono stati finalmente riattribuiti alle vere energie rinnovabili, grazie alle due ultime leggi finanziarie tramite emendamenti fortemente voluti dai Verdi.

Nemmeno la Giunta inceneritorista di Bulbi, che ha votato la V.I.A. in precedenza nonostante il parere contrario dell’USL, oggi ha la possibilità di salvare questa autorizzazione, ormai persa. E’ giuridicamente impossibile, lo dicono anche loro.

Sarà necessario quindi rivedere tutta la politica dei rifiuti: senza i contributi per l’incenerimento i conti economici fatti finora sono carta da macero.

Occorre quindi ripartire ripensando seriamente alla raccolta differenziata porta a porta per tutta la Provincia, richiesta dai consigli comunali di tutti i principali comuni del territorio.

Nel frattempo il cantiere dell’inceneritore va chiuso, perché senza VIA non c’è autorizzazione a costruire, così come i procedimenti in atto per la concessione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Cip6 solo alle vere rinnovabili: in Senato passa il testo della riforma

13 Novembre 2007

In Senato è passato il testo definitivo che allego, che limita gli incentivi Cip6 (pagati con le bollette dell’eletticità) alle sole fonti rinnovabili, bloccando i finanziamenti agli inceneritori ed agli impianti che bruciano i residui del petrolio, come era fino ad oggi.
La finanziaria del 2007 bloccava i finanziamenti agli impianti autorizzati, questa limita anche quelli non ancora realizzati.

Questi i commenti presi dal Corriere della Sera:

MINISTRO PECORARO SCANIO : “Con l’approvazione del nuovo sistema i cittadini avranno una chiara riduzione delle bollette già dall’ anno prossimo. Uno sgravio che potrebbe arrivare a più di 600 milioni di euro l’ anno” . (Gli incentivi vengono infatti finanziati con un prelievo del 7 % sulla bolletta ENEL – circa 60 Euro in media per ogni famiglia italiana).

SENATORE TOMMASO SODANO, presidente Commisione ambiente del Senato : “Ci stiamo liberando da un incubo, da un vero e proprio intollerabile imbroglio. Confido che stavolta il testo non venga cambiato per errore com’ è successo l’ anno scorso…”.

SENATRICE LOREDANA DE PETRIS : “Non finanzieremo più nuovi incenerotori di rifiuti e di scarti di raffineria, ma solo le fonti che contribuiscono a contrastare il cambiamento climatico”.

Clicca qui per leggere il testo approvato in Senato