Archivio per ‘Rifiuti’ categoria

HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE?

17 agosto 2011

PARDOLESI : “BALZANI SA CHE HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE ? INTENDE IMPEDIRLO ? VUOLE BATTERSI CON NOI E CON TUTTI I CITTADINI DI FORLI’ A CUI E’ STATO DETTO CHE PIU’ AUMENTAVA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PIU’ SI RIDUCEVANO LE QUANTITA’ DA INCENERIRE ?”

Bollettino ufficiale della regione Emilia Romagna , n.130 del 17 agosto 2011, seconda parte : Hera chiede di bruciare nell’inceneritore di Forlì altri 26.000 tonnellate annue di biomasse, cioè altri rifiuti, portando la quantità di materiale che verrà incenerito a 146.000 tonnellate. Autorità competente per l’autorizzazione la Provincia.

Perfetto il periodo scelto per la presentazione della richiesta alla Provincia, il ferragosto, quando i cittadini sono distratti dalle ferie ed è più facile far passare sotto silenzio le cose. Continua a leggere: HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE?

Bene Balzani, ripubblicizziamo non solo l’acqua ma anche i rifiuti

15 giugno 2011

I cittadini non più clenti da spennare ma utenti a cui fornire il servizio migliore al prezzo più basso.

I Verdi di Forlì sono d’accordo con la proposta del Sindaco Balzani di trasferire la gestione del servizio idrico ad una società di diritto pubblico, alla luce del buon risultato dei referendum abrogativi.

Quale che sia la società destinataria dell’affidamento, occorrerà in futuro una maggiore trasparenza ed un maggiore coinvolgimento di tutta la cittadinanza nelle sue scelte: anche una società pubblica non migliorerà la situazione, se le strategie continueranno ad essere prese in stanze chiuse da amministratori nominati esclusivamente sulla base del principio di appartenenza politica.

Siamo contenti del cambio di rotta, ci apettiamo, dopo le importanti dichiarazioni del sindaco, che anche la maggioranza che guida l’amministrazione finalmente, dopo anni, ammetta i propri passati errori sulla scelta della privatizzazione e sulla nascita di Hera, contro la quale purtroppo i nostri voti nei Consigli Comunali rimasero inascoltati.

Facciamo inoltre presente che il primo quesito referendario ha abrogato l’articolo 23 bis della legge 133 del 6 Agosto 2008 che, seppur incentrato principalmente sulla gestione dell’acqua, parla genericamente di “Servizi pubblici locali a rilevanza economica”.

Quindi l’occasione di una ridiscussione sull’affidamento del servizio idrico deve riguardare anche gli altri servizi pubblici gestiti attualmente da Hera, compreso quello dei rifiuti.

La nostra proposta è quella di creare un consorzio pubblico, come in altre regioni d’Italia, al quale affidare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che tenga finalmente in considerazione della volontà dei cittadini di aumentare la raccolta differenziata con il sistema del porta a porta, più volte implicitamente o espressamente osteggiato da Hera S.P.A.

Oggi serve un atto di coraggio ed un cambio di rotta in questo senso sarebbe un bel segnale di coerenza e di forza da parte dell’amministrazione.

Vogliamo che i cittadini tornino ad essere utenti e non clienti, come li definisce la multiutility quotata in borsa, non più clenti da spennare ma utenti a cui fornire il servizio migliore al prezzo più basso.

Troppa Diossina, bisogna togliere materia agli inceneritori

21 aprile 2011

Ridurre i rifiuti, aumentare il riciclo, ridurre drasticamente le quantità incenerite, fino ad azzerararle e a smantellare il mostro voluto dalla accoppiata Hera-Bulbi : questa l’unica risposta possibile agli allarmi dei medici.
Leggiamo con preoccupazione dell’allarme lanciato dai medici circa le concentrazioni di diossina nel nostro territorio.
Territorio che come altri è assalito da pericolosi inquinanti prodotti dalle combustioni degli impianti di riscaldamento, dalle combustioni del traffico automobilistico, ma che più degli altri territori ha sofferto per una lunga attività di inceneritori. Continua a leggere: Troppa Diossina, bisogna togliere materia agli inceneritori

Il Partito Democratico affossa il “porta a porta” sui rifiuti

27 aprile 2008

Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del “porta a porta” sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi politici, che chiedeva di avviare concretamente il progetto di raccolta differenziata “porta a porta” entro la fine del mandato dell’attuale Amministrazione.

E’ stato approvato un odg promosso dalla maggioranza, generico, vago e pertanto inutile, che non fissa impegni – tempi e metodi per cercare di ridurre la produzione dei rifiuti a Cesena. Continua a leggere: Il Partito Democratico affossa il “porta a porta” sui rifiuti

Le tariffe di Hera sui rifiuti e l’Assessore Capacci

21 aprile 2008

L’assessore Capacci ha ragione: Hera deve restituire i soldi dello
smaltimento dei rifiuti ai cittadini che hanno saputo e potuto ridurre
la quantità prodotta grazie, soprattutto, al modello innovativo di
Forlimpopoli e della sua raccolta porta a porta.

Le analisi diffuse dall’assessore all’ambiente, infatti, dimostrano
questo ma la maggioranza che amministra il Comune di Forlì si pone in
pieno contrasto con queste semplici analisi.

Cosa aspetta l’assessore a “fare” oltre che “dire”??

Durante l’approvazione dell’ultimo bilancio è stata bocciata la
proposta dei Verdi di estendere il porta a porta in tutta Forlì e si è
semplicemente promesso di avviarne qualche timido esempio in alcuni
quartieri… entro giugno!

Ad oggi, comunque, non c’è stata una sola riunione pubblica per
parlare di questo progetto per cui se ne deduce che sia stato
accantonato magari in attesa della conclusione dell’iter autorizzativo
dell’inceneritore.

Gli strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti si conoscono e
vengono proposti da anni, ma la volontà politica di attuarli anche per
ridurre le tariffe pagate dai cittadini è assolutamente assente in
questa maggioranza.

L’assessore Capacci ha la delega all’ambiente ed ai rifiuti per la
città di Forlì, quindi non può esternalizzare le colpe delle decisioni
che continua evidentemente a condividere.

Ci aspettiamo quindi un cambio di rotta significativo sia per un
ridisegno delle tariffe che per un ripensamento degli strumenti
utilizzati solo per giustificare le dimensioni del nuovo inceneritore
sulla base di analisi (l’aumento del 2% dei rifiuti prodotti assunto
dal Piano Provinciale dei rifiuti) ora più che mai palesemente
infondate.