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	<title>Verdi Forlì-Cesena</title>
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	<description>Il sito della Federazione dei Verdi della Provincia di Forlì - Cesena</description>
	<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 20:11:58 +0000</pubDate>
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		<title>Proposta di Ordine del Giorno sui continui malori di lavoratori all’ Azienda Amadori – Avi.coop di San Vittore</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 20:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cesena]]></category>

		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>

		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposta di mozione politica presentata dal consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri, da far approvare nel prossimo Consiglio Comunale convocato per il 12 giugno 2008
Premesso che:
nella nostra città è presente il gruppo Amadori, una delle principali società europee di produzione e commercializzazione di carni avicole (pollo e tacchino); gli stabilimenti di produzione di via del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proposta di mozione politica presentata dal consigliere comunale dei Verdi Davide Fabbri, da far approvare nel prossimo Consiglio Comunale convocato per il 12 giugno 2008</p>
<p>Premesso che:</p>
<p>nella nostra città è presente il gruppo Amadori, una delle principali società europee di produzione e commercializzazione di carni avicole (pollo e tacchino); gli stabilimenti di produzione di via del Rio a San Vittore di Cesena fanno parte della filiera a ciclo completo e sono certificati ISO 9001. Il controllo di tutte le fasi della filiera dovrebbe garantire elevati standard di qualità.</p>
<p>Preso atto che:</p>
<p>gli standard non sono di qualità per quanto riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori dello stabilimento produttivo dell’Avicoop di via del Rio a San Vittore, che dà lavoro a circa 2.100 persone;<br />
infatti si è assistito nel corso del tempo – a partire da marzo 2007 ad oggi - a diversi malori di lavoratori all’interno dello stabilimento di San Vittore; in totale quasi 170 lavoratori hanno accusato preoccupanti situazioni di malessere a livello respiratorio e oculare (male alla testa, capogiri, gola secca, trachea irritata, irritazione agli occhi, bruciore alle narici, nausea, vomito); 37 di questi lavoratori hanno accusato sintomi gravi da dover ricorrere ad interventi del Pronto Soccorso dell’Ospedale; tali malesseri hanno provocato la chiusura per quattro giorni di alcuni reparti produttivi dell’Azienda Avi.Coop del Gruppo Amadori.</p>
<p>Considerato che:</p>
<p>Dopo i primi malori ai lavoratori avvenuti all’inizio di marzo 2007, sono stati fatti eseguiti diversi accertamenti che hanno portato alla formulazione di ipotesi sulle cause dei sopraccitati eventi nocivi per i lavoratori: esalazioni da sostanze irritanti provenienti dalla rete fognaria non adeguata al carico produttivo, cattivo funzionamento del sistema dell’aria condizionata, fumi in atmosfera provenienti da attività di Rendering</p>
<p>Rilevato che:</p>
<p>la sicurezza e la salute sui posti di lavoro va garantita sempre e comunque, e una Amministrazione Comunale attenta a questi temi ha l’ obbligo di vigilare sulla correttezza dei datori di lavoro nello svolgimento delle attività produttive, evitando di far correre dei rischi per la salute dei lavoratori.</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA</p>
<p>Visto il persistere di episodi di malessere accusati dai diversi lavoratori</p>
<p>•  evidenzia e ribadisce la gravità dei fatti accaduti e la grande importanza della tutela della salute dei lavoratori: per una istituzione come l’ Amministrazione Comunale, per un Ente di controllo e prevenzione come l’Azienda USL di Cesena, per un datore di lavoro del calibro del Gruppo Amadori, al primo posto deve esserci la salvaguardia della salute dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni;</p>
<p>•  affida ad una competente Commissione Consiliare il compito di fare chiarezza sull’intera vicenda, di analizzare tutte le fonti di inquinamento e di studiare le soluzioni necessarie ad evitare danni alla salute dei lavoratori;</p>
<p>•  in tale Commissione – tramite audizioni con azienda, sindacati, A.usl - si andranno ad analizzare gli interventi di monitoraggio ambientale e le autorizzazioni concesse da Comune e A.Usl sul progetto di risanamento e adeguamento strutturale della piattaforma fognaria dello stabilimento Avicoop, i risultati delle indagini svolte dall’Azienda Amadori e da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’A. Usl, le autorizzazioni e le emissioni dell’impianto di rendering limitrofo allo stabilimento, in maniera tale da conoscere dettagliatamente le cause degli infortuni arrecati ai lavoratori, la formulazione di soluzioni al caso, cercando di evitare il ripetersi degli eventi negativi sulla salute dei lavoratori.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Davide Fabbri<br />
Capogruppo Consiliare dei Verdi a Cesena</p>
<p>Cesena, 7 giugno 2008</p>
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		<title>Le alleanze si dovrebbero discutere sui programmi e sulla volontà politica di realizzarli.</title>
		<link>http://www.verdiforlicesena.org/2008/05/23/le-alleanze-si-dovrebbero-discutere-sui-programmi-e-sulla-volonta-politica-di-realizzarli/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Errani e Rosetti hanno recentemente dichiarato che non faranno più alleanze con i Verdi. Vorremmo precisare che sono i Verdi ad essere usciti dalle maggioranze del Comune e della Provincia, perché queste non rispettavano gli impegni presi con gli elettori. Quindi non  possiamo non apprezzare il fatto che finalmente i due abbiano capito che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Errani e Rosetti hanno recentemente dichiarato che non faranno più alleanze con i Verdi. Vorremmo precisare che sono i Verdi ad essere usciti dalle maggioranze del Comune e della Provincia, perché queste non rispettavano gli impegni presi con gli elettori. Quindi non  possiamo non apprezzare il fatto che finalmente i due abbiano capito che i Verdi non sono disponibili a fare altre alleanze di questo tipo, che non prevedano un ricambio delle attuali dirigenze con persone che sappiano fare quello che hanno promesso.</p>
<p>Il Partito Democratico forlivese dovrebbe chiedersi cosa vuole fare da grande, invece di fare promesse.<br />
Stava per nascere e già aveva perso le sue prime elezioni a Castrocaro e Dovadola, appena sbocciato ha perso le politiche nazionali, cercherà di crescere perdendo anche le amministrative 2009?</p>
<p>Probabilmente è questa la strategia di una classe dirigente che non riesce più ad incidere nella città, scavalcata nel suo ruolo politico da altri.</p>
<p>Invitiamo tutto il centro-sinistra forlivese ad una attenta riflessione, ed a discutere di programmi e di contenuti prima di appigliarsi pretestusamente contro ipotetici avversari.</p>
<p>Sarebbe quantomeno singolare che il partito nato con l&#8217;ispirazione di governare ed amministrare finisse per non riuscire a farlo più.</p>
<p>Siamo sicuri che questo unanimismo contro le politiche ambientali troverà nei prossimi mesi qualche smentita: sarebbe il segno che finalmente la parte più ragionevole del Partito democratico ha capito che il futuro è più importante delle briciole del presente.</p>
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		<title>Ordine del giorno Circoscrizione 4 - Forlì</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 19:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Forlì]]></category>

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		<description><![CDATA[Fausto Pardolesi presenterà i seguenti ordini del giorno nel prossimo Consiglio della Circoscrizione 4 per chiedere chiarimenti su alcuni temi importanti quali: il porta a porta, la gestione dell&#8217;illuminazione pubblica ed in merito all&#8217;AIA concessa all&#8217;inceneritore di Hera
leggi gli odg porta a porta, lampioni, piantumazioni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fausto Pardolesi presenterà i seguenti ordini del giorno nel prossimo Consiglio della Circoscrizione 4 per chiedere chiarimenti su alcuni temi importanti quali: il porta a porta, la gestione dell&#8217;illuminazione pubblica ed in merito all&#8217;AIA concessa all&#8217;inceneritore di Hera</p>
<p>leggi gli odg <a href="http://www.verdiforlicesena.org/wp-content/uploads/2008/05/odg-porta-a-porta-08.doc" title="porta a porta">porta a porta</a>, <a href="http://www.verdiforlicesena.org/wp-content/uploads/2008/05/odg-lampioni.doc" title="lampioni">lampioni</a>, <a href="http://www.verdiforlicesena.org/wp-content/uploads/2008/05/odg-piantumazioni.doc" title="piantumazioni">piantumazioni</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Per una vera difesa del commercio</title>
		<link>http://www.verdiforlicesena.org/2008/05/08/per-una-vera-difesa-del-commercio/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 09:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Morelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[ guardate questo bel servizio di repubblica tv !!!


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=20029"> guardate questo bel servizio di repubblica tv !!!</a></p>
<p><a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=20029" target="_blank"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Verdi-Forlì: (Ri)facciamo il punto sull&#8217;aeroporto!</title>
		<link>http://www.verdiforlicesena.org/2008/04/30/verdi-forli-rifacciamo-il-punto-sullaeroporto/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 20:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Morelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Forlì]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>

		<category><![CDATA[debito]]></category>

		<category><![CDATA[low cost]]></category>

		<category><![CDATA[ridolfi]]></category>

		<category><![CDATA[rusticali]]></category>

		<category><![CDATA[ryanair]]></category>

		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>

		<category><![CDATA[verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma del Sindaco Masini sulla questione aeroporto prevedeva la valutazione di impatto ambientale.   
Mai fatta! 
Questa, come i milioni di euro pagati  dai forlivesi &#8230;..
&#8230;. senza avere vantaggi e, anzi, subendo tutte le conseguenze dannose dovute al traffico aereo, è stata “ingoiata” dal pozzo senza fondo che ha un nome ben preciso : Seaf + [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'"><strong>Il programma del Sindaco Masini sulla questione aeroporto prevedeva la valutazione di impatto ambientale</strong></span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">.<span>   </span></span></p>
<p><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'"><span></span>Mai fatta!<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span></p>
<p><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"></span><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Questa, come i milioni di euro pagati<span>  </span>dai forlivesi &#8230;..</span></p>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'"></span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">&#8230;. senza avere vantaggi e, anzi, subendo tutte le conseguenze dannose dovute al traffico aereo, è stata “ingoiata” dal pozzo senza fondo che ha un nome ben preciso : Seaf + Società Promozione Turismo.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><br />
</span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">In Consiglio Comunale, discutendo dell&#8217;ennesimo enorme buco di bilancio, la Giunta ha proposto un accordo con Ryanair per uscire dalla crisi, <u>senza parlare del milione e mezzo di euro da aggiungere al debito</u>, che secondo quando riportato dalla stampa sarebbero richiesti dalla compagnia per spostarsi a Forlì.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">In un regime che dovrebbe essere di libero mercato le compagnie aeree low cost sono sostenute quindi con denaro pubblico, non dai cittadini che utilizzano il servizio. I cittadini di Forlì pagano quindi di propria tasca parte dei voli che arrivano in città come scalo per la riviera. Più voli ci sono più SEAF perde denaro, più denaro perde la società più si decidono di aumentare i voli.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'"><strong>Il programma del Sindaco Masini prevedeva l&#8217;integrazione con il sistema regionale.<o></o></strong></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Anche questo impegno è andato a farsi benedire da tempo. Anzi, in questi giorni assistiamo alla stucchevole polemica fra l&#8217;ex Sindaco Rusticali (ora Pres.te Seaf) che, incurante delle inadempienze della società che gestisce lo scalo bolognese, vuole mantenere il collegamento con la stessa e l&#8217;assessore Galassi che rivendica la posizione primaria dell&#8217;aeroporto forlivese.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Peccato che l&#8217;Assessore Galassi in questi anni abbia detto tutto e il contrario di tutto sul Ridolfi e non sia mai stato chiamato dai cittadini a rendere conto del fallimento di tutte le sue previsioni.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Peccato che l&#8217;ex sindaco Rusticali promettesse il pareggio di bilancio già dieci anni fa.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Entrambi condividono, comunque, la leggerezza<span>  </span>con cui si sperpera denaro pubblico e la garanzia che nessuno, in questa maggioranza, metterà mano al rigore e alla trasparenza della spesa<span>  </span>come testimoniano il silenzio e l&#8217;assenza del Sindaco Masini nel dibattito in corso.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Del resto è rimasta senza seguito la richiesta dei Verdi – fin da quando erano in giunta e da prima ancora – di avviare una vera analisi costi/benefici pregiudiziale per qualsiasi sana strategia amministrativa.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Il problema è di fondo visto che non si realizzano infrastrutture per dare risposta a bisogni del territorio ma si fa esattamente il contrario: si cerca disperatamente di creare un bisogno per giustificare le infrastrutture.<o></o></span><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman'"><o></o> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'">Quando se ne accorgeranno i cittadini forlivesi?<o></o></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; font-family: 'Times New Roman'"><span>                                                                                                                      </span>L&#8217;esecutivo Comunale</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riceviamo da Riguzzi e altri ex verdi</title>
		<link>http://www.verdiforlicesena.org/2008/04/28/riceviamo-da-riguzzi-e-altri-ex-verdi/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 08:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Morelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ieri è anche sulla stampa locale.
Cosa?
&#8220;APPELLO  AI VERDI PER IL PARTITO DEMOCRATICO
Gli  ex Verdi, ora ECODEM, invitano i Verdi alla riunificazione nel PD&#8221;
Di seguito il comunicato della Federazione provinciale.

 	 	
Cari avvoltoietti&#8230;. Partito Democratico ?  NO, grazie!
&#160;
Con un italiano un po’ zoppicante e una analisi che lo è ancora di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da ieri è anche sulla stampa locale.</p>
<p>Cosa?</p>
<p><strong><font face="Arial" size="1"><span style="font-weight: bold; font-size: 11pt; font-family: Arial">&#8220;APPELLO  AI VERDI PER IL PARTITO DEMOCRATICO</span></font></strong></p>
<p><strong><font face="Arial" size="1"><span style="font-weight: bold; font-size: 11pt; font-family: Arial">Gli  ex Verdi, ora ECODEM, invitano i Verdi alla riunificazione nel <span>PD&#8221;</span></span></font></strong></p>
<p>Di seguito il comunicato della Federazione provinciale.</p>
<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.3  (Linux)" /></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm" align="center"><font size="4">Cari avvoltoietti&#8230;. Partito Democratico ?  NO, grazie!</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="center">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Con un italiano un po’ zoppicante e una analisi che lo è ancora di più , alcuni recenti neofiti del partito democratico invitano gli iscritti e gli elettori Verdi ad entrare nel loro partito, esercitando in questo momento non solo un giusto e legittimo diritto di critica ma anche quello di miserevoli approfittatori delle difficoltà altrui, mostrando, con la loro iattanza, di non capire che la sconfitta del loro partito è epocale e che la scelta di andare da soli del loro leader Veltroni ha consegnato l’Italia a Berlusconi e Fini per altri venti anni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Noi Verdi conosciamo bene gli errori politici che ci hanno portato alla sconfitta, tra i quali la decisione di dar vita alla Sinistra Arcobaleno, dai Verdi forlivesi mai condivisa, tanto è vero che siamo impegnati in un duro e franco dibattito interno che dovrà dar vita a un rinnovato soggetto politico Verde, autonomo e capace di riconquistare lo spazio che i temi dell’ambiente, della salute e della natura meritano nel nostro paese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">I Verdi italiani fanno parte della grande famiglia dei Verdi Europei, presenti in 31 paesi d’Europa e sono intenzionati a fare quanto fecero i Verdi tedeschi dopo le disastrose elezioni del 1990 che li videro scomparire dal parlamento nazionale, e cioè far tesoro degli errori , mutare politica e dirigenza e riprendere il loro posto nella politica nazionale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">C’è ancora bisogno dei Verdi in Italia, in Emilia Romagna e in provincia di Forlì : è sufficiente ricordare che il partito sviluppista e cementificatore a cui costoro hanno allegramente aderito ha cancellato addirittura dalla sua terminologia la parola “sostenibile” che come foglia di fico aggiungeva a “sviluppo” ed ora parla solo di crescita, in gara con la destra berlusconiana e la peggiore confindustria.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Persino la Merkel e Sarkozy hanno programmi più avanzati in campo ambientale del Partito Democratico di Veltroni, perfino la CDU e i nuovi paladini dello sviluppo e della crescita senza qualità vorrebbero convincerci che non c’è bisogno dei Verdi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Invece di fare attacchi miserevoli e volgari di cui devono solo vergognarsi a singole persone,  pensino alla via Emilia Bis recentemente riproposta dai loro leader locali con un projet financing che vuole dare in cambio milioni di metri cubi di costruzioni ai realizzatori della infrastruttura, ai milioni di mq. di cemento e asfalto inseriti in ogni piano regolatore della provincia per il godimento degli speculatori, alle fallimentari iniziative aeroportuali, all’agire monopolistico di Hera contro gli interessi dei cittadini e a scapito dei loro redditi, ai danni alla salute e all’ambiente provocati dagli inceneritori realizzati e da provvedimenti sul traffico anacronistici e sbagliati, dagli occhi troppo chiusi su ipermercati in costruzione e ville abusive in collina e potremmo continuare al lungo con i tentativi di aprire la caccia nel demanio o continuare con le anacronistiche piste nel Parco Nazionale eccetera eccetera.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">C’è ancora bisogno dei Verdi, eccome, nella provincia di Forlì – Cesena.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Finora nel nuovo partito non hanno ricevuto la mercede che si aspettavano e ora ci riprovano con questi miserevoli appelli: sbagliano di nuovo perché un tale eccesso di zelo appare troppo interessato anche ai vertici del nuovo partito che hanno così convintamente abbracciato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Forlì, 27 aprile 2008</p>
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		<title>Il Partito Democratico affossa il &#8220;porta a porta&#8221; sui rifiuti</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 20:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>omordenti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Cesena]]></category>

		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>

		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del &#8220;porta a porta&#8221; sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del &#8220;porta a porta&#8221; sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi politici, che chiedeva di avviare concretamente il progetto di raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221; entro la fine del mandato dell’attuale Amministrazione.</p>
<p>E’ stato approvato un odg promosso dalla maggioranza, generico, vago e pertanto inutile, che non fissa impegni – tempi e metodi per cercare di ridurre la produzione dei rifiuti a Cesena.</p>
<p>Data l’importanza dell’argomento, questa decisione non può non avere risvolti politici, anche in vista delle prossime elezioni amministrative comunali del 2009.</p>
<p>I Verdi da anni sostengono la necessità di una svolta ecologista e culturale sulle politiche dei rifiuti, e da anni sostengono e appoggiano convintamente il lavoro di grande impegno civico portato avanti dai cittadini del MIZ che hanno promosso la petizione popolare a Cesena.</p>
<p><font color="#333333">Negli ultimi anni vi è stato un aumento nel conferimento dei rifiuti in discarica alla Busca e nella produzione dei rifiuti procapite: da 600 kg per abitante l’anno nel 2005, siamo passati a 731 kg l’anno nel 2007 di produzione dei rifiuti; con questo trend, la discarica della Busca si esaurirà nel giro di pochi anni.</font><font color="#333333">Cesena con i suoi 731 kg per abitante l’anno è persino sopra la media regionale (pari a 677 kg), di una Regione che è al secondo posto in Italia per produzione dei rifiuti.</font><font color="#333333">Una motivazione in più per una Amministrazione Pubblica nel cercare di invertire la rotta.</p>
<p>E invece nulla di tutto questo; ancora una volta il Sindaco, il Partito Democratico ed i loro alleati sempre allineati (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) hanno dimostrato scarso coraggio e poca lungimiranza, non volendo prendere in seria considerazione uno dei possibili strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti, e cioè la raccolta differenziata domiciliare.</p>
<p>Vi era la speranza che all’interno della maggioranza si potesse aprire un varco nella direzione del progetto del &#8220;porta a porta&#8221;; questo perché diversi consiglieri comunali di maggioranza avevano firmato e sottoscritto la petizione popolare del MIZ, e cioè Monica Donini, Ines Briganti, Gianfranco Rossi, Nazario Sintini, per non parlare poi di Severino Bazzani e di Leonardo Belli, assessori, anch’essi sottoscrittori della petizione.</p>
<p>In Consiglio Comunale ho fatto appello alle loro coscienze, affermando che la coerenza in politica non può essere un optional: &#8220;chi ha firmato la petizione a favore della raccolta differenziata rifiuti domiciliare, ha il dovere morale di sostenerla e appoggiarla in Consiglio Comunale&#8221;, ho affermato con forza durante il dibattito.</p>
<p>Al momento del voto è arrivata la doccia fredda: Monica Donini non ha partecipato alla votazione; Ines Briganti, Nazario Santini e Gianfranco Rossi hanno bocciato la petizione da loro stessi sottoscritta!</p>
<p>Altro aspetto inquietante della vicenda: il Comune di Cesena, a dispetto dei tanti proclami sulla partecipazione dal basso alle scelte di interesse collettivo, ha perso ancora una volta una occasione per riconoscere il ruolo attivo dei Quartieri; infatti otto Consigli di Quartiere su dodici erano d’accordo sui contenuti della petizione.</p>
<p>Con quale credibilità la Giunta Comunale andrà nei Quartieri a presentare prossimamente il Bilancio Partecipativo?</p>
<p></font><font color="#333333">Tale Giunta, nonostante i ritardi conclamati nelle scelte delle politiche in materia di rifiuti, non coglie la necessità di una svolta sulle politiche dei rifiuti, svolta per noi indispensabile, poiché attualmente le modalità di smaltimento attraverso la discarica e l’incenerimento ignorano colpevolmente che esse deprimono e rendono ancora più difficile il perseguimento di politiche di prevenzione, riduzione, riciclo, recupero dei materiali presenti nelle diverse frazioni dei rifiuti.</font><font color="#333333">Infine il Comune di Cesena si deve riappropriare delle proprie prerogative, dando un alt al concessionario del servizio HERA spa, che finora ha preteso di far adeguare le politiche dei Comuni al proprio Piano Industriale sviluppista, incentrato prevalentemente su discariche e inceneritori, e molto poco sulla raccolta differenziata dei rifiuti.</font><font color="#333333">La città deve sapere che la maggioranza dei politici locali ha bocciato un ottimo strumento per la diminuzione della produzione dei rifiuti, e cioè la raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221;, un mezzo utile per la riduzione dei rifiuti e degli imballaggi, attraverso il riciclaggio, per una educazione ad un consumo responsabile del cittadino in prima persona.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena.</p>
<p></font>Cesena, 26 aprile 2008</p>
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		<title>GAS e SLOW FOOD sulla stampa di oggi</title>
		<link>http://www.verdiforlicesena.org/2008/04/26/gas-e-slow-food-sulla-stampa-di-oggi/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 08:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Morelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il Resto del Carlino&#8221; - Cronaca (pag.18): &#8220;Faccio una spesa no global. In crescita il popolo che dribbla l&#8217;ipermercato&#8221;;
&#8220;La Stampa&#8221; - Primo Piano (pag. 11): Slow food, l&#8217;unica soluzione è comprare i prodotti locali&#8221;.
&#8230; vendita diretta, latte sfuso, mercati dei contadini &#8230;
A livello locale segnaliamo i seguenti GAS per chi volesse mettersi in contatto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Resto del Carlino&#8221; - Cronaca (pag.18): &#8220;Faccio una spesa no global. In crescita il popolo che dribbla l&#8217;ipermercato&#8221;;</p>
<p>&#8220;La Stampa&#8221; - Primo Piano (pag. 11): Slow food, l&#8217;unica soluzione è comprare i prodotti locali&#8221;.</p>
<p>&#8230; vendita diretta, latte sfuso, mercati dei contadini &#8230;</p>
<p>A livello locale segnaliamo i seguenti GAS per chi volesse mettersi in contatto con loro:</p>
<p><a href="http://www.ingasati.net/">http://www.ingasati.net/</a></p>
<p><a href="http://www.gasgas-fo.org/">http://www.gasgas-fo.org/</a></p>
<p><a href="http://www.retegas.org/index.php">http://www.retegas.org/index.php</a></p>
<p>e altri riferimenti che potete trovare sul sito della <a href="http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;tid=3">Rete Nazionale </a>di collegamento dei G.A.S.</p>
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		<item>
		<title>L’ESECUTIVO PROVINCIALE DEI VERDI DELLA PROVINCIA DI FORLÌ – CESENA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 08:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Morelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Federazione dei Verdi]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Cesena]]></category>

		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>

		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[Forlì]]></category>

		<category><![CDATA[forli cesena]]></category>

		<category><![CDATA[verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 	 	
aperto ai presidenti delle associazioni locali,  nella riunione del 18 aprile 2008, convocata per valutare i risultati delle elzioni politiche del 13-14 aprile ha approvato il seguente documento decidendo di sottoporlo al consiglio federale provinciale convocato per martedì 22 aprile:

 	 	
&#160;
 Il disastroso esito delle elezioni politiche del 2008 che dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.3  (Linux)" /></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">aperto ai presidenti delle associazioni locali,  nella riunione del 18 aprile 2008, convocata per valutare i risultati delle elzioni politiche del 13-14 aprile ha approvato il seguente documento decidendo di sottoporlo al consiglio federale provinciale convocato per martedì 22 aprile:</p>
<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.3  (Linux)" /></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"> Il disastroso esito delle elezioni politiche del 2008 che dopo 21 anni ha visto scomparire i Verdi dal parlamento nazionale altro non è che la conclusione di un lungo periodo politico contrassegnato dalla assenza di un disegno politico, dalla navigazione a vista, da un esasperato verticismo sfociato nel personalismo, dalla degenerazione del sistema delle tessere, dalla progressiva perdita in troppe realtà di presenza a livello territoriale, di scelte estemporanee, concluso con la decisione di costituire l’alleanza della Sinistra Arcobaleno, fra l’altro come tentativo di sopravvivenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Se la sinistra Arcobaleno non è stata percepita come utile dall’elettorato, che  l’ha nettamente bocciata, i Verdi  sono stati travolti a loro volta dalla vicenda dei rifiuti della Campania, nonostante le responsabilità riguardassero esponenti politici di altri partiti e una grande impresa del Nord, dalle accuse di essersi tramutati nel partito del no, ostacolo a qualunque infrastruttura opera o intervento e dalla incapacità di mettere in campo un progetto politico riguardante l’ambiente, di cui pure si gestiva l’importante ministero.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Siamo stati percepiti come inaffidabili, di ostacolo allo sviluppo, dannosi, impegnati nell’accaparrarci posti, omologati agli altri,  se non peggio di loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Alle percezioni e alle accuse non è stata contrapposta una adeguata risposta, sperando che la bufera sarebbe passata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Dopo una sconfitta di tali proporzioni i verici del partito, presidente ed esecutivo non possono che assumere in pieno la responsabilità dell’accaduto, delle scelte effettuate e del risultato ottenuto, dimettendosi immediatamente dalle cariche che ancora ricoprono.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Identiche dimissioni devono essere immediatamente date anche da tutti i componenti del Consiglio federale nazionale, che ha avallato e condiviso con i propri voti le decisioni e le scelte del presidente e dell’esecutivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Le dimissioni, necessarie e ineludibili, devono consentire l’unico progetto possibile e cioè la ricostituzione di un partito Verde in Italia, autonomo e autorevole, affidabile e gestito in modo democratico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">La rappresentanza all’interno di una nuova Federazione dei Verdi  dovrà essere garantita sulla base di delegati assegnati alle singole realtà territoriali in modo equlibrato, mantenendo un rapporto fra voti e popolazione che non sovrarappresenti le realtà più grandi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Il soggetto politico dei Verdi, considerata definitivamente conclusa la esperienza della Sinistra-l’arcobaleno, si presenterà alle elezioni europee del 2009 sotto un  simbolo Verde.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Le tariffe di Hera sui rifiuti e l&#8217;Assessore Capacci</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 13:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Morelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Hera]]></category>

		<category><![CDATA[porta a porta]]></category>

		<category><![CDATA[tariffe]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore Capacci ha ragione: Hera deve restituire i soldi dello
smaltimento dei rifiuti ai cittadini che hanno saputo e potuto ridurre
la quantità prodotta grazie, soprattutto, al modello innovativo di
Forlimpopoli e della sua raccolta porta a porta.
Le analisi diffuse dall&#8217;assessore all&#8217;ambiente, infatti, dimostrano
questo ma la maggioranza che amministra il Comune di Forlì si pone in
pieno contrasto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore Capacci ha ragione: Hera deve restituire i soldi dello<br />
smaltimento dei rifiuti ai cittadini che hanno saputo e potuto ridurre<br />
la quantità prodotta grazie, soprattutto, al modello innovativo di<br />
Forlimpopoli e della sua raccolta porta a porta.</p>
<p>Le analisi diffuse dall&#8217;assessore all&#8217;ambiente, infatti, dimostrano<br />
questo ma la maggioranza che amministra il Comune di Forlì si pone in<br />
pieno contrasto con queste semplici analisi.</p>
<p>Cosa aspetta l&#8217;assessore a &#8220;fare&#8221; oltre che &#8220;dire&#8221;??</p>
<p>Durante l&#8217;approvazione dell&#8217;ultimo bilancio è stata bocciata la<br />
proposta dei Verdi di estendere il porta a porta in tutta Forlì e si è<br />
semplicemente promesso di avviarne qualche timido esempio in alcuni<br />
quartieri&#8230; entro giugno!</p>
<p>Ad oggi, comunque, non c&#8217;è stata una sola riunione pubblica per<br />
parlare di questo progetto per cui se ne deduce che sia stato<br />
accantonato magari in attesa della conclusione dell&#8217;iter autorizzativo<br />
dell&#8217;inceneritore.</p>
<p>Gli strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti si conoscono e<br />
vengono proposti da anni, ma la volontà politica di attuarli anche per<br />
ridurre le tariffe pagate dai cittadini è assolutamente assente in<br />
questa maggioranza.</p>
<p>L&#8217;assessore Capacci ha la delega all&#8217;ambiente ed ai rifiuti per la<br />
città di Forlì, quindi non può esternalizzare le colpe delle decisioni<br />
che continua evidentemente a condividere.</p>
<p>Ci aspettiamo quindi un cambio di rotta significativo sia per un<br />
ridisegno delle tariffe che per un ripensamento degli strumenti<br />
utilizzati solo per giustificare le dimensioni del nuovo inceneritore<br />
sulla base di analisi (l&#8217;aumento del 2% dei rifiuti prodotti assunto<br />
dal Piano Provinciale dei rifiuti) ora più che mai palesemente<br />
infondate.</p>
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