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SI TORNA A SPARARE A BAMBI

28 Febbraio 2012

Domani 29 febbraio scade la sospensione decretata dalla Provincia di Forlì – Cesena per la caccia di selezione agli ungulati, decisa perchè persino a Bulbi era apparso evidente che le popolazioni di caprioli, cervi, cinghiali, daini, stremate per la neve e il gelo, richiedevano l’abbandono delle uccisioni.

Pochi giorni di sospensione e poi dal primo marzo si ricomincia, nonostante centinaia di ungulati siano morti in questo periodo impossibilitati a muoversi e ad alimentarsi in zone ove la coltre di neve misura anche 2 o 3 metri. Continua a leggere: SI TORNA A SPARARE A BAMBI

MAI PIU’ DEROGHE REGIONALI ALLA CACCIA

18 Marzo 2010

Elezioni Regionali 2010 Emilia Romagna Sinistra Ecologia Libertà VerdiMAI PIU’ DEROGHE REGIONALI ALLA CACCIA VOTANDO I CANDIDATI VERDI NELLA LISTA SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – VERDI

NICOLETTA NALDINI , candidata alle regionali nella circoscrizione Forlì-Cesena nella lista Sinistra Ecologia Libertà – Verdi , ha dichiarato : “votando i candidati verdi nella lista sinistra ecologia libertà – verdi si avrà l’ unica garanzia possibile per contrastare la lobby dei cacciatori e impedire che essa riesca ad imporre la propria volontà di avere mano libera alla regione rappresentata da eletti verdi in consiglio regionale”.

C’è una cosa che rende uguali ad esempio il Pidiellino di origine Aennina Luca Bartolini, il Diellino Bulbi , la Pidiellina di origine Ciellina Laura Bianconi insieme ai suoi compagni di schieramento e il gruppo di deputati dell’IDV a cominciare da Mura e Cimadoro, di parentela Dipietresca (e potremmo continuare a lungo) : l’atteggiamento in favore della caccia senza limiti e regole. Continua a leggere: MAI PIU’ DEROGHE REGIONALI ALLA CACCIA

Bocciata la delibera della provincia FC di aprire il demanio alla caccia

18 Febbraio 2010

PIANO FAUNISTICO VENATORIO DELLA PROVINCIA : UNA SONORA BOCCIATURA DELLE PRETESE DI BULBI E DEI SUOI AMICI CACCIATORI SUI TERRENI DEL DEMANIO REGIONALE.

Stiamo ai fatti : la Regione , finalmente , ha rispedito al mittente il tentativo della Giunta provinciale di Forlì –Cesena di aprire alla caccia una gran parte del demanio forestale non compreso nel Parco Nazionmale delle Foreste Casentinesi.

Il tentativo di Bulbi e compagnia è sorprendente : benché i territori nei quali si può sparare in provincia siano superiori di gran lunga a quelli consentiti dalla legge, che prevede che almeno il 20% del territorio sia sottratto alla caccia, si pretendeva di inserire fra i territori nei quali si può sparare anche il demanio con un espediente degno del partito delle doppiette così ben rappresentato sia dallo stesso Bulbi, sia dal suo finto avversario Bartolini.

Infatti la contabilità pro doppiette inseriva e contabilizzava fra i territori in cui non si può sparare aree urbane, industriali e simili, aumentando così artatamente la superficie sottratta alla caccia e, per “ricompensare “ gli amici cacciatori aggiungeva come aree aperte alle doppiette i terreni demaniali.

Da anni noi Verdi, insieme con le associazioni ambientaliste , stiamo denunciando questo penoso tentativo di fare favori alla lobby degli sparacchia tori e finalmente la regione ha preso il coraggio a due mani e ha fatto solo il proprio dovere, seppure ancora in modo del tutto insoddisfacente.

Adesso i soliti pro caccia dovunque e comunque, a cominciare da Bartolini, grideranno che la regione ha ceduto agli ambientalisti ma tutti loro, a cominciare da lui stesso e dal suo amico di doppietta Bulbi, dovrebbero sapere che non si possono promettere cose tipo aprire la caccia nel demanio che la legge e le direttive regionali non consentono.

Nella delibera regionale si legge :

di dare atto che, in relazione agli obblighi discendenti dall’applicazione della disciplina nazionale e regionale indicati in premessa, la Provincia di Forlì – Cesena dovrà provvedere alle necessarie modifiche del Piano Faunistico-Venatorio, secondo l’iter previsto dalla L.R. 8/1994, ivi compresa la relativa valutazione di incidenza

di cui alla L.R. 7/2004, come segue:
– individuazione di ulteriori aree da destinare alla protezione della fauna fino alla concorrenza della percentuale minima del 20% della superficie agrosilvo- pastorale totale;
– istituzione, in termini di compensazione, di zone di protezione della fauna selvatica in altri territori provinciali di particolare rilevanza a fini conservazionistici;
– inserimento di tutto il patrimonio forestale precluso all’esercizio venatorio, in considerazione dell’elevato grado di naturalità che lo caratterizza, in Oasi di protezione della fauna.

E’ una cosa che apprezziamo senza dimenticare però che la Regione non ha ancora definito come prevede la legge 194 le aree contigue al Parco Nazionale e che dovrebbe averlo fatto da molti anni e che in queste aree contigue devono essere inserite e compresi i terreni demaniali finora esclusi dal parco per lelcaratteristiche e qualità ambientali che possiedono.

PROTESTE CONTRO BULBI DI SINDACI ED ESPONENTI PD ?

6 Luglio 2009

Ingenuità o che altro? ma si può rimediare !

Francamente i Verdi sono sorpresi di quanto si legge sui giornali in questi giorni a proposito della mancata nomina dell’ ex sindaco di Tredozio a assessore provinciale.
E’ davvero sorprendente che tutti i Sindaci che ora protestano e si sentono traditi e i vertici del PD forlivese che manifestano identiche rimostranze fossero così ingenui e non conoscessero il presidente della Provincia, che non avessero ben chiaro il suo profilo istituzionale e politico.

Tutto ciò che Bulbi ha fatto nei confronti dei Verdi che lo avevano sostenuto e che avevano garantito i loro voti alla coalizione da lui capitanata, il modo in cui ha condotto le vicende relative all’inceneritore e al piano rifiuti, la cacciata dei verdi dalla maggioranza ecc. ne avrebbero dovuto indicare, se c’era bisogno d’altro, la statura politica. Continua a leggere: PROTESTE CONTRO BULBI DI SINDACI ED ESPONENTI PD ?

Chiudiamo l’ATO, non fa gli interessi dei cittadini

1 Giugno 2009

Mentre ATO non controlla
Hera aumenta a tirombella
le bollette ai cittadini
disperati, poverini!

Questo lo slogan con il quale i Verdi della Provincia di Forlì-Cesena hanno simbolicamente chiuso l’ATO, Ambito Territoriale Ottimale, che come scritto anche nelle bollette di Hera, ha il compito di individuare i soggetti a cui affidare la gestione dei servizi, stabilirne gli standard di qualità, gli investimenti e le conseguenti tariffe.

Questo ente però non fa gli interessi dei cittadini, ma quelli del gestore di questi servizi, Hera.

Il suo Presidente, Massimo Bulbi, in questi anni non ha fatto il necessario per garantire equità e qualità nella gestione dei rifiuti, dell’acqua, gas e depurazione limitandosi a recepire le proposte e le richieste di Hera. Continua a leggere: Chiudiamo l’ATO, non fa gli interessi dei cittadini