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Ora si promuovano le borracce!

2 Settembre 2019

La Lega Nord  accortasi dell’errore ha presto fatto un passo indietro e dichiarato che i vigili non dovranno considerare e multare le borracce di metallo, vietate dalla loro ordinanza. 

Pur di non ammettere l’errore gli autori richiedono a chi dovrà controllare il rispetto della norma uno sforzo interpretativo. La discrezionalità però è nemica del diritto ed è spesso fonte di favoritismi e di arbitrio: chi ci assicura che non verranno applicati criteri più rigidi a seconda della nazionalità del controllato?

Ci aspettiamo quindi che si completi il passo indietro e si ritiri l’ordinanza.

Si può cogliere però l’occasione del dibattito per fare qualcosa di positivo: se è indiscutibile la loro utilità, promuoviamo la diffusione delle borracce per ridurre la plastica delle bottiglie. Se Zattini deciderà di incentivare il loro uso nelle scuole, all’università e nell’ospedale e negli edifici pubblici, installando dove mancano rubinetti per la ricarica e regalandole agli studenti, saremo i primi a congratularci.

In città ci sono diversi distributori di acqua purificata che i cittadini usano volentieri, ma una distribuzione ancora più capillare faciliterebbe la loro fruizione e contribuirebbe alla riduzione della plastica monouso.

La maggioranza di destra dimostri di aver imparato dell’errore, non è troppo tardi!

Iniziamo l’anno con intelligenza e senza botti

30 Dicembre 2011

Non c’è crisi che ci trattenga, ogni anno vengono spese cifre enormi per i botti ed i fuochi d’artificio.
Se tutti ormai hanno ben presente i rischi per le persone, che portano ogni anno a riempire i pronto soccorso proprio in giorni che dovrebbero essere di festa, troppi ignorano i danni che producono agli animali.

I botti sono infatti colpevoli della morte di migliaia di animali per stress, terrore, incidenti ed assideramento. La loro sensibilità uditiva è spesso talmente sviluppata che il rumore provocato dallo scoppio dei fuochi artificiali e dei petardi gli causa un vero e proprio dolore.

Il nostro invito è di rinunciare ai fuochi d’artificio, evitando in particolarmente quelli che producono rumore.

Speriamo che sia per prima la coscienza ed il rispetto dei cittadini a fermare questa pessima abitudine, priva di lati positivi, che giustamente viene multata fino a 500€ a seguito dell’ordinanza del sindaco di Forlì, in vigore fino al Febbraio 2012.

Auspichiamo che questa ordinanza venga fatta in primo luogo rispettare e successivamente venga rinnovata ed estesa ai comuni limitrofi.

Invitiamo però tutti a fare la propria parte, festeggiando con amici e parenti con un brindisi senza esplosioni, incendi ed incidenti. Un minimo di sobrietà ed intelligenza siamo certi non guasterà la festa.

Buon anno a tutti dai Verdi – Ecologisti e Civici

Parcheggio Piazza Guido da Montefeltro: Torna il Partito del Cemento

30 Giugno 2011

PARCHEGGIO “BUNKER” A PIAZZA G. DA MONTEFELTRO : L’INIZIATIVA DEI SOSTENITORI DELLA SUA ANACRONISTICA CONSERVAZIONE NON RIUSCIRA’ A DARE DIGNITÀ A UNA VOLGARE DISTESA DI CEMENTO CHE HA ALTERATO UNA PARTE IMPORTANTISSIMA DELLA CITTA’ , TORNATA A RISPLENDERE GRAZIE ALL’ABBANDONO DELL’ASSURDO PROGETTO DI TEATRO

Ancora una volta il partito del cemento nei centri storici e sul patrimonio storico artistico, mascherato sotto le sembianze glamour dei così detti “archistar” torna a farsi vivo, promosso di nuovo da una costola della sinistra, la stessa di sempre.

Se tanti anni fa in difesa di un’opera che avrebbe distrutto per sempre , manomettendoli, i chiostri, il convento e la chiesa del San Domenico , scese in campo la compagnia di giro dei baroni delle facoltà di architettura , da Aimonino ad Aldo Rossi a Zevi, tutti legati all’arch. Sacripanti, sostenendo in nome della creatività e della libertà progettuale un progetto incapace di rispettare il lavoro degli architetti del passato e la memoria e la storia della città, ora l’operazione viene riproposta con le stesse modalità da ex amministratori che quella devastazione avevano condiviso, promosso, deciso, sostenuto.

Se a distanza di tanto tempo possiamo stendere un velo pietoso su come accadde che venne deciso di far vincere il concorso al progetto dell’arch. Sacripanti, ovviamente per meriti “politici”, vogliamo però ricordare che il progetto “vincitore” non riguardava il San Domenico, tanto meno il parcheggio e prevedeva la costruzione di un nuovo edificio nell’area risultante dalla demolizione dell’ex Bonavita.

Successive scelte a capocchia fecero prima costruire il parcheggio, definito subito “bunker”, a seguito di altre decisioni improvvisate ed episodiche, volte a far realizzare ad altre “archistar” modesti edifici residenziali in centro storico e a trasferire il mercato ambulante sulla c.d. barcaccia e poi fecero approvare, finalmente, con pressioni degne di miglior causa, da parte del Ministero, il progetto che distruggeva il San Domenico. Continua a leggere: Parcheggio Piazza Guido da Montefeltro: Torna il Partito del Cemento

Acqua pubblica, Hera e molto altro ancora

19 Marzo 2010

Manifestazione Nazionale Acqua PubblicaVERDI E SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ DELLA PROVINCIA DI FORLI’ – CESENA : aderiamo alla campagna per “ acqua bene comune “ e sarempo presenti domani sia a Roma alla manifestazione nazionale sia in piazza Saffi per raccogliere le firme sulla petizione in favore dell’acqua bene pubblico che nella nostra provincia ( e in Italia ) si trasforma sempre più in un affare privato, grazie anche a Bartolini, al presidente dell’ATO, al ministro Ronchi e ad Hera.

“Andiamo per ordine” hanno dichiarato Nicoletta Naldini, candidata alle regionali nella circoscrizione Forlì-Cesena nella lista Sinistra Ecologia Libertà – Verdi, Marisa Fabbri, coordinatrice di Sinistra Ecologia e Libertà di Forlì e SauroTurroni, portavoce dei Verdi.

“Aderiamo alla manifestazione nazionale per l’Acqua Pubblica che si terrà a Roma sabato 20 marzo a partire dalle ore 14. Il punto di ritrovo è alle ore 13,30 in piazza della Repubblica (5 minuti a piedi dalla Stazione Termini) di fronte alla Basilica” ha dichiarato Turroni. Continua a leggere: Acqua pubblica, Hera e molto altro ancora

Bocciata la delibera della provincia FC di aprire il demanio alla caccia

18 Febbraio 2010

PIANO FAUNISTICO VENATORIO DELLA PROVINCIA : UNA SONORA BOCCIATURA DELLE PRETESE DI BULBI E DEI SUOI AMICI CACCIATORI SUI TERRENI DEL DEMANIO REGIONALE.

Stiamo ai fatti : la Regione , finalmente , ha rispedito al mittente il tentativo della Giunta provinciale di Forlì –Cesena di aprire alla caccia una gran parte del demanio forestale non compreso nel Parco Nazionmale delle Foreste Casentinesi.

Il tentativo di Bulbi e compagnia è sorprendente : benché i territori nei quali si può sparare in provincia siano superiori di gran lunga a quelli consentiti dalla legge, che prevede che almeno il 20% del territorio sia sottratto alla caccia, si pretendeva di inserire fra i territori nei quali si può sparare anche il demanio con un espediente degno del partito delle doppiette così ben rappresentato sia dallo stesso Bulbi, sia dal suo finto avversario Bartolini.

Infatti la contabilità pro doppiette inseriva e contabilizzava fra i territori in cui non si può sparare aree urbane, industriali e simili, aumentando così artatamente la superficie sottratta alla caccia e, per “ricompensare “ gli amici cacciatori aggiungeva come aree aperte alle doppiette i terreni demaniali.

Da anni noi Verdi, insieme con le associazioni ambientaliste , stiamo denunciando questo penoso tentativo di fare favori alla lobby degli sparacchia tori e finalmente la regione ha preso il coraggio a due mani e ha fatto solo il proprio dovere, seppure ancora in modo del tutto insoddisfacente.

Adesso i soliti pro caccia dovunque e comunque, a cominciare da Bartolini, grideranno che la regione ha ceduto agli ambientalisti ma tutti loro, a cominciare da lui stesso e dal suo amico di doppietta Bulbi, dovrebbero sapere che non si possono promettere cose tipo aprire la caccia nel demanio che la legge e le direttive regionali non consentono.

Nella delibera regionale si legge :

di dare atto che, in relazione agli obblighi discendenti dall’applicazione della disciplina nazionale e regionale indicati in premessa, la Provincia di Forlì – Cesena dovrà provvedere alle necessarie modifiche del Piano Faunistico-Venatorio, secondo l’iter previsto dalla L.R. 8/1994, ivi compresa la relativa valutazione di incidenza

di cui alla L.R. 7/2004, come segue:
– individuazione di ulteriori aree da destinare alla protezione della fauna fino alla concorrenza della percentuale minima del 20% della superficie agrosilvo- pastorale totale;
– istituzione, in termini di compensazione, di zone di protezione della fauna selvatica in altri territori provinciali di particolare rilevanza a fini conservazionistici;
– inserimento di tutto il patrimonio forestale precluso all’esercizio venatorio, in considerazione dell’elevato grado di naturalità che lo caratterizza, in Oasi di protezione della fauna.

E’ una cosa che apprezziamo senza dimenticare però che la Regione non ha ancora definito come prevede la legge 194 le aree contigue al Parco Nazionale e che dovrebbe averlo fatto da molti anni e che in queste aree contigue devono essere inserite e compresi i terreni demaniali finora esclusi dal parco per lelcaratteristiche e qualità ambientali che possiedono.