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Bene Balzani, ripubblicizziamo non solo l’acqua ma anche i rifiuti

15 giugno 2011

I cittadini non più clenti da spennare ma utenti a cui fornire il servizio migliore al prezzo più basso.

I Verdi di Forlì sono d’accordo con la proposta del Sindaco Balzani di trasferire la gestione del servizio idrico ad una società di diritto pubblico, alla luce del buon risultato dei referendum abrogativi.

Quale che sia la società destinataria dell’affidamento, occorrerà in futuro una maggiore trasparenza ed un maggiore coinvolgimento di tutta la cittadinanza nelle sue scelte: anche una società pubblica non migliorerà la situazione, se le strategie continueranno ad essere prese in stanze chiuse da amministratori nominati esclusivamente sulla base del principio di appartenenza politica.

Siamo contenti del cambio di rotta, ci apettiamo, dopo le importanti dichiarazioni del sindaco, che anche la maggioranza che guida l’amministrazione finalmente, dopo anni, ammetta i propri passati errori sulla scelta della privatizzazione e sulla nascita di Hera, contro la quale purtroppo i nostri voti nei Consigli Comunali rimasero inascoltati.

Facciamo inoltre presente che il primo quesito referendario ha abrogato l’articolo 23 bis della legge 133 del 6 Agosto 2008 che, seppur incentrato principalmente sulla gestione dell’acqua, parla genericamente di “Servizi pubblici locali a rilevanza economica”.

Quindi l’occasione di una ridiscussione sull’affidamento del servizio idrico deve riguardare anche gli altri servizi pubblici gestiti attualmente da Hera, compreso quello dei rifiuti.

La nostra proposta è quella di creare un consorzio pubblico, come in altre regioni d’Italia, al quale affidare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che tenga finalmente in considerazione della volontà dei cittadini di aumentare la raccolta differenziata con il sistema del porta a porta, più volte implicitamente o espressamente osteggiato da Hera S.P.A.

Oggi serve un atto di coraggio ed un cambio di rotta in questo senso sarebbe un bel segnale di coerenza e di forza da parte dell’amministrazione.

Vogliamo che i cittadini tornino ad essere utenti e non clienti, come li definisce la multiutility quotata in borsa, non più clenti da spennare ma utenti a cui fornire il servizio migliore al prezzo più basso.

IL QUALUNQUISMO DELLA LISTA GRILLO

23 gennaio 2010

Abbiamo letto con stupore il giudizio politico – ingeneroso e impietoso – che la lista di Grillo dà sul ruolo dei Verdi di Cesena.

Questo nostro commento, parte da una falsità plateale dei Grillini: “I Verdi hanno votato a favore degli inceneritori”.

I Verdi di Cesena e dell’intera Provincia non hanno mai votato a favore degli inceneritori. I Verdi hanno da sempre contrastato politiche dannose per la salute dei cittadini e per l’ ambiente, come quelle dell’incenerimento dei rifiuti (vinta ad esempio dall’ opposizione la battaglia politica per evitare la costruzione di
un inceneritore della pollina, proposto a Pievesestina di Cesena, a Sogliano sul Rubicone, a Forlimpopoli).

E’ merito dei Verdi di Cesena se il Consiglio Comunale si è espresso da tempo per una moratoria per la non realizzazione degli inceneritori.
Veniamo poi accusati dai Grillini di “essere (in quanto partito politico) una casta di professionisti della politica”. Siamo indignati di fronte a queste affermazioni, vere e proprie aberrazioni, rivolte per giunta esclusivamente nei nostri confronti. Rivendichiamo il nostro agire all’interno di un partito politico, con regole – principi e pratiche democratiche condivise; in un partito sono contemplati metodi democratici per effettuare le scelte, al contrario della lista autoritaria comandata da un comico e guru mediatico, non eletto da nessuno. Continua a leggere: IL QUALUNQUISMO DELLA LISTA GRILLO

RIGT OR WRONG, IT IS MY COUNTRY. E’ QUESTO LO SPIRITO CHE ANIMA I VERDI CHE ANTEPONGONO AI PROPRI INTERESSI QUELLI DELLA COMUNITA’ IN CUI VIVONO

2 giugno 2009

Ritengo che la raccolta dei rifiuti porta a porta sia uno dei problemi di una città come la nostra. Altri sono il traffico, l’espansione urbana ecc.
Ne abbiamo parlato con Balzani che ha accolto le nostre proposte su rifiuti ( porta a porta), traffico (mobilità sostenibile, protezione di pedoni e ciclisti, lotta all’inquinamento) espansione urbana (da bloccare, cintura verde, patrimonio storico recuperato, ex Eridania, ex Distretto ecc da acquisire alla città), facendone il programma della coalizione che lo sostiene. Abbiamo deciso di di mettere a disposizione le nostre forze e competenze.

Dire che siccome fino a 6 mesi fa Balzani non si occupava di rifiuti e, per questo, non farà nulla al riguardo è pretestuoso e infondato. C’è, infatti, chi rivendica di essere il solo ad avere la conoscenza del porta a porta!
Non è così ma invece di perdere tempo in questa sterile polemica vogliamo riportare l’attenzione sul vero problema: Hera, contro cui solo noi – fin dall’origine – ci siamo battuti. Per contrastarne lo strapotere servirà l’appoggio di tutti, soprattutto dei cittadini che non ne possono più di un servizio dequalificato e costoso.

Diamoci quindi tutti da fare, l’obiettivo è uno, migliorare le condizioni di vita in questa città. Continua a leggere: RIGT OR WRONG, IT IS MY COUNTRY. E’ QUESTO LO SPIRITO CHE ANIMA I VERDI CHE ANTEPONGONO AI PROPRI INTERESSI QUELLI DELLA COMUNITA’ IN CUI VIVONO

Chiudiamo l’ATO, non fa gli interessi dei cittadini

1 giugno 2009

Mentre ATO non controlla
Hera aumenta a tirombella
le bollette ai cittadini
disperati, poverini!

Questo lo slogan con il quale i Verdi della Provincia di Forlì-Cesena hanno simbolicamente chiuso l’ATO, Ambito Territoriale Ottimale, che come scritto anche nelle bollette di Hera, ha il compito di individuare i soggetti a cui affidare la gestione dei servizi, stabilirne gli standard di qualità, gli investimenti e le conseguenti tariffe.

Questo ente però non fa gli interessi dei cittadini, ma quelli del gestore di questi servizi, Hera.

Il suo Presidente, Massimo Bulbi, in questi anni non ha fatto il necessario per garantire equità e qualità nella gestione dei rifiuti, dell’acqua, gas e depurazione limitandosi a recepire le proposte e le richieste di Hera. Continua a leggere: Chiudiamo l’ATO, non fa gli interessi dei cittadini

Le tariffe di Hera sui rifiuti e l’Assessore Capacci

21 aprile 2008

L’assessore Capacci ha ragione: Hera deve restituire i soldi dello
smaltimento dei rifiuti ai cittadini che hanno saputo e potuto ridurre
la quantità prodotta grazie, soprattutto, al modello innovativo di
Forlimpopoli e della sua raccolta porta a porta.

Le analisi diffuse dall’assessore all’ambiente, infatti, dimostrano
questo ma la maggioranza che amministra il Comune di Forlì si pone in
pieno contrasto con queste semplici analisi.

Cosa aspetta l’assessore a “fare” oltre che “dire”??

Durante l’approvazione dell’ultimo bilancio è stata bocciata la
proposta dei Verdi di estendere il porta a porta in tutta Forlì e si è
semplicemente promesso di avviarne qualche timido esempio in alcuni
quartieri… entro giugno!

Ad oggi, comunque, non c’è stata una sola riunione pubblica per
parlare di questo progetto per cui se ne deduce che sia stato
accantonato magari in attesa della conclusione dell’iter autorizzativo
dell’inceneritore.

Gli strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti si conoscono e
vengono proposti da anni, ma la volontà politica di attuarli anche per
ridurre le tariffe pagate dai cittadini è assolutamente assente in
questa maggioranza.

L’assessore Capacci ha la delega all’ambiente ed ai rifiuti per la
città di Forlì, quindi non può esternalizzare le colpe delle decisioni
che continua evidentemente a condividere.

Ci aspettiamo quindi un cambio di rotta significativo sia per un
ridisegno delle tariffe che per un ripensamento degli strumenti
utilizzati solo per giustificare le dimensioni del nuovo inceneritore
sulla base di analisi (l’aumento del 2% dei rifiuti prodotti assunto
dal Piano Provinciale dei rifiuti) ora più che mai palesemente
infondate.