HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE?

PARDOLESI : “BALZANI SA CHE HERA AUMENTERA’ LE QUANTITA’ DI MATERIALI DA BRUCIARE NELL’INCENERITORE ? INTENDE IMPEDIRLO ? VUOLE BATTERSI CON NOI E CON TUTTI I CITTADINI DI FORLI’ A CUI E’ STATO DETTO CHE PIU’ AUMENTAVA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PIU’ SI RIDUCEVANO LE QUANTITA’ DA INCENERIRE ?”

Bollettino ufficiale della regione Emilia Romagna , n.130 del 17 agosto 2011, seconda parte : Hera chiede di bruciare nell’inceneritore di Forlì altri 26.000 tonnellate annue di biomasse, cioè altri rifiuti, portando la quantità di materiale che verrà incenerito a 146.000 tonnellate. Autorità competente per l’autorizzazione la Provincia.

Perfetto il periodo scelto per la presentazione della richiesta alla Provincia, il ferragosto, quando i cittadini sono distratti dalle ferie ed è più facile far passare sotto silenzio le cose. (altro…)

UN PROGETTO CENTRO STORICO CHE NON CI PIACE

Il contributo dei Verdi

E’ senza dubbio importante che il Sindaco abbia formalizzato un’ampia proposta denominata “progetto centro storico” con la quale l’Amministrazione intende adottare numerose misure con l’obiettivo dichiarato di porre termine all’abbandono e agli altri problemi che lo stanno condannando al degrado, a cominciare dal traffico.

Si tratta però di un progetto che non ci piace, che consideriamo insufficiente e arretrato, con obiettivi dichiarati che vengono contraddetti dai progetti stessi di cui si compone o dalle singole azioni, spesso estemporanee e non basate su analisi e proposte definiti, oppure concordate preventivamente in luoghi estranei a quelli dati per il pubblico confronto, come il nuovo parcheggio al san Domenico o l’accordo di programma per il parco del Ronco e relativo cemento.

I Verdi per la costituente ecologista di Forlì hanno redatto un corposo documento di 14 pagine che esamina punto per punto le proposte del Sindaco che invieranno alla giunta e a tutti i partiti. (altro…)

NOTTE ROSA Basta con i fuochi artificiali!

La Notte Rosa quest’anno sarà venerdì 1 luglio.

A mezzanotte sono previsti “concerti” di fuochi d’artificio lungo la costa romagnola coinvolta in questa festa, con tanto di spettacolo pirotecnico speciale proveniente dal mare, al largo di Cattolica, nonché fuochi sparati da natanti a Porto Garibaldi.

Anche quest’anno compare tra gli sponsor della manifestazione, assieme ai loghi istituzionali e paraistituzionali, il logo di una azienda che produce sostanze alcooliche; non siamo affatto “proibizionisti” nel senso punitivo del termine, ma la questione ci pare non coerente con le politiche di prevenzione ufficialmente dichiarate dalla Regione E-R.

Continuiamo a fare appello agli organizzatori e agli amministratori pubblici che hanno in capo le decisioni: basta con i fuochi artificiali!

Da tempo proponiamo all’opinione pubblica ed alle istituzioni, la questione dell’abolizione dei fuochi artificiali. (altro…)

Parcheggio Piazza Guido da Montefeltro: Torna il Partito del Cemento

PARCHEGGIO “BUNKER” A PIAZZA G. DA MONTEFELTRO : L’INIZIATIVA DEI SOSTENITORI DELLA SUA ANACRONISTICA CONSERVAZIONE NON RIUSCIRA’ A DARE DIGNITÀ A UNA VOLGARE DISTESA DI CEMENTO CHE HA ALTERATO UNA PARTE IMPORTANTISSIMA DELLA CITTA’ , TORNATA A RISPLENDERE GRAZIE ALL’ABBANDONO DELL’ASSURDO PROGETTO DI TEATRO

Ancora una volta il partito del cemento nei centri storici e sul patrimonio storico artistico, mascherato sotto le sembianze glamour dei così detti “archistar” torna a farsi vivo, promosso di nuovo da una costola della sinistra, la stessa di sempre.

Se tanti anni fa in difesa di un’opera che avrebbe distrutto per sempre , manomettendoli, i chiostri, il convento e la chiesa del San Domenico , scese in campo la compagnia di giro dei baroni delle facoltà di architettura , da Aimonino ad Aldo Rossi a Zevi, tutti legati all’arch. Sacripanti, sostenendo in nome della creatività e della libertà progettuale un progetto incapace di rispettare il lavoro degli architetti del passato e la memoria e la storia della città, ora l’operazione viene riproposta con le stesse modalità da ex amministratori che quella devastazione avevano condiviso, promosso, deciso, sostenuto.

Se a distanza di tanto tempo possiamo stendere un velo pietoso su come accadde che venne deciso di far vincere il concorso al progetto dell’arch. Sacripanti, ovviamente per meriti “politici”, vogliamo però ricordare che il progetto “vincitore” non riguardava il San Domenico, tanto meno il parcheggio e prevedeva la costruzione di un nuovo edificio nell’area risultante dalla demolizione dell’ex Bonavita.

Successive scelte a capocchia fecero prima costruire il parcheggio, definito subito “bunker”, a seguito di altre decisioni improvvisate ed episodiche, volte a far realizzare ad altre “archistar” modesti edifici residenziali in centro storico e a trasferire il mercato ambulante sulla c.d. barcaccia e poi fecero approvare, finalmente, con pressioni degne di miglior causa, da parte del Ministero, il progetto che distruggeva il San Domenico. (altro…)