Archivio di Ottobre 2005

COMUNICATO STAMPA: Basta tagliare alberi per colpa di progetti sbagliati

Sabato 29 Ottobre 2005

Alcuni fra i settori più arretrati della amministrazione comunale continuano nelle loro iniziative sbagliate senza rendersi conto dei danni che fanno alla città  e soprattutto alla nuova coalizione.

Coloro che si occupano della realizzazione di grandi lavori pubblici ancora oggi impugnano la sega per tagliare alberi senza raccordarsi con chi ha la responsabilità  del verde e soprattutto senza nessun rispetto per gli impegni assunti dalla nuova amministrazione in difesa delle alberature esistenti.

Ci chiediamo per quale ragione siano stati abbattuti numerosi tigli lungo la via Punta di ferro per realizzare una nuova rotonda. Per “abbellire” le rotatorie in casi come questo sarebbe sufficiente conservare le alberature che esistono e di per sè costituiscono un elemento di qualità  ambientale e visiva della nostra città  e delle stesse rotatorie, come è avvenuto ad esempio per quella in via Cerchia (more…)

Sviluppo che fai, ambiente che trovi. Grillo, Fo, & altri a Forlì

Domenica 23 Ottobre 2005

Beppe Grillo, Dario Fo, Filippo Solibello, Massimo Cirri, Maurizio Pallante, Gianni Tamino.
Tutti questi grandi nomi saranno presenti Martedì 1 Novembre 2005 al Palafiera di Forlì per un incontro pubblico organizzato dal Clan-Destino e da A.R.R.T. (Associazione Romagnola Ricerca Tumori Onlus), dal titolo:

Sviluppo che fai, ambiente che trovi.
Quattro chiacchere su Energia, Rifiuti, Ambiente, e Democrazia Partecipata.

Scarica il volantino dell’incontro “Sviluppo che fai, ambiente che trovi”

Un blitz di Sauro Turroni a Pontida in difesa dell’Unità  d’Italia

Venerdì 21 Ottobre 2005

Vedi la galleria fotografica

Questa mattina il Senatore Turroni ha compiuto un altro blitz. Alla testa di un gruppo di Verdi è andato ad occupare il pratone di Pontida impiantando un Tricolore di dimensioni giganti.

Pontida, ore 11.00. Il prato sacro della cosiddetta libertà  padana diventa protagonista di nuove vicende, questa volta dal sapore carbonaro e patriota.

La giornata è di quelle autunnali, piovosa e grigia e il piccolo paese bergamasco dopo le vicende legate a Federico Barbarossa e più recentemente alle celebrazioni pagane della Lega Nord, ritorna ad essere protagonista nella Storia.

Questa volta però non si tratta di un’invasione di pseudocelti e teutoni dai copricapi cornuti, ma di un manipolo di persone, che in apparenza non hanno nulla a che spartire con i “braveheart de’ noantri”.

Protagonista di questa mattina il Senatore Turroni che ha compiuto un altro dei suoi blitz. Alla testa di un gruppo di Verdi è andato ad occupare il pratone di Pontida noto alle cronache per i riti dei leghisti impiantando un Tricolore di dimensioni giganti ( tre metri per due) (more…)

Comunicato Stampa: 710 Volte grazie

Martedì 18 Ottobre 2005

Un grazie a ciascuno dei militanti Verdi che hanno voluto comunque testimoniare il loro appoggio a Pecoraro Scanio nonostante gli ultimi eventi che hanno caricato le primarie di un significato politico non solo per scegliere il leader, ma per cacciare Berlusconi e il suo Governo.
Se in Italia avessero votato 700.000 persone o 10 milioni il nostro numero assoluto dei voti sarebbe stato identico. Ma sicuramente, con una ben diversa percentuale.

I Verdi hanno raggiunto il 10% dei voti ottenuti alle amministrative provinciali e lo hanno superato a livello regionale e nazionale. L’obiettivo massimo che ci era stato assegnato nella nostra provincia è stato raggiunto così come è stato superato quello assegnatoci a livello nazionale. (more…)

Alcune proposte di ecologia sociale”,,”

Giovedì 13 Ottobre 2005

Premessa
Qualcuno ha sostenuto che la politica è una prosecuzione, non cruenta, della guerra. Un’affermazione tanto forte quanto percepita dall’esterno se messa il relazione a cosa è accaduto nell’ultimo anno all’interno della Federazione provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena.
A chi è giovato questo stato di conflittualità , se di conflittualità  può parlarsi?
E’ anche a causa di questa rappresentazione tragicomica se in questo ultimo anno si è perso il senso di cosa dovrebbe essere un partito come quello dei Verdi. Un partito, minuscolo, che si autodefinisce ecologista, nel senso ampio del termine, con al proprio interno una varietà  di individui dalle esperienze più disparate sarebbe tenuto ad essere gruppo che genera opinioni, che crea dibattito nelle città  dove è presente, che propone, se è il caso, iniziative provocatorie, ironiche, che sovvertano l’ordine immaginario delle cose. Come, ad esempio, quella formulata da Marco Paci del WWF, durante l’incontro pubblico del 07/10/2005. Ha proposto, se occorrerà , a fronte dell’abuso di potere perpetrato dai nostri amministratori, di occupare pacificamente il sito che dovrebbe ospitare la nuova linea dell’inceneritore. In pratica propone un’azione fuori dai riti istituzionali, credibile e soprattutto verificabile da ognuno. L’immaginario vuole che il cittadino si muova solo dentro un percorso di delega, la proposta di Marco, quando realizzata, dimostrerà  il contrario, che si può perseguire l’azione diretta, invertendo l’ordine delle cose.
Sta mancando quel senso di originalità  e vivacità  nel fare politica, intesa come proposta di sociale. Si rincorrono gli eventi, oltretutto accodandosi ad altri.
Scarsa qualità  del materiale umano o un effetto dell’organicità  alle Giunte?
Forse è molto più urgente di quanto si creda avviare un dibattito interno sul senso del partito anziché arrovellarsi su sé stessi, contarsi e creare fazioni.
Nell’attesa che questa definizione interna si faccia, o meglio si voglia fare, vi propongo due iniziative di ecologia sociale. Sono rivolte, naturalmente, agli iscritti interessati.
Proposte
La prima è estremamente provocatoria: dedicare un albero monumentale ai disertori.
Perché un monumento al disertore?
Potremmo semplicemente rispondere dicendo che piccoli gesti simbolici aiutano a dare concretezza a pratiche di cultura antimilitarista ma soprattutto aiutano a rompere un immaginario bellico che sta permeando le nostre civiltà .
Questa è una iniziativa che, volendo partire dal valore storico della diserzione, ci aiuti a riflettere sulla riproducibilità  nella società  della cultura di guerra e magari riapra un dibattito su pace e non violenza. Penso siano valori inscindibili l’uno dall’altro. Vogliamo credere che solo l’ingenuità  porti alcuni pacifisti non violenti a non considerarsi anche antimilitaristi. Diversamente, ritenere comunque utile la funzione di un qualsiasi esercito, porta ad un cortocircuito logico che finisce per legittimare le “guerre umanitarie”.
Perché partire dal disertore? Perché le sue gesta sono le più demistificate dall’istituzione militare, perché di lui si è sottolineata solo la vigliaccheria temendo sempre che se fosse stato emulato, rendendo il fenomeno di massa, avrebbe anche potuto rendere sterile la più infame delle azioni: la guerra. Ed anche perché solo raramente è stato possibile far emergere il pensiero critico che animava il disertore oppure il semplice atto di saggezza rivolto alla salvaguardia di se stessi, e degli altri, di fronte ad azioni distruttive di cui non ne riconosceva un senso. Oggi celebrare il disertore riguarda non solo i militari in fuga (l’esercito USA in IRAQ conta già  più di 5.000 disertori- fonte l’Espresso del 19/05/2005) quanto noi civili, esortati a credere a guerre sempre più necessarie, esortati a legittimarle.
Quindi invertire l’ordine ed onorare chi si ribella ad un ordine bellico, se si tratta di militare, oppure rescinde un contratto di lavoro, se si tratta di un contractor (leggi mercenario), anche per rivalutare l’umanità  che c’è dietro la divisa a fronte della strumentalità  con cui si continua a celebrarli.
La seconda è stata suggerita da un recente intervento di Antonio Morgagni in merito al problema della mobilità . Anche in questo caso si tratta di invertire l’ordine dell’immaginario collettivo che vede nell’auto strumento di libertà . Le proposte di Antonio, per quanto pragmatiche, non intaccano minimamente quell’idea, falsa, di libertà . Quindi riprendere la pratica dalla critical mass, ciclisti che si riappropriano della strada. Pratica, intesa metaforicamente, come riappropriazione ad una vita più lenta, più ecologicamente sostenibile.

Forlì sia una città  amica delle foreste

Martedì 11 Ottobre 2005

Nei giorni scorsi ho presentato come primo firmatario una mozione riguardante l’adesione ed il sostegno del Comune alla campagna nazionale di Greenpeace “Città  amiche delle foreste”. La mozione, se approvata, impegnerà  l’amministrazione comunale ad inserire anche Forlì nel circuito europeo delle città  impegnate nella salvaguardia delle foreste (”Città  amiche delle
Foreste”), dando preferenza in tutti i bandi per gli acquisti di carta e derivati del legno ai prodotti riciclati con tecnologie pulite, incentivandone la raccolta differenziata.
Esiste uno standard, definito dal Forest Stewarship Council (FSC) , che certifica i prodotti derivati del legno che non provengono da foreste primarie e che garantiscono alti standard ambientali, sociali ed economici grazie ad un consiglio internazionale indipendente formato da associazioni ambientaliste, organizzazioni per la cooperazione allo sviluppo, rappresentanze di popoli indigeni, produttori e lavoratori, industrie del legno, scienzati e tecnici.
Grazie a questa certificazione, il Comune potrebbe avvicinarsi agli indirizzi delinati dalla Strategia d’Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia, che pone come obiettivo per il 2006 l’acquisto di beni a ridotto consumo energetico ed impatto ambientale per un 30% degli acquisti totali delle amministrazioni.

Il testo completo della mozione

I Verdi romagnoli alla convention di Roma per la candidatura di Pecoraro

Lunedì 10 Ottobre 2005

Decine di Verdi romagnoli ieri erano presenti alla Convention di Roma per sostenere la candidatura di Pecoraro Scanio per le primarie dell’Unione. E’ stato un importante momento, anche per la presenza di Prodi, che ha visto diversi personaggi famosi impegnati nel sociale fare dichiarazioni di stima e di supporto alla candidatura del presidente dei Verdi.
Ricordiamo, inoltre, che sono ancora aperte le registrazioni per gli studenti ed i lavoratori fuori sede per poter votare alle primarie a Forlì. Basta recarsi nell’ufficio dei Verdi in via Volturno 11, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per ulteriori informazioni, potete contattarmi via email. (more…)

Materiale sull’incontro pubblico sull’incenerimento del 7 Ottobre 2005

Sabato 8 Ottobre 2005

L’incontro pubblico incontro dal titolo “Incenerimento: soluzione del problema rifiuti, o fonte di nuovi problemi per la città ?” che si è tenuto venerdì 7 Ottobre all’auditorium della Cassa dei risparmi è stato un successo, sia per il pubblico che ha riempito la sala, sia per il livello degli interventi dei relatori e degli intervenuti.
A breve sarà  disponibile un dvd con la registrazione, chi fosse interessato ad averne una copia me lo faccia sapere.

Il materiale è disponibile come al solito nel mio blog:
materiale incontro incenerimento: soluzione del problema rifiuti, o fonte di nuovi problemi per la città ?

Materiale e considerazioni sulla commissione consiliare sull’inceneritore

Sabato 8 Ottobre 2005

Ho pubblicato sul mio blog il materiale che ci è stato consegnato da ARPA ed AUSL sui rapporti ambientali e gli studi sanitari relativi all’area di Coriano ed il nuovo inceneritore, assieme ad alcune considerazioni ed ad un riassunto del mio intervento.
Materiale e considerazioni sulla commissione consiliare del Comune di Forlì sul nuovo inceneritore di Hera

Alessandro Ronchi, capogruppo dei Verdi nel Consiglio Comunale di Forlì

Primarie dell’Unione 2005. Come si vota, dove si vota.

Mercoledì 5 Ottobre 2005

PRIMARIE DELL’UNIONE 2005

I verdi di Forlì sostengono ed invitano a votare il presidente Alfonso Pecoraro Scanio alle primarie del 16 ottobre affinché le tematiche e le istanze ambientaliste siano rappresentate adeguatamente all’interno del programma dell’Unione.

Potete trovare ogni informazione sul presidente nazionale dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio e sulla sua candidatura, al sito www.pecoraroprimarie.it

Pecoraro Scanio si candida a rappresentare nell’Unione 13 priorità  programmatiche (elencate schematicamente qua di seguito) che troverete approfondite cliccando sui singoli punti o all’indirizzo web Primarie Pecoraro/a>. (more…)