CESENA Appalto disinfestazione poco trasparente

29 maggio 2006 di admin Lascia un commento »

Occorre fare luce sulla scarsa trasparenza della gara d’appalto e relativo affidamento diretto del servizio di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione (compresa la lotta alla “Zanzara Tigre”) nel territorio comunale

Con la presente, il sottoscritto Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena, fa formale richiesta di convocazione della Seconda Commissione Consiliare per fare un approfondimento sulla gara d’appalto in oggetto e relativo affidamento, in quanto le scelte discrezionali del Comune appaiono prive di trasparenza e di logicità ; si fa inoltre richiesta di esame sulle modalità  di realizzazione delle attività , soprattutto per quanto riguarda la disinfestazione delle zanzare (clicca su “continua” per leggere il resto dell’articolo).
E’ bene ricordare che dal 1996 i servizi di disinfestazione, disinfestazione e derattizzazione, il Comune di Cesena li ha affidati alla propria municipalizzata – società  di servizi ambientali: prima ad Amga, poi ad Unica ed infine ad Hera spa

Ad avviso dell’Assessorato all’Ambiente, negli ultimi anni Hera spa ha svolto tale servizio a dei prezzi spropositati rispetto a quelli di mercato e la qualità  del servizio – soprattutto per il servizio di disinfestazione delle zanzare – non è stata ritenuta accettabile; alla luce di queste valutazioni molto critiche nei confronti di Hera, il Comune di Cesena ha deciso di non fare più affidamenti diretti nei confronti di Hera spa (che si è avvalsa della ditta Bonavita srl di Forlì e della cooperativa sociale Cils di Cesena) e di conseguenza ha deciso di indire una gara pubblica aperta alle imprese per il triennio 2006-2007-2008, costo annuo euro 255.000, costo del triennio euro 765.000

L’affidamento diretto ad Hera spa sarebbe stato comunque difficile da praticare in quanto la vigente normativa nazionale e comunitaria in materia di affidamenti dei servizi, obbliga di fatto i Comuni a procedere all’indizione di una procedura di gara di evidenza pubblica.

Con Delibera di Giunta nr. 259 del 16 agosto 2005 è stata pertanto indetta la gara d’appalto per le imprese della disinfestazione relativa ai suddetti servizi di sanificazione ambientale.

Passa un mese e la Giunta annulla la gara riservata alle imprese: infatti con Delibera di Giunta comunale nr 308 del 27 settembre 2005 il Comune ha revocato la gara d’appalto in quanto nel progetto non era stato previsto l’obbligo, per l’impresa appaltatrice del servizio, di realizzare parte del contratto con l’impiego di persone svantaggiate.

Con Delibera di Giunta nr 15 del 17 gennaio 2006 e con Determina Dirigenziale nr 220 del 20 febbraio 2006 si decide di non fare più una gara d’appalto triennale fra le imprese del settore, ma di indire un appalto a procedura ristretta, non triennale ma annuale per il 2006, riservato solo ed esclusivamente alle cooperative sociali o a raggruppamenti di cooperative sociali, escludendo completamente le imprese professionali del settore, per un costo di euro 214.000

La decisione della Giunta di indire una gara per l’affidamento di questi servizi riservata esclusivamente alle cooperative sociali appare anomala, illogica, strana e illegittima: le cooperative sociali, per queste tipologie di lavori, non hanno la preparazione tecnica adeguata, non hanno le attrezzature, la strumentazione, i mezzi, il personale per svolgere servizi estremamente tecnici e professionali: per svolgere al meglio i servizi di disinfestazione occorrono professionisti che conoscano le specie infestanti, la loro evoluzione biologica, le caratteristiche dei loro insediamenti; basterebbe soffermarsi ad approfondire il fenomeno molto importante nella nostra città  della infestazione della cosiddetta “Zanzara Tigre”, il cui contenimento è oggetto continuo di ricerche e confronti tecnico-scientifici continui; il tale servizio, inoltre, si utilizzano sostanze pericolose che non possono essere usate senza una adeguata formazione professionale da parte del personale incaricato.

A scanso di equivoci: qui non si vuole affermare che il Comune non deve privilegiare le cooperative sociali nell’affidamento di servizi comunali; le cooperative di questo tipo hanno un alto valore sociale poiché danno un sostegno a persone svantaggiate e consentono l’importante inserimento lavorativo di persone in difficoltà ; quello che si vuole affermare è che le cooperative sociali hanno una loro specificità , una loro competenza, un loro ambito di intervento (e il Comune fa bene a riservare esclusivamente alle Cooperative sociali servizi come quelli di pulizia delle strade, di pulizia degli ambienti comunali, di manutenzione dei giardini, di sorveglianza nei cimiteri, etc, dove non è richiesta una spiccata professionalità  da parte degli operatori).

Altra anomalia: la Giunta chiede alle cooperative sociali una professionalità  superqualificata che non possono chiaramente possedere; fra i requisiti di partecipazione alla gara riservata alle sole cooperative sociali vi sono paletti palesemente insormontabili dalle stesse cooperative, e cioè il possesso di requisiti di capacità  tecnico-organizzativa, ed economica e finanziaria; i requisiti di capacità  economico-finanziaria sono ad es. l’importo delle forniture di servizi analoghi a quelli oggetto della gara (fatturati elevati per una tipologia di lavori che solitamente non vengono eseguiti da cooperative sociali), realizzati nel triennio 2003-2004-2005, pari o superiore all’importo posto a base d’asta.

Sta di fatto che nessun soggetto viene ammesso alla gara; le domande di partecipazione alla gara dovevano essere presentate entro il 16 marzo 2006; entro tale termine sono state presentate tre domande di partecipazione, e più precisamente:
BONAVITA srl di Forli (ditta esclusa poiché non è cooperativa sociale)
Raggruppamento di Cooperative formato da CILS di Cesena e IL SOLCO di Savignano sul Rubicone (escluse poiché non possiedono i requisiti del bando di gara – fatturato e iscrizione nel registro delle cooperative)
Cooperativa LIASA di Tivoli (esclusa poiché non possiede i requisiti del bando di gara)

La gara va deserta, poiché le imprese professionali del settore non rientrano fra i soggetti ammissibili da bando di gara e poichè nessuna cooperativa ha i requisiti previsti dallo stesso bando di gara

Il Comune, al fine di garantire il servizio e data l’urgenza ad intervenire, delibera una trattativa privata come la legge gli consente e affida direttamente ad alcuni soggetti esclusi da quella gara: l’affidamento diretto viene dato alla impresa specializzata del settore esclusa dalla gara (BONAVITA srl di Forlì) e ad una cooperativa sociale (CILS di Cesena).

L’affidamento del servizio è stato dato agli stessi soggetti ai quali Hera spa in passato svolgeva l’incarico per conto del Comune di Cesena.

Le domande alle quali l’Amministrazione Comunale ha il dovere di rispondere sono tante.

Avrei potuto, a tale scopo, presentare una interpellanza per il prossimo Consiglio Comunale; ritengo più opportuno discutere ed esaminare tale argomento in Commissione Consiliare e sviscerare tutti gli aspetti di questa intricata vicenda appunto in Commissione Consiliare.

Queste le domande che sorgono spontanee, alle quali il Sindaco Giordano Conti e l’Assessore all’Ambiente Bazzani dovranno rispondere:

perché indire gare d’appalto così poco trasparenti?

Si confidava che le gare andassero deserte per fare poi gli affidamenti discrezionali diretti?

Si volevano aggirare la normativa sulle gare di evidenza pubblica?

Perché fare una gara riservata solo a cooperative sociali per un servizio estremamente professionale, presumendo della loro impossibilità  a partecipare?

Perché, e con quale logica, dopo una gara andata deserta riservata esclusivamente a cooperative sociali, la Giunta decide di affidare il servizio non esclusivamente ad una cooperativa sociale ma prevalentemente alla ditta BONAVITA srl esclusa dalla gara?

Perché l’affidamento diretto a BONAVITA srl e non altre ditte del settore che avevano i requisiti professionali?

E’ vero che l’affidamento a BONAVITA srl è stato fatto poiché tale ditta aveva manifestato l’intenzione di presentare un ricorso al TAR contro la delibera di indizione della gara riservata esclusivamente a cooperative sociali?

Le procedure discrezionali utilizzate dalla Giunta, paiono, anche ad un profano, alquanto anomale e poco trasparenti.

Chiedo cortesemente la convocazione urgente della Commissione Consiliare al fine di chiarire l’intera vicenda; tale commissione sarà  anche occasione per conoscere il piano delle attività  di disinfestazione, conoscere i cicli di trattamento appropriato per quanta riguarda la lotta alla “Zanzara Tigre”, conoscere la campagna informativa sulla “Zanzara Tigre”

Saluti ecologisti

Cesena, 28 maggio 2006

Davide Fabbri
Capogruppo Consiliare dei Verdi di Cesena (FC)
e-mail: davide.fa@virgilio.it
tel 0547.600294 – 333.1296915

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