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A noi la patata piace BIOGLI OGM DISTRUGGONO L’AGRICOLTURA ITALIANA E MINACCIANO LA SALUTE DEI CITTADINI E LA BIODIVERSITA’. I VERDI E SINISTRA E LIBERTA’ DISTRIBUISCONO LA VERA PATATA NOSTRANA E BIOLOGICA

La distribuzione di vere patate nostrane e biologiche organizzata dai Verdi e Sinistra Ecologia e Libertà è volta a sensibilizzare i cittadini sui rischi connessi alla decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata OGM Amflora, prodotta dalla multinazionale Bayer.

E’ necessaria una mobilitazione in tutto il paese per evitare la semina con OGM, per impedire che l’agricoltura italiana sia contaminata, per salvare il made in Italy e garantire la sicurezza alimentare. Verdi e SEL si augurano che questa battaglia sia condotta insieme con il mondo agricolo e associativo che vuole difendere l’agricoltura italiana di qualità. (Leggi il resto dell’articolo…

Elezioni Regionali 2010 Emilia Romagna Sinistra Ecologia Libertà VerdiData: martedì 9 marzo 2010
Ora:20.15 – 22.30
Luogo: Forlì, piazzale della Vittoria (sotto la statua di Icaro)

Movimenti politici di centrosinistra, associazioni, singoli cittadini promuovono per la serata di martedì 9 marzo a partire dalle 20.15 una fiaccolata per difendere la Costituzione e i principi di uguaglianza e democrazia calpestati dal decreto “salvaliste” approvato dal Governo.

Percorso: partenza da piazzale della Vittoria, corso della Repubblica, piazza Saffi, corso Garibaldi, piazza Ordelaffi (davanti alla Prefettura)

sinistra ecologia liberta idee verdi elezioni regionali emilia romagna 150x150 I Verdi : L’IDV e la Lega vogliono la regione Romagna?I Verdi : L’IDV e la Lega vogliono la regione Romagna ? Perché ? Per ridurre la spesa pubblica !!!!!

E’ vero che quando arrivano le elezioni ciascun partito si ingegna a trovare proposte che gli portino qualche voto , ma crediamo ci sia un limite di decenza.

Non contestiamo in sé la proposta della regione Romagna, che comunque riteniamo sbagliata e controproducente per i cittadini e per l’economia del nostro territorio ma siamo allibiti dalle motivazioni che vengono addotte dalla coppia “gemella “ dei sostenitori , Lega e IDV.

Gemella perché la loro proposta è colma di antipolitica e demagogia, senza guardare troppo per il sottile. (Leggi il resto dell’articolo…

La decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata Amflora prodotta dalla multinazionale Bayer è gravissima e inaccettabile. Per questo i Verdi sono pronti a presentare un quesito referendario già dalla prossima settimana per evitare che gli Ogm vengano coltivati in Italia.

La coltura autorizzata presenta dei profili di rischio molto alti perchè avrebbe un gene marker che provoca resistenza ad un antibiotico importante per la salute umana. In questo modo non solo è stato violato il principio di precauzione nei confronti delle colture geneticamente modificate ma anche la direttiva Ue 2001/18 che proibisce espressamente l’autorizzazione per gli Ogm che contengono geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana.

Si tratta di un vero e proprio assalto alla sicurezza alimentare, alla nostra agricoltura tipica, di qualità e biologica: insoma a rischio c’è tutto il made in Italy agrolimentare. I Verdi si mobiliteranno con forza, assieme a tutti i soggetti impegnati a difendere la tradizione agroalimentare del nostro paese e la salute dei
cittadini dalle colture geneticamente modificate.

Quella che abbiamo davanti sarà una nuova stagione di referendum, sugli ogm, sul nucleare e sulla privatizazione dell’acqua per salvaguardare l’ambiente,
la salute dei cittadini e il diritto di tutti ai beni comuni.

PIANO FAUNISTICO VENATORIO DELLA PROVINCIA : UNA SONORA BOCCIATURA DELLE PRETESE DI BULBI E DEI SUOI AMICI CACCIATORI SUI TERRENI DEL DEMANIO REGIONALE.

Stiamo ai fatti : la Regione , finalmente , ha rispedito al mittente il tentativo della Giunta provinciale di Forlì –Cesena di aprire alla caccia una gran parte del demanio forestale non compreso nel Parco Nazionmale delle Foreste Casentinesi.

Il tentativo di Bulbi e compagnia è sorprendente : benché i territori nei quali si può sparare in provincia siano superiori di gran lunga a quelli consentiti dalla legge, che prevede che almeno il 20% del territorio sia sottratto alla caccia, si pretendeva di inserire fra i territori nei quali si può sparare anche il demanio con un espediente degno del partito delle doppiette così ben rappresentato sia dallo stesso Bulbi, sia dal suo finto avversario Bartolini.

Infatti la contabilità pro doppiette inseriva e contabilizzava fra i territori in cui non si può sparare aree urbane, industriali e simili, aumentando così artatamente la superficie sottratta alla caccia e, per “ricompensare “ gli amici cacciatori aggiungeva come aree aperte alle doppiette i terreni demaniali.

Da anni noi Verdi, insieme con le associazioni ambientaliste , stiamo denunciando questo penoso tentativo di fare favori alla lobby degli sparacchia tori e finalmente la regione ha preso il coraggio a due mani e ha fatto solo il proprio dovere, seppure ancora in modo del tutto insoddisfacente.

Adesso i soliti pro caccia dovunque e comunque, a cominciare da Bartolini, grideranno che la regione ha ceduto agli ambientalisti ma tutti loro, a cominciare da lui stesso e dal suo amico di doppietta Bulbi, dovrebbero sapere che non si possono promettere cose tipo aprire la caccia nel demanio che la legge e le direttive regionali non consentono.

Nella delibera regionale si legge :

di dare atto che, in relazione agli obblighi discendenti dall’applicazione della disciplina nazionale e regionale indicati in premessa, la Provincia di Forlì – Cesena dovrà provvedere alle necessarie modifiche del Piano Faunistico-Venatorio, secondo l’iter previsto dalla L.R. 8/1994, ivi compresa la relativa valutazione di incidenza

di cui alla L.R. 7/2004, come segue:
- individuazione di ulteriori aree da destinare alla protezione della fauna fino alla concorrenza della percentuale minima del 20% della superficie agrosilvo- pastorale totale;
- istituzione, in termini di compensazione, di zone di protezione della fauna selvatica in altri territori provinciali di particolare rilevanza a fini conservazionistici;
- inserimento di tutto il patrimonio forestale precluso all’esercizio venatorio, in considerazione dell’elevato grado di naturalità che lo caratterizza, in Oasi di protezione della fauna.

E’ una cosa che apprezziamo senza dimenticare però che la Regione non ha ancora definito come prevede la legge 194 le aree contigue al Parco Nazionale e che dovrebbe averlo fatto da molti anni e che in queste aree contigue devono essere inserite e compresi i terreni demaniali finora esclusi dal parco per lelcaratteristiche e qualità ambientali che possiedono.