La Commissione di oggi sul Piano strategico mostra un problema più generale del Comune di
Forlì: la partecipazione diventa difficile quando non vengono messi a disposizione gli strumenti
necessari per informarsi e intervenire.

Dopo 18 mesi di elaborazione, i consiglieri sono stati convocati per discutere il Piano avendo ricevuto soltanto poche pagine di sintesi, mentre il documento completo sarà trasmesso solo successivamente. Così il rischio è di essere spettatori di scelte già costruite, anziché partecipare davvero alla discussione.

Lo stesso principio vale per l’accesso alle Commissioni: se sono sedute pubbliche, non possono essere realmente accessibili solo a chi riesce a essere fisicamente presente in Comune.

Ed è proprio su questo che da quasi due anni chiediamo una soluzione: le Commissioni
consiliari siano finalmente trasmesse online.

Il Comune di Forlì non dovrebbe avere paura di garantire la massima trasparenza sulle sedute delle commissioni consiliari. Si tratta di un momento importante di approfondimento dei temi che
verranno trattati in Consiglio comunale, fondamentale per la comprensione degli atti e per la
partecipazione dei cittadini.

Purtroppo, nonostante le nostre ripetute richieste, non c’è nessuna volontà politica di trasmettere
tutte le sedute online in diretta streaming, facilitando così la partecipazione.

Già nel Consiglio del 25 febbraio 2025 facevo mettere a verbale il problema, che avevo già
sollevato più volte in Conferenza dei Capigruppo. A novembre, dopo diversi mesi, all’ennesima
richiesta di aggiornamenti il Presidente del Consiglio comunale rispose che era stato dato incarico
agli uffici di attivare un canale per il solo ascolto: non la soluzione ottimale, ma comunque un primo
piccolo passo.

Il limite non è certamente tecnico, perché esistono soluzioni economiche che permettono ai
membri delle commissioni e agli esperti di intervenire e al pubblico di assistere. Lo dimostra il fatto
che, in occasione della riunione sul PAI-PO del 5 maggio, il Comune abbia attivato la diretta: in
quell’occasione aveva interesse a dare la massima diffusione ai propri contenuti.

In molte commissioni il canale Zoom viene già oggi aperto ai tecnici affinché possano intervenire
da remoto, e la stampa assiste attraverso questo strumento. Quindi la soluzione esiste ed è già
attiva, ma non viene messa a disposizione dei membri delle commissioni e dei loro esperti, che
avrebbero lo stesso diritto di partecipare.

L’esclusione degli esperti e dei cittadini in ascolto è quindi solo una scelta politica della
maggioranza di destra, volta a limitare la partecipazione e a ridurre le occasioni di confronto e di
trasparenza sul proprio operato pubblico.

Il risultato è che la democrazia perde un importante spazio di discussione e confronto, i cittadini si
allontanano dalla politica e anche l’azione della macchina amministrativa ne risente, perché in
assenza di dialogo e trasparenza si perde anche qualità.


Diana Scirri, Consigliera Comunale Alleanza Verdi e Sinistra Forlì

Diana Scirri - Alleanza Verdi e Sinistra
Categorie: Generale

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