Il Viaggio
Una volta, il viaggio in Europa era un’esperienza che richiedeva abilità organizzative e soprattutto una preparazione paziente, così come oggi è richiesto per i lunghi viaggi in Paesi lontani dove le vie di comunicazione sono poco sicure. Il viaggio è sempre stato collegato ad un’esperienza di vita o ad una metafora della vita fin dai tempi di Omero quando, Ulisse veniva ritratto come il più saggio dei Greci grazie alle sue esperienze lontano da Itaca.
Dalla veste di pellegrino nel medioevo, il viaggiatore si riscopre nel 1500, è spesso un esponente dell’aristocrazia inglese e nutre interessi verso l’arte e la cultura specialmente quella dell’Italia Rinascimentale. Nel 1594, viene pubblicato il primo romanzo del genere escursionistico “The Unfortunate Traveller” di Thomas Nashe.
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