Ricordiamo al Comune che è suo preciso dovere rispettare il regolamento del Verde che si è dato.

Qualche mese fa abbiamo sovrapposto il progetto del nuovo ciclodromo con le foto dall’alto, rivelando che il tracciato del nuovo ciclodromo in costruzione a Forlì sembrava disegnato apposta per centrare tutti gli alberi presenti.

I residenti, preoccupati per la situazione di questa area verde molto bella ed abitata da molti animali, caprioli compresi, segnalano ora alla stampa che la recinzione dei lavori arriva troppo vicina alla quercia centenaria.

Questo magnifico albero è alto ben 25 metri ed ha un fusto di 330 centimetri di circonferenza ad un metro e 30 dal suolo.

Inoltre ha una storia particolare ed interessante: ha sempre avuto la caratteristica di produrre moltissime ghiande “dolci” e gradite ai maiali, addirittura oltre un quintale, tant’è che fino ad una dozzina di anni fa alcuni contadini della zona andavano in autunno a raccoglierle.

Ripetiamo la domanda che si fanno tutti quelli che hanno studiato il progetto: perché di tutto lo spazio disponibile in quella zona non si è minimamente tenuto conto della tutela del patrimonio verde?

Ci auguriamo che almeno questo bellissimo albero, che ha un diametro chioma di oltre 26 metri, non venga toccato nemmeno nelle sue radici, con sbancamenti o lavorazioni di terreno che ne comprometterebbero irrimediabilmente la salute.

Ricordiamo che le radici hanno una superficie superiore alla estensione della chioma, e questa già ombreggia una parte del futuro tracciato.

Il regolamento del verde all’articolo 12 prevede una zona di rispetto minima di un metro oltre la proiezione della chioma non potata, o ad un raggio proporzionale al diametro del fusto, che in questo caso sarebbe di 21 metri: Il Comune modifichi il progetto come da regolamenti.

Stefano Manzalini, coportavoce Europa Verde Forlì


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