Qui siamo contro l’inciucio PD+PDL sulla legge elettorale delle Europee

30 gennaio 2009 di admin Lascia un commento »

Per arrestare l’emorragia di voti che potrebbe avere il PD alle elezioni europee Veltroni si è fatto promotore di una proposta che inserisca uno sbarramento del 4%, che è tarato ad hoc per i partiti suoi concorrenti.

Per contrastare questa iniziativa antidemocratica aderite ai gruppi su Facebook (il gruppo e la causa) e partecipate alla catena di blog, segnalandoci il link al vostro articolo (dove dovrete copiare questi link) che inseriremo in una lista qui:

Alessandro Ronchi
Baseverde
Per la democrazia
Verdi Emilia Romagna
Verdi Forlì-Cesena
Contro l’inciucio PD PDL sulla legge elettorale europee
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  1. fausto pardolesi ha detto:

    nell’opera di distruzione a sinistra, mercoledì 18/02/2009 ha infatti votato in massa la riforma del sistema elettorale per le europee che e’ legge dopo il voto del Senato. Pochi i distinguo con una timida astensione.

    La nuova legge prevede l’introduzione di una soglia di sbarramento al 4%.
    Altro elemento che qualifica la riforma è che ha diritto al rimborso elettorale solo chi ha almeno un eletto e, dunque, solo chi ha superato lo sbarramento del 4%.

    72 saranno gli europarlamentari della delegazione italiana a Strasburgo. Quindi con il sistema proporzionale puro la soglia di fatto era circa 1,40. Nessun partitino dello zero virgola sarebbe riuscito ad avere eletti.

    La storia della semplificazione del sistema politico è finalmente smascherata. Gli eletti, dei partiti sedicenti a vocazione maggioritaria, si dividono in numerosi gruppi parlamentari, di fatto contraddicendo le teorie del bipartitismo. Nel parlamento europeo non esistono problemi di governabilità.

    Al diavolo la possibilità di espressione per le minoranze, il pluralismo che è sinonimo di democrazia, il contributo di idee e capacità di lavoro espresso proprio dai parlamentari dei gruppi minori, sempre presenti e come nessun altro attivi (vedi articolo dell’Espresso di poche settimane addietro).

    Domanda: Quali sono allora le ragioni fondanti di questa riforma condivisa dal consociativismo PdL, PD e IdV ?

    Risposta: Spartizione di soldi e di posti.

    Diceva Totò: “a proposito di politica: cosa si mangia?”.
    Buon appetito.

    Poi sul piano locale saremo chiamati a compiere una coscienziosa azione di supporto al suicidato centro sinistra, per non regalare i territori che ancora resistono alle destre.

    Ma coloro che dovrebbero essere i nostri alleati sono stati i cementificatori del territorio, coloro che hanno svenduto le società di servizi comunali, che hanno imboccato la strada degli inceneritori ad ogni campanile, che sostengono lo sviluppo di una società direttamente connesso all’aumento del PIL, ancora oggi che l’economia mondiale è alla canna del gas e il pianeta sta collassando sotto il peso dell’inquinamento che questo modello di sviluppo ha prodotto.

    Fra pochi mesi si vota: noi ci potremmo essere, ma solo per iniziare dai territori un cambio di direzione che sia di 180 gradi. Politiche nuove su gambe nuove.

  2. fausto pardolesi ha detto:

    Nel giorno del tracollo e della resa del suo segretario fondatore, il PD continua … 1° riga non copiata nel messaggio precedente

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