Il colore del Natale è il rosso, ma se fosse il verde? Il verde, infatti, è da sempre simbolo di equilibrio, armonia ed unione.

Perché, allora, non immaginare anche le feste in una direzione più ecosostenibile?
A partire dalla riduzione degli imballaggi inutili, e dall’enorme quantità di plastica che possiamo evitare di utilizzare, compresi i coriandoli di plastica che finiscono nell’ambiente e nel mare.

Anche le pubbliche amministrazioni dovrebbero fare la loro parte, e per questo troviamo estremamente positiva la scelta del Comune di Cesena e di Ferrara di fare alberi luminosi ed artistici, senza tagliare abeti secolari.

Il Comune di Santarcangelo ha dedicato un albero artistico molto bello al poeta Tonino Guerra ed a Forlì anni fa l’assessore dei Verdi fece fare un albero composto da centinaia abetini con vaso, che una volta smontati potevano essere donati ai ragazzi.

Il Comune di Forlì, invece, ha deciso anche quest’anno di tagliare un grande abete rosso dell’appennino, che sulle pendici della valle del Rabbi faceva il suo lavoro da decenni e per anni avrebbe continuato a trasformare CO2 in ossigeno.
Trasportato con un grosso tir al centro della piazza, sarà addobbato per qualche giorno per poi venire buttato.

E’ il solito brutto messaggio consumistico che non guarda al futuro e che si accompagna perfettamente agli ingorghi di auto a combustibili fossili, che già intasano le strade rallentando la trasformazione della nostra città verso un futuro più vivibile e più bello, oltre che più sostenibile. Cristina Mengozzi ed Alessandro Ronchicoportavoce Europa Verde Forlì-Cesena.

Categorie: Generale

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.