Interrogazione al ministro Pichetto Fratin, chiediamo un Commissario in attesa del ritorno alla normalità statutaria.
Roma, 7 lug. – “Il Parco delle Foreste Casentinesi non si tocca. Chiediamo al Ministro di intervenire subito per fermare atti che rischiano di compromettere un patrimonio naturale e culturale di valore nazionale e internazionale.”
Lo afferma la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella, la quale esprime “profonda preoccupazione per la gestione di questa vasta e preziosa area di circa 36.000 ettari, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità e tutelata dalla Legge 394/91.
Ricordo che il Parco è senza Presidente da circa un anno, e questo vuoto di guida non può essere colmato in modo continuativo dal Vicepresidente, se non in caso di temporaneo impedimento.
Eppure, sulla base di una lettura errata dello Statuto, la Vicepresidente sta esercitando funzioni che spettano al Presidente e ha portato avanti atti di grande rilievo, tra cui un nuovo Regolamento oggi sottoposto a consultazione pubblica.
Quel Regolamento contiene norme che aprirebbero la strada a captazioni e derivazioni dai corsi d’acqua interni al Parco, in palese contrasto con l’art. 11 della Legge 394/91 e con il Piano del Parco. Risulta inoltre che alcune di queste disposizioni siano state inserite anche su sollecitazione di Romagna Acque S.p.A., società interessata alla captazione delle acque del Rabbi e del Bidente di Pietrapatale, con evidenti profili di conflitto di interesse e con conseguenze potenzialmente gravissime per il territorio protetto.
Abbiamo perciò chiesto al Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin di intervenire con urgenza, verificando subito la legittimità degli atti adottati, sospendendo se necessario l’efficacia del Regolamento e degli altri provvedimenti illegittimi, nominando un Commissario straordinario fino al completo ripristino degli organi statutari, acquisendo tutta la documentazione istruttoria relativa al Regolamento, compresi i contatti e gli atti di Romagna Acque S.p.A., e valutando ogni iniziativa utile, anche in sede amministrativa e giudiziaria, per ristabilire la legalità.
È chiaro che ogni futura decisione sulle risorse idriche del Parco deve rispettare pienamente la Legge 394/91, il Piano del Parco e i vincoli internazionali legati al riconoscimento UNESCO.
Il Parco delle Foreste Casentinesi è un bene comune di valore straordinario. Non può essere esposto a decisioni opache o a interessi particolari che ne minacciano l’integrità; perciò, serve un intervento immediato dello Stato per ristabilire la legalità contro scelte che potrebbero comprometterlo in modo irreversibile”, ha concluso Zanella.

0 commenti