esena, 18/06/2026 – Il Consiglio Comunale di Cesena ha approvato la mozione presentata da Fondamenta – Alleanza Verdi e Sinistra per la difesa del diritto alla casa, il contrasto all’emergenza abitativa e l’opposizione alla vendita del patrimonio di edilizia residenziale pubblica prevista dal Governo.

Si tratta di un risultato importante che arriva in un momento in cui la crisi abitativa colpisce un numero crescente di persone. A Cesena sono 844 le famiglie in graduatoria per una casa popolare, mentre negli ultimi due anni il mercato immobiliare ha registrato aumenti superiori al 18% e i canoni di locazione continuano a crescere a ritmi che mettono in difficoltà lavoratori, giovani, pensionati e famiglie.

Con questa approvazione il Consiglio Comunale afferma un principio semplice ma fondamentale: la risposta all’emergenza abitativa non è vendere le case pubbliche, ma rafforzare gli strumenti che garantiscono il diritto all’abitare.

La mozione approvata impegna l’Amministrazione a chiedere il ritiro delle norme nazionali che favoriscono l’alienazione degli alloggi ERP, a rafforzare il recupero degli immobili sfitti, a monitorare l’impatto degli affitti brevi turistici e a sviluppare nuove politiche di housing sociale e affitto calmierato.

Negli ultimi anni l’Unione Valle Savio ha recuperato 88 alloggi ERP grazie a investimenti superiori a 1,24 milioni di euro. È la dimostrazione che il patrimonio pubblico può essere valorizzato e rimesso a disposizione delle persone senza essere svenduto.

Particolarmente significativa è anche l’attenzione posta al fenomeno degli affitti brevi. In Emilia-Romagna gli annunci sono passati da circa 5.500 nel 2015 a oltre 18.800 nel 2024, con un incremento del 238%. Anche a Cesena il numero degli alloggi destinati agli affitti turistici è quasi triplicato negli ultimi anni. Una dinamica che contribuisce a ridurre l’offerta abitativa disponibile e ad alimentare l’aumento dei canoni.

Per Fondamenta – Alleanza Verdi e Sinistra questo voto rappresenta una scelta di campo chiara: stare dalla parte di chi cerca una casa e non dalla parte della rendita e della speculazione.

La casa non è un privilegio per pochi né un semplice investimento finanziario. È un diritto costituzionale e una infrastruttura sociale fondamentale. Da oggi Cesena manda un messaggio forte al Governo: le case popolari non si vendono, si difendono, si recuperano e si rafforzano.

Ora vigileremo affinché tutti gli impegni approvati dal Consiglio si traducano rapidamente in atti concreti, investimenti e nuove opportunità abitative per la città.

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