Ieri è stata inaugurata un’opera costosa e che, purtroppo, pochissimo inciderà sullo sviluppo del traffico della zona e sulla gestione complessiva dell’asse viario Forlì-Cesena.
Si tratta del prolungamento di via Mattei che, anziché dirigersi come nuovo tratto verso la secante di Cesena (secondo il più volte annunciato progetto di una nuova via Emilia), riporta il traffico sulla circonvallazione di Forlimpopoli e di lì verso Cesena attraverso le code di Capocolle.
Con i soldi spesi nell’opera si sarebbe potuto realizzare uno stralcio del nuovo collegamento, prolungando via Mattei verso Cesena, ma si è preferita una soluzione che crediamo poco analizzata nelle conseguenze.
Per realizzare questa bretella non solo si è chiuso l’accesso alla città agli abitanti di due intere strade, ma si è rinviata la risoluzione del problema di questi cittadini, a quando si farà, forse, l’ipotetico insediamento di una grande impresa della filiera di allevamenti avicoli.
Il progetto iniziale costava ben 7 milioni di euro, e non è stato reso noto il costo definitivo. Le ambizioni comprensibili erano anche di scaricare di traffico San Leonardo, ma se il risultato è quello di ributtare sull’intasata via Emilia ulteriore traffico pesante, allora viene da chiedere se il gioco valga la candela.
Visto che il Comune di Forlimpopoli non ha spiegato perché abbia rimandato per un tempo imprecisato la realizzazione del raccordo delle strade interrotte esistenti con la nuova infrastruttura, sottoponendo i cittadini a lunghissimi disagi, vorremmo che queste risposte venissero fornite almeno da Provincia e Regione, che pure hanno competenze sull’assetto del territorio.
Ad aggravare la situazione proprio sulla tangenziale di Forlimpopoli verrà a scaricarsi anche il traffico dell’ennesimo supermercato, inaugurato con grande enfasi pochi mesi fa.
Occorre passare a strategie di maggior respiro, pianificando il territorio con una visione generale, attraverso dati e studi, rinunciando a progetti estemporanei isolati che aggravano il quadro complessivo, generano sprechi e conseguenze negative.
Gli enti che hanno il compito di programmare le trasformazioni del territorio non possono rinunciare al loro ruolo, ne va della tutela dell’interesse pubblico.
Alleanza Verdi e Sinistra Forlì-Cesena

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