Europa Verde – Cesena ha presentato i propri candidati per le Elezioni Regionali del 26 gennaio 2020 con un aperitivo al Bar Amor di Cesena.

All’incontro erano presenti i candidati per le elezioni Regionali Linda Maggiori, Maurizio Pascucci, Alessandro Ronchi e Giuseppe Tolo, che hanno presentato ai presenti alcuni punti del programma elettorale.

L’incontro è stato aperto dal candidato e portavoce provinciale Alessandro Ronchi: “No a diffondere odio e paura, si a politiche di accoglienza che affrontino le difficoltà legate alla creazione di una convivenza solidale – ha dichiarato –  La crisi climatica non va disgiunta da quella sociale, perché sono i più deboli ad esserne più colpiti. Occorre ridurre le disuguaglianze in tutti i campi”.

Linda Maggiori, capolista blogger de “Il Fatto Quotidiano” e scrittrice impegnata nella difesa dell’ambiente, ha presentato le proposte sulla mobilità sostenibile e la gestione dei rifiuti: “Occorre favorire la mobilità sicura e sostenibile, a partire da quella pedonale e ciclabile, quella ferroviaria ed elettrica. Un obiettivo importante è l’azzeramento dei morti sulle strade. Servono servizi economici per il trasporto pubblico affidabili, efficienti e confortevoli se vogliamo renderli veramente alternativi all’uso dell’auto. Vogliamo sostenere il diritto di tutti a muoversi in modo economico e pulito”.

In regione la superficie agricola che applica l’agricoltura biologica ha raggiunto il 15% della superficie agricola utilizzata. Occorre raddoppiare questa quota per migliorare la qualità del cibo che introduciamo nelle nostre tavole – ha dichiarato il cesenate Maurizio Pascucci – Il nostro impegno è sostenere e favorire anche le piccole aziende agricole, patrimonio di conoscenze, fondamentali per la tutela del territorio”. Pascucci si occupa di studi e ricerche in ambiente marino per Arpae, presso la struttura oceanografica Daphne.

L’incontro è stato chiuso da Giuseppe Tolo: “Lavoro e salute non devono essere alternativi. Occorre promuovere sia la sicurezza sul lavoro, sia la certezza di trovare una occupazione di qualità. Servono poi misure di prevenzione primaria e per la conversione ecologica del sistema produttivo dei trasporti, dell’edilizia e dei consumi. No agli inceneritori, sì all’obiettivo rifiuti zero sia per la salute sia per il risparmio di energia, territorio e materie prime”.


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