Un’ordinanza del Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini permette da mercoledì ai cacciatori della regione di muoversi liberamente, mentre tutto il resto viene limitato dalle restrizioni.

Nello stesso momento, infatti, mentre in molti comuni sono scattate le misure più restrittive da zona rossa, e la regione intera rischia di dover adottare le stesse limitazioni, il cacciatore può muoversi tranquillamente, anche attraversando le zone più a rischio.

Il tutto è come al solito giustificato dalla considerazione dell’attività venatoria come un “servizio di pubblica utilità”. Pensando alle attività essenziali che invece sono costrette alle restrizioni orarie o alle chiusure, suona come una triste presa in giro.

Questo ennesimo favore ai cacciatori non è assolutamente accettabile, ed è ancora più fastidioso in un momento nel quale gli spostamenti vanno ridotti all’essenziale e si cerca di fare il possibile per dare la priorità alle attività economiche in crisi.

Ricordiamo infatti che in questi giorni non è possibile nemmeno per un cittadino in solitudine andare a fare una passeggiata nel bosco, per respirare un po’ di verde e fare attività fisica lontano dal suo comune di residenza, e non vengono consentiti spostamenti tra comuni se non per comprovati motivi di necessità o di salute.

Bene ha fatto la consigliera regionale di Europa Verde Silvia Zamboni a chiedere il ritiro di questa ordinanza ed il rispetto delle stesse misure restrittive che valgono per tutti i cittadini.

I Verdi non mancheranno nel far sentire la loro voce nei confronti delle numerose deroghe ed aperture alla caccia, e speriamo che anche i cittadini più sensibili non rimangano insensibili e sostengano il nostro appello.

Sara Londrillo e Alessandro Ronchi
co-portavoce Europa Verde Forlì-Cesena

Categorie: Caccia

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