Tagliare il traffico, non gli alberi

Una cosa è certa ed è stata confermata del dirigente dell’ufficio verde pubblico del Comune : i pini di via Piancastelli sono sanissimi .

Le ragioni dell’abbattimento , fa sapere per le vie brevi l’amministrazione, deriverebbero quindi dalla difficoltà per i pedoni di percorrere gli stretti marciapiedi e dalle sconnessioni procurate dalle redici al manto stradale e dagli asseriti conseguenti pericoli.

Abbiamo già spiegato che si tratta di alberature storiche, gran parte delle quali già abbattute, che ornavano ( parola che sembra sfuggire a coloro che prediligono i tagli) una via realizzata ed intitolata per celebrare un grande evento, la trasvolata polare, compiuta nel 1926 da Amudsen e Nobile sul dirigibile Norge, fabbricato in Italia su progetto dello stesso Nobile. (altro…)

Dossier sulla moria di Pesci sul fiume Montone

Il WWF ha pubblicato un dossier che illustra le cause della moria di pesci occorsa nel fiume Montone fra Dovadola e Rocca S.Casciano, nello scorso mese di settembre 2008.
Scarica il dossier sul Fiume Montone

Si è trattato di un disastro ecologico di proporzioni notevoli, con perdita di numerosi esemplari di specie ittiche in forte declino nei nostri habitat fluviali, in una zona peraltro tutelata per il suo
elevato valore naturalistico. (altro…)

Alberi e verde urbano a Forlì : basta con sega selvaggia

Alberi e verde urbano a Forlì : basta con sega selvaggia

Proprio oggi a Roma si è inaugurata nel Parco dell’Appia Antica la sede nella quale viene collocato il monumentale archivio di Antonio Cederna, donato alla Sovrintendenza e la circostanza mi ha fatto ricordare oltre alle battaglie che egli compì per difenderlo dal cemento, un episodio che si collega a quanto si sta facendo da anni nella nostra città, nella quale la sega la fa da padrona.

Tanti anni fa mi trovavo per alcuni giorni con Antonio Cederna a Cagliari per un congresso di urbanistica nel quale si mettevano a confronto i piani paesaggistici fatti dalle diverse regioni.

La mattina passavo a prenderlo con la macchina al suo albergo e insieme percorrevamo i viali della bella città sarda, abbelliti da rigogliose alberature: Cederna gridava letteralmente la sua ammirazione per quelle alberature e rivolgendosi a me affermava che si sarebbe dovuto rendere omaggio, ricercandone i progetti, pubblicizzandone il lavoro, a quegli architetti, in gran parte ignoti, che così sapientemente e in modo tanto lungimirante avevano saputo realizzare parti di città tanto belle. (altro…)