Si è diffusa la voce in città dell’arrivo da molte parti dell’Italia del nord di rifiuti ospedalieri legati allo smaltimento di dispositivi di protezione e altri reperti generati negli ospedali dalla pandemia di Coronavirus.
La natura e i limiti imposti dall’AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale ) concessa all’inceneritore di rifiuti ospedalieri fissano con precisione le tonnellate annue massime ( 32.000) che possono essere incenerite in quell’impianto e anche la quantità massima giornaliera (4t) con la possibilità di aumentare quest’ultima fino a 5t/g, senza che la quantità massima annuale possa aumentare. 
Purtroppo però la situazione di emergenza nella quale ci troviamo induce a non ritenerci al sicuro, infatti durante le emergenze vengono spesso fatte le deroghe più vergognose a norme e regolamenti, anche se si tratta di disposizioni che tutelano sicurezza, beni e diritti costituzionalmente protetti e molto altro ancora. 
Queste nostre preoccupazioni si sono rivelate molto fondate dalla lettura delle dichiarazione del Presidente di Ecoeridania, il sig. Giustini, che proprio ieri ci ha fatto sapere che il suo impianto forlivese potrebbe bruciare il 50% in più, che ci sarebbe stato un incremento dei contenitori conferiti del 25% all’inceneritori sebbene il contenuto in peso sia dei 1/4 inferiore, mostrando in tal modo che nelle bocche del forno potrebbe andarci molto più materiale.
Infine , e qui c’è la parte più insidiosa del suo ragionamento, afferma che tutti i rifiuti urbani provenienti da case dove ci sono persone contagiate o isolate per il Covid 2 dovrebbero essere considerati rifiuti ospedalieri e inceneriti nel suo impianto, come avviene in Liguria. 
Noi Verdi siamo allarmati da queste dichiarazioni perchè abbiamo intravisto in esse l’esplicito tentativo di fare pressione sulla Regione e anche sul Governo nazionale perchè, nell’ambito dell’emergenza, utilizzando un’ ordinanze o altri strumenti di deroga si possa concedere di aumentare il quantitativo di rifiuti da portare nell’inceneritore forlivese e perchè anche qui venga fatte la medesima concessione elargita a Ecoeridania dal Presidente ligure Toti di trasformare parte dei rifiuti urbani indifferenziati in rifiuti ospedalieri, invocando presunti motivi di sicurezza. 
Tutto ciò, ancora una volta rivela che come sempre nel mondo dell’impresa ci possano essere tentativi per riuscire a guadagnare di più sfruttando emergenze e catastrofi.

Ci appelliamo al Presidente della Regione e ai Ministri dell’ambiente e della Sanità perchè non cedano a queste pretese che si rivelerebbero unicamente un indebito vantaggio economico ad una società privata a discapito della salute dei cittadini forlivesi, già compromessa dalla presenza in città di ben 2 impianti di incenerimento. 


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