No al parcheggio interrato in piazza Guido da Montefeltro

I VERDI – CONTINUIAMO A INSISTERE : UN PARCHEGGIO DI 200 AUTO IN PIAZZA GUIDO DA MONTEFELTRO, NON E’ SOLO UN’OPERA SBAGLIATA , MA E’ ANCHE IMMORALE CEDERE PEZZI DI CITTA’ PER FAR GUADAGNARE QUALCHE IMMOBILIARISTA

Continuiamo ad insistere : è sbagliato pregiudicare in questo modo il futuro della città

Quando verranno tempi migliori e gli amministratori avranno maggiore coraggio e vorranno fare quello che anche la attuale giunta ha promesso ma si ostina a non voler fare ciò srà loro precluso.
Ogni scelta coerente con quanto si sta facendo in tutte le città europee e non solo sarà impedito dalla decisione di costruire un nuovo parcheggio in piazza Guido da Montefeltro e darlo in concessione per 50 anni a chi lo realizzerà.

Un enorme somma di denaro, 35 mila euro a macchina, è stato valutato l’investimento che per 50 anni obbligherà il comune a mantenere il traffico e le auto in quella parte di città.

Non si pregiudichi il futuro. Se proprio non si può farne a meno, dopo aver finalmente abbattuto il parcheggio bunker, simbolo di una politica che voleva distruggere la storia della città per sostituirla con monumenti al cemento, si adotti una soluzione reversibile, poco costosa, che non inchiodi Forlì per 50 anni a quanto si vuole fare oggi.
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Ricorso contro la caccia nel demanio, ci serve un aiuto!

In breve: stiamo raccogliendo piccole donazioni per finanziare il ricorso contro la caccia nel demanio pubblico. Tramite questo link puoi donare anche un solo euro per aiutarci!: http://www.buonacausa.org/cause/description/295

Nel dettaglio, la legge nazionale sulla protezione della fauna selvatica stabilisce che una percentuale minima del 20% del territorio agro silvo pastorale debba essere sottratto alla caccia.

La Provincia di Forlì-Cesena, nonostante non sia conforme neppure a questi limiti minimi, prevede di aprire alla caccia alcune migliaia di ettari del demanio forestale.

Per approvare questa espansione del territorio aperto alla caccia, la Regione ha richiesto 5000 ettari da destinare alla protezione della fauna per arrivare alla quota minima.

La risposta della Provincia è stata quella di includere in questa fetta di territorio “protetta dalla caccia” aree che sono prive di fauna cacciabile: rotatorie stradali, aree densamente urbanizzate, parcheggi asfaltati, aree industriali con sovrastanti capannoni, l’ipermercato, etc.

In questa maniera di fatto si vieta la caccia dove non sarebbe comunque possibile, definendo come aree di ripopolamento delle zone prive di fauna, per poter aprire ai fucili aree di demanio pubblico, interessanti per i cacciatori perché piene di specie cacciabili fino a questo momento protette.

Abbiamo quindi deciso di fare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) sia per bloccare l’aumento delle zone cacciabili, sia per dimostrare la nostra contrarietà alla caccia ed alla riduzione della fauna nelle aree del demanio pubblico.

Ci serve però una mano per coprire le spese del ricorso che riguardano bolli, cancelleria, notifiche: da soli non possiamo farcela.
Puoi dare il tuo contributo con una piccola donazione attraverso il sito buonacausa: http://www.buonacausa.org/cause/description/295

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IL CEMENTO AL PARCO IPPODROMO E’ UN DIRITTO : IL NUOVO MANTRA DEL PD CESENATE

In questi giorni per giustificare il nuovo cemento al parco dell’ippodromo si leggono dichiarazioni di autorevoli esponenti del PD riguardanti i presunti diritti acquisiti dei proprietari dei terreni resi edificabili all’ippodromo.

Sono balle ! Costoro sono in cerca di giustificazioni: NON vi sono diritti acquisiti a meno che non vi siano già concessioni rilasciate ( oggi permessi di costruzione).

Invitiamo gli esponentio del PD cesenate, a cominciare dal loro Sindaco, ad andare a guardare cosa stanno facendo altre amministrazioni virtuose che CANCELLANO ettari ed ettari di previsioni urbanistiche edificatorie, restituendo alla agricoltura terreni destinati alla urbanizzazione. (altro…)

CASTROCARO: ADESSO FAREMO CAMPAGNA ANCHE CONTRO QUESTO CENTRO SINISTRA

Lo ammettiamo, abbiamo peccato di ingenuità, pensando di aver a che fare con un rinnovato personale politico ma ci eravamo sbagliati, la somiglianza con quello del centrodestra è impressionante..

Ad oggi non c’è ancora uno straccio di programma, solo qualche chiacchiera sul fatto che vogliono essere più vicini ai cittadini e vogliono riportare Castrocaro ai fasti di un tempo, con una spruzzatina di verde qua e là.

Non una sillaba sul centro commerciale varato dalla Metri che farà morire Terra del Sole svuotandola dei suoi negozi e metterà in ginocchio i commercianti di Castrocaro , e dire che avrebbero dovuto avere a mente quanto successo a Forlì con l’ipermercato. (altro…)